Rispondi a: La verità

Home Forum MISTERI La verità Rispondi a: La verità

#790

deg
Partecipante

Con umiltà, caparbietà, credo sia un dovere cercare sempre la verità, qualsiasi essa sia.

Ehi! Sennò accà che ci stamm'a 'ffà? :hihi:

Devo citare Zret, mi è piaciuto troppo quest'articolo! !heart

13 maggio, 2008
Verità

La ricerca della verità è passata di moda, è obsoleta, considerata un'anticaglia. Quanti filosofi e scienziati hanno indagato, col loro ingegno e con disinteressato amore per la conoscenza, il mondo alla ricerca della verità, di qualcosa degno di essere creduto! Quanti profeti l'hanno proclamata, sapendo che gli uomini sarebbero accorsi ad ascoltare quel grido! Oggi quanti perseguono la verità? Gli scienziati sono impegnati con alacrità nella diffusione di volgari menzogne; i filosofi si pavoneggiano con virtuosismi verbali. La gente comune anela alle bugie.

Ancora oggi non siamo riusciti a comprendere quale legame colleghi la cosiddetta causa al cosiddetto effetto e quindi, in ambito empirico, siamo fermi al concetto del post hoc elaborato da David Hume. L'indagine delle verità ontologiche, quelle essenziali, da cui dipende il principio e la fine, è del tutto ignorata.

E', però, nel campo delle verità storiche che l'uomo medio-basso manifesta un totale rifiuto per qualsiasi indicazione che potrebbe mettere in discussione una consolidata sebbene falsa visione dei “fatti”. Siamo sinceri: alla massa non interessa alcunché delle verità vere. Essa si pasce delle bugie dei media ufficiali. Che tali bugie siano contraddittorie, inverosimili, assurde poco o nulla importa, purché le menzogne siano rassicuranti e gradevoli. D'altronde è comprensibile che molte persone preferiscano crogiolarsi tra illusioni consolatorie piuttosto che intraprendere un percorso difficile verso verità sconvolgenti. Sì, la verità ci farà liberi, ma a quale prezzo? La verità ha il volto conturbante dell'ignoto: chi oserà fissarlo? Saremo finalmente liberi da pregiudizi, vieti schemi interpretativi, banali convincimenti, ma dopo aver guardato in quale oscuro abisso!

E' per questo che molti distolgono lo sguardo persino dall'ombra delle verità. Non vogliono vedere, non vogliono guardare: sono dominati da una paura incontrollabile, la paura di perdere dei punti di riferimento per quanto fittizi. Ecco perché, ad esempio, le scie chimiche non esistono: non perché costoro non siano in grado di comprendere che qualcosa non quadra nei nostri cieli sfregiati, ma poiché ammettere anche solo per un istante che i governi sono i nemici giurati dei cittadini significa rinunciare ad una vita nel proprio guscio protettivo.

Il motto di Capitano Nemo è noto: La strada per la libertà passa attraverso la conoscenza. Ecco il nodo di Gordio: l'uomo medio-basso non conosce i retroscena di politica, economia, finanza, religione… né vuole conoscerli. Per lui l'ignoranza è forza, la forza di un’abitudine all’autoinganno. In lui non alberga quell’inclinazione innata di chi vorrebbe conoscere il perché del perché. Egli, simile ad un esploratore ardimentoso, affronta mille pericoli, rischia la vita, si perde in tortuose avventure: alla fine trova l’arca che tanto ha cercato. La apre, ma non è escluso si accorga che contiene solo i pochi lacerti illeggibili di un rotolo polveroso.

Fonte http://zret.blogspot.com/