Rispondi a: Un interessante aereo chimico ripreso da Urzi

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Richard
Richard
Amministratore del forum

Vi segnalo alcune delucidazioni fornite da G.Garofalo sul forum di Nexus

http://forum.nexusedizioni.it/cosa_pensate_dellesperienza_di_antonio_urzi_e_simona_sibilla-t221.390.html

Salve a tutti da Giuseppe Garofalo, è un pò di giorni che cerco di entrare sul forum di Nexus, dopo che mi è stato segnalato l'utilizzo di un frame preso da un mio Video dimostrativo, certificato di autenticità, del filmato compiuto il 18 Giugno del 2005 a Treviglio prov di Bg, utilizzando la Panasonic, che è di mia proprietà dal 2001, mi è stata regalata da mio fratello, e cho ho smesso di usare nel 2006, a causa di un guasto dovuto al sensore di lettura nastro.

Cmq in un altra circostanza avevo fatto presente con una elaborazione approfondità della non sincerità dell'Utente KingLeo, o meglio Ciaoenzo, e per dire la verità siamo stati criticati e presi di mira ingiustamente.

C'è molta non conoscenza in questo settore investigativo riguardante la realtà E.T, ma ho anche notato che c'è ne moltissima nel settore Video-Fotografia e cinematografico.

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Quasi tutte le Videocamere eseguono automaticamente la messa a fuoco: qualunque cosa sia inquadrata nel centro del display apparirà sempre nitida.
( Avete notato che Kinglo nella sua ultima dimostrazione, ha fatto partire il tappo dal basso, ed una volta che era al centro del display , era messo a fuoco perfettamente)
Esistono, però, soggetti non adatti alla messa a fuoco automatica: le superfici riflettenti[ guarda caso il Disco] (ad esempio la carrozzeria lucida di una macchina), persone o cose dietro vetri, soggetti in rapido movimento o scuri, le strisce orizzontali e le pareti bianche. In queste situazioni, e quando nell'inquadratura ci sono molti soggetti a distanze diverse, si ottengono risultati migliori usando la messa a fuoco manuale.

Se si utilizza lo zoom con la messa a fuoco manuale, eseguire solo zoom all'indietro, dal teleobiettivo al grandangolo, dopo aver impostato la messa a fuoco all'estremità del teleobiettivo. La messa a fuoco, infatti, andrà sicuramente persa passando al teleobiettivo dopo aver messo a fuoco nella posizione grandangolare:

*Ecco spiegato perchè non sono contemporaneamente messi a fuoco il Disco e l'aereo, tenendo conto che sono in movimento, su uno sfondo omogeneo, e che cmq non si trovano alla stessa distanza.

Citazione: Grazie a Luca Alessandroni Esperto in materia.

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la messa a fuoco all'infinito non ti dice da dove parte la zona di nitidezza accettabile: Gaff enorme di KingLeo quando ha voluto dimostrare che con un 20X non si va oltre ai 10/12 metri nella messa a fuoco, poichè non ha considerato alcuni fattori, tra cui la messa a fuoco manuale, in questo caso con un zoom da 42X, che funge a tutti gli effetti come iperfocale!

l' iperfocale si basa sul diaframma usato [ ecco qui da cosa è data la profondità di campo, dal diaframma, dal come o quanto è aperto o chiuso] e la lunghezza focale, e permette di mettere a fuoco “da tot metri all' infinito”. Accidenti da tot metri all'infinito… KingLeo ha ragionato come se avesse in mano una macchina fotografica con un Soggetto vicino, e non come una Video con le sue impostazioni che sono più complesse.
l' infinito… é il piano solo all' infinito.

in pratica, se metti a fuoco all' infinito (autofocus) sarà a fuoco solo l' orizzonte e poco meno.
Se usi l' iperfocale (manuale), puoi avere a fuoco da 1 metro all' infinito… conoscendo il modello Panasonic 42X della Camera di Anto, so che la focale inizia ad un metro esatto fino all'infinito (in manuale), come dal concetto espresso, che non fa una grinfa.

Ricordo inoltre che c'è una differenza tra l'autofocus e la messa a fuoco manuale, la prima è consigliata quando la luce del sole è sufficiente, in belle giornate soleggiate, la seconda invece quando la luce scarseggia, quindi all'alba o al tramonto, nelle giornate molto nuvolose…

Giuseppe Garofalo

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Se non mi credete allora

Cercate sul Web :[Concetti base] Il funzionamento della videocamera – Videomakers.net.htm
di Domenico B.

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Altro punto, Caro KingLeo, fai confusione tra fotocamera, VideoCamera e Cinepresa.
Sono tre cose distinte e differenti.

VideoCamera:

La differenza sostanziale tra immagine filmica e immagine video o digitale risiede nel modo del suo “fissaggio”, sul supporto su cui essa è registrata. In entrambi i casi la luce cattura l' immagine, ma mentre nella cinepresa essa si “fissa” sulla pellicola, nella videocamera la luce è catturata dai CCD (charge-couple-device), che la scansiona in unità discrete attraverso 1 o 3 microprocessori sensibili. Nelle camere professionali, infatti, vi sono 3 CCD, uno per ogni colore (R-G-B) che formano la luce bianca. Ogni colore lavora, quindi, a piena risoluzione. Questi sensori ricevono l'immagine registrata di un solo colore primario, divisa da un gruppo ottico prismatico dotato di filtri dicroici. Ogni filtro respinge i colori complementari lasciando passare solo il colore selezionato: R, G o B. Il CCD è diviso in una griglia di piccolissimi punti (pixels, picture elements), che trasformano la luce in tanti impulsi elettrici. Nel sistema di registrazione della cinepresa abbiamo un processo che dall'analogico (la lente) porta ad un supporto analogico (la pellicola); per quanto riguarda il video analogico (la famiglia Betacam), la lente analogica unita al CCD, digitale, registra l' immagine su un supporto di nuovo analogico, il nastro magnetico (ADA); questo passaggio tra varie nature causa un “rumore di fondo” sia a livello uditivo, che a livello visivo; la perdita di qualità aumenta quando si va a trascrivere da nastro a nastro nel caso del montaggio lineare. Nei sistemi di registrazione digitale, invece, tramite il campionamento il segnale è trattato in termini di 0 e 1 (cfr. appendice). Ciò permette di escludere i rumori di fondo causati dall' utilizzo delle macchine e di pulire il segnale dai rumori non desiderati. Inoltre, il segnale registrato digitalmente può essere riprodotto all' infinito, senza perdere di qualità ed è compatibile con i computer e, quindi, con i sistemi di montaggio non lineari digitali.
Il CCD converte la luce che entra nella videocamera in segnale elettronico; più il numero di pixels è elevato, più alta è la qualità dell' immagine; il numero di pixels può variare da poche migliaia, fino a milioni. Fino a qualche anno fa le videocamere professionali avevano CCD da 2/3''; oggi la miniaturizzazione della tecnologia ha consentito di mettere un numero maggiore di pixels anche su CCD da 1/3''; così le videocamere professionali hanno 3CCD da 1/3''. Ciò consente di ridurre le dimensioni della videocamera stessa. Le camere professionali BetacamSp o DVCAM hanno 3 CCD da 1/2''. Le videocamere amatoriali hanno 1 CCD da 1/4'', che spesso è sfruttato solo per 3/4; la minore dimensione del CCD significa una minore apertura angolare dell' obiettivo e una minore qualità dell' immagine proiettata su grande schermo; un CCD più piccolo, inoltre, comporta minore definizione e minore sensibilità alla luce.

La Cinepresa:

LA CINEPRESA IN PELLICOLA

La macchina da presa che lavora sul supporto pellicola è composta principalmente da tre parti principali: il magazzino o chassis, che contiene il rullo di pellicola, il corpo macchina (camera oscura e sistema di avanzamento del rullo) e sistema ottico di ripresa (obiettivo) e sistema di controllo visivo, che trasmette il girato su monitor in telecinema. Il rullo di pellicola vergine si trova nello chassis, che lo protegge dalle infiltrazioni della luce; quando il sistema di trascinamento porta la pellicola davanti al quadruccio, foro di entrata della luce, la pellicola viene impressionata. La velocità di scorrimento della pellicola è di 24ft/s. L'otturatore che consente l'entrata della luce in camera va alla velocità di 1/48 di secondo.

Citazione: Preview.jsp VideoCamera e Pellicola.htm

Una cosa del genere dovrebbe saperla uno che si professa fotografo, dato che ha molti anni di espienza “a suo dire”, e prima si usava moltissimo impressionare su pellicola fotografica, cosa che ultimamente fanno le VideoCamere su supporto diverso, con il CCD che nei suoi commenti non è stato mai menzionato, ma che ricopre una importanza fondamentale ed essenziale.

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UFO -1° Certificato REAL Footage DGT 18-06-2005

[youtube=425,344]pYaCo4W_WFo

UFO – 2° Certificato REAL Landscape 18-06-2005

[youtube=425,344]vkJNT5QtTJc

Elaborazione di un frame Ritoccato

http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.4188
http://www.nucleosirio.net/ufoallamo.htm

Questo è fare ricerca seria e territoriale, e non starsene a smanettare davanti ad un Pc, inventando dati e autoconvincendosi di avere per forza la (verità in tasca), screditando, calunniando, falsificando, manomettendo i dati altrui.

Giuseppe Garofalo

Potete leggere il resto della discussione
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