Rispondi a: Il settimo giorno il Professore riposò

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windrunner
Partecipante

Come, in origine, i ricercatori trovarono Dio.

Noi possiamo facilmente comprendere come l'uomo, all'inizio, concepì una
scienza della medicina. Soffriva fisicamente, e di conseguenza cercò un metodo
per guarirsi. Ma come venne in mente all'uomo di cercare la verità su Dio?
Questa domanda apre il campo a una profonda riflessione.
Nei Veda (nota 1: Dalla radice sanscrita vid, conoscere. I Veda consistono in
un voluminoso testo sacro contenente 100.000 strofe. L'origine dei Veda si
perde nella notte dei tempi. Essi furono tramandati oralmente per millenni,
finchè Vyasa, un saggio vissuto circa 3000 anni prima di Cristo, li fissò per
iscritto e li classificò in quattro parti: Rig Veda, Sama Veda, Yajur Veda, e
Atharva Veda) dell'India troviamo il più antico, vero concetto di Dio. Nelle
sue Scritture, l'India ha dato al mondo verità immortali che hanno resistito
alla prova del tempo.
Ogni inventore nel campo materiale è spinto da necessità materiali:”il bisogno
è padre dell'invenzione”. Analogamente, sollecitati dal bisogno, gli antichi
rishi (nota 2: Letteralmente veggenti. I rishi erano personaggi ispirati, ai
quali i Veda furono rivelati in una remota antichità.) dell'India divennero
ardenti ricercatori. Avevano scoperto che, senza l'appagamento interiore,
nessun ammontare di fortuna esteriore può procurare una felicità durevole. E
allora come ci si può rendere veramente felici? Questo è il problema che i
saggi dell'India si accinsero a risolvere.

[…]

Dio, la Causa Suprema.

Nel mondo occidentale, l'idea di Dio si sviluppò dall'osservazione della legge
di causa effetto. L'uomo può materializzare oggetti prendendo materiali dalla
terra e plasmandoli secondo un'idea preconcetta. Perciò sembrava ragionevole
concludere che questo intero universo doveva essere stato creato da idee. Ciò
condusse al concetto che tutto doveva essere esistito prima come idea.
Qualcuno doveva avere creato quell'idea primordale o quel piano cosmico. Così,
attraverso l'analogia con la legge di causa effetto, uomini d'intelletto
dedussero che doveva esserci una Causa Suprema.
La scienza ha appurato che tutta la materia è fatta di invisibili elementi
costruttivi, elettroni e protoni, proprio come una casa è fatta di mattoni. Ma
nessuno può dirci perchè alcuni elettroni e protoni diventano legno, altri
diventano ossa umane e così via. Quale intelligenza li guida? Il porre domande
di questo tipo lascia spazio per Dio anche entro le teorie sulla natura dei
mondi fenomenici esposte dagli scienziati fisici. I saggi dell'India dicono
che tutto procede da Dio e ritorna alla sua fonte: Dio.

Dovunque si trova la prova dell'ordine e dell'armonia.

Vedendo che ogni essere umano è una combinazione di materia e di spirito, i
primi pensatori occidentali credettero che esistessero due forze indipendenti:
la natura e la mente. Più tardi cominciarono a domandarsi: “Perchè ogni cosa
nella natura è organizzata in un modo determinato? Perchè l'uomo non ha un
braccio più lungo dell'altro? Perchè le stelle e i pianeti non si scontrano?
Dovunque noi vediamo ordine e armonia nell'universo”. Essi ne dedussero che
mente e materia non potevano essere allo stesso tempo separate e sovrane;
un'unica Intelligenza doveva governare il tutto. Questa conclusione condusse
naturalmente all'idea che c'è un solo Dio; che è allo stesso tempo la Causa
della materia e Intelligenza in essa e dietro di essa. Colui che raggiunge la
saggezza ultima realizza che tutto è Spirito in essenza, benchè nascosto nella
manifestazione. Se aveste questa percezione, vedreste Dio in tutte le cose.
Allora si pone la domanda: come fecero a trovarLo, in principio i ricercatori?
Come primo passo, essi chiusero gli occhi per escludere il contatto immediato
col mondo e con la materia allo scopo di concentrarsi più pienamente sul
compito di scoprire l'Intelligenza dietro di essa. Si persuasero di non poter
vedere la presenza di Dio nella natura attraverso le percezioni ordinarie dei
cinque sensi. Così iniziarono a cercare di sentirLo dentro di sè mediante una
concentrazione sempre più profonda. Col tempo, scoprirono il modo di escludere
dalla loro coscienza tutti i cinque sensi, eliminando temporaneamente del
tutto, così, la coscienza della materia. Il mondo interiore dello Spirito
cominciò a dischiudersi (nota 4: “…perchè, ecco, il regno di Dio è dentro di
voi” Luca,17,21). A quegli uomini grandi dell'antica India che,
infaticabilmente, persistettero in queste ricerche interiori, Dio alla fine si
rivelò.

[…]

La ragione dà all'uomo il potere di cercare Dio.

Esiste un Dio. Egli ha dato all'uomo l'indipendenza, la forza e la ragione.
L'uomo può trovare il Signore in virtù del dono della ragione. Passare il
vostro tempo solo giocando con la vita, senza trovare Dio, significa sprecare
il divino potere che è stato posto in voi.
Usate la chiave della ragione. Questa non è presente nei sassi o negli
animali. Dio l'ha data all'uomo perchè egli possa liberarsi dall'illusione
della mortalità. Se lasciate che la vostra ragione sia calpestata dall'ego e
dalle abitudini sbagliate, cosa ne ricavate? Se la gente si inchina alla
vostra volontà, cosa ne ricavate? La felicità continuerà ad eludervi. Per
questo Gesù scelse Dio e non Satana, quando il Diavolo cercò di tentarlo. Gesù
si rese conto che, benchè il potere terreno abbia molte attrattive, non è
durevole. Egli aveva trovato qualcosa più grande di tutte le ricchezze
dell'universo. Le cose che la maggior parte degli uomini desidera sono
periture. Ma Dio non abbandonerà mai Gesù. Egli possiede tuttora
l'onnipresente regno divino. Allo stesso modo ciascuno di noi dovrebbe
scegliere quella vita che conduce a Dio.
Voi punite l'anima tenendola sepolta, assopita nella materia vita dopo vita,
spaventata dagli incubi della sofferenza e della morte. Realizzate che siete
l'anima! Ricordate che il Sentimento dietro il vostro sentire, la Volontà
dietro la vostra volontà, il Potere dietro la vostra forza, la Saggezza dietro
la vostra saggezza è l'Infinito Signore. Unite in un perfetto equilibrio il
sentimento del cuore alla ragione dell'intelletto. Nella fortezza della calma,
liberatevi ogni volta da capo dall'identificazione con i titoli e le
denominazioni terrene e immergetevi nella profonda meditazione per realizzare
la vostra regalità divina.
Guardate dentro voi stessi. Ricordate che l'Infinito è dovunque. Tuffandovi
profondamente nella supercoscienza (nota 8: La coscienza dell'anima, che è
intuitiva e onnisciente. La mente supercosciente è perciò l'onnisciente potere
dell'anima), voi potete lanciare la vostra mente attraverso l'eternità. Il
potere della mente può portarvi più lontano della più remota stella. Il faro
della mente è perfettamente attrezzato per lanciare i suoi raggi
supercoscienti nell'intimo cuore della Verità. Usatelo!
Ricordate: siete voi che dovete viaggiare verso il regno dei cieli; esso non
vi verrà recapitato per espresso. Ogni uomo deve camminare da solo sulla
propria strada. Da oggi, risolvete nel vostro cuore di cercare Dio. Quando
molti devoti seguiranno il sentiero che porta a Lui, sorgeranno gli Stati
Uniti del Mondo (nota 9: Come i singoli stati d'America mantengono la loro
indipendenza eppure sono uniti nei comuni scopi e ideali, così, se il regno di
Dio verrà sulla terra, i vari Paesi del mondo dovranno similmente unirsi in un
vincolo di armonica cooperazione e di fraternità), con Dio e il Suo amore come
Direttori e Guide dell'uomo.
Io voglio darvi qualcosa di più che semplici parole capaci di ispirarvi solo
temporaneamente; voglio lanciare proiettili stellari direttamente nelle vostre
tenebre spirituali, perchè le loro esplosioni di luce facciano sì che voi
stessi vediate la verità di quanto ho detto.

Tratto da: “L'Eterna Ricerca dell'Uomo” – Paramahansa Yogananda – Edizioni Astrolabio

La mia considerazione è questa… voi guardate il DNA come elemento a sè stante, come elemento unico ed inscindibile composto dai suoi elementi inscindibili (le varie coppie, ecc.)

MA

anche dietro a tutti gli elementi che compongo il DNA ci sono altrettanti elementi, se cominciamo a zoomare vediamo un insieme di atomi, di protoni ed elettroni che ORDINATAMENTE secondo una LOGICA compongono quelli che noi vediamo come ciò che compone il DNA ed il DNA che compone il nostro corpo biologico.

Non lo dico io… ma la tanto osannata scienza… zoomiamo qualunque cosa… sono solo un insieme di atomi uniti secondo un certo ordine che a livello macroscopico formano questo computer e tutto ciò che vediamo.

Perchè? Non è DNA visto che è formato anche lui da atomi… cos'è che tiene tutto unito? Cos'è che ci fa ragionare? Che cos'è l'aria ed il sole che respiriamo?

Non sono domande retoriche… se le teniamo in mente per un po… cercando una soluzione a queste… allora… forse solo allora nel silenzio della mente ci arriverà una qualche risposta.

Un'abbraccio a tutti 🙂