Rispondi a: INTERNET ADDIO? P2P ADDIO? WEB ADDIO?

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Richard
Richard
Amministratore del forum

Internet la modificherebbe in qualcosa di completamente diversa che tutt’oggi non siamo in grado di gestire.
Pur approvando il concetto fondamentale che Google, o una qualsiasi altra azienda o persona, debba rispettare l’altrui proprietà, bisogna anche ricordare che non si può controllare ogni file immesso nella rete. A tuttoggi non esiste un metodo univoco per identificare con assoluta certezza la paternità di un file
Se Mediaset vincesse, dovremmo dire addio a siti di file sharing [audio, video, file, manuali, etc] e chiunque incomincerebbe a far causa a tutti per richiedere un risarcimento. Ovviamente è la peggiore delle ipotesi ma in linea teorica è attuabile.
Benché conosca personalmente l’autore dell’analisi forense che ha portato all’identificazione dei file, bisogna sottolineare un aspetto poco chiaro. Mediaset afferma che più di 4600 file su YouTube, che equivalgono all’ammontare di una moltitudine d’ore, sono una grossa perdita monetaria. Perchè allora:

* Non hanno ancora fatto richiesta di rimozione dei file incriminati pur avendoli tracciati ed identificati?
* Perchè non hanno unito le forze con altre emittenti televisive sia italiane che straniere in questa causa?

Qualcosa allora non torna. Molti mesi fa, Mediaset aveva fatto una cosa analoga con Faucet, una specie di registratore computerizzato dove si potevano registrare i video e scaricarli tramite web. Vinsero lo scontro senza vedere il tribunale e i canali dell’emittente televisiva sono a tutt’oggi gli UNICI a non poter essere registrati tramite quel sistema. Alcuni affermano che questa mossa fosse dovuta per arginare la pirateria e la diffusione su canali p2p ma stranamente da quel fatto in poi si sono visti Spot in televisione su una piattaforma chiamata MediaVideo che permette di rivedere molte, ma non tutte, le trasmissioni passate ad alta qualità. Per farlo, bisogna frugarsi nel borsellino con i soliti problemi e inconvenienti delle protezioni DRM. Che tutta la causa contro il gigante Google sia un mossa per spingere o riproporre la piattaforma o per raggiungere un qualche accordo segreto.
http://www.sismi.info/ecco-perche-mediaset-perdera-la-causa-contro-google-476.html

Fin qui i fatti. Inutile sottolineare l'importanza della sentenza ed inevitabile è l'estenderne il valore a qualcosa di molto più vasto che non le il solo impedimento relativo alle immagini del Grande Fratello. In ballo v'è un principio che Mediaset nega e che Google pretende. Ed il dibattito, acceso dalla miccia italiana, è destinato ad essere esteso all'Unione Europea, ove il gruppo di Mountain View tenterà presumibilmente di far valere il proprio credo in una distribuzione controllata basata sulla collaborazione con i titolari dei contenuti.
http://business.webnews.it/news/leggi/12395/mediaset-vs-youtube-20/