Rispondi a: I tre Giorni Di Buio

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#80399
giusparsifal
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Partecipante

[quote1238150571=El Mojo]
Buongiorno,
vorrei fare alcune considerazioni (con parole semplici)riguardo le varie teorie che si susseguono in rete sui “previsti” tre giorni di buio ecc. ecc.:
Se la terra dovesse anche solo rallentare il suo moto rotazionale, la luna sarebbe attratta verso di essa e non più tenuta in equilibrio tra la forza respingente dovuta appunto alla rotazione terrestre e la forza attrattiva dovuta alla gravità, e ci si schianterebbe contro assieme a tutti i satelliti esistenti ed ai vari detriti spaziali. E' perciò mio parere che, nella moltitudine di eventi che POTREBBERO accadere in quella data, questo non sia proprio possibile, poichè se fosse possibile sarebbe già accaduto in passato durante gli innumerevoli passaggi al punto zero che la terra ha subito nel corso di miliardi di anni.
Ne riparleremo tra pochi anni.
Per ora, buenos dias!

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Ma infatti è così, tu hai ragione, questa è la quarta luna, secondo quel pazzoide (a questo punto quasi quasi ci metto un punto interrogativo 🙂 ) di nazista che era Horbiger.

“La cosmogonia glaciale di Horbiger era stata pubblicata nel 1913 da Philip Fauth e le sue tesi vennero rilanciate nel dopoguerra. Vi si sostiene che la dinamica cosmica deriva dallo scontro tra la forza di attrazione del fuoco e quella di repulsione del ghiaccio. Il sistema solare nasce dalla collisione tra un enorme corpo celeste ad altissima temperatura e un pianeta gigante formato dall'accumularsi del ghiaccio cosmico. La forza iniziale dell'esplosione li allontana, la gravitazione li attira verso la più vicina delle masse maggiori. Cosi la luna cade sulla terra, provocando immani cataclismi. Nel corso di milioni d'anni nuove lune captate dalla terra si formano. Horbiger sostiene che quella attuale è la quarta. Ogni luna ha determinato un'epoca geologica, perché sono la sua dimensione e la sua forza di gravita a determinare le forme di vita sulla terra. Nel momento in cui il satellite è più vicino e dimensione e forza di gravita maggiori, si hanno sulla terra forme di vita gigantesche, perché maggiore è il peso che debbono sopportare.
Gli uomini risalgono alla seconda epoca geologica; quindici milioni di anni fa, nasce una civiltà di giganti telepati dotati di enorme energia psichica, distrutta dalla caduta della seconda luna. I giganti superstiti si adattano al periodo della terza luna, più piccola e lontana. Ne rimane il ricordo nella mitologia, mentre nascono i nostri avi, più piccoli e meno dotati, ma che si evolvono sino a costruire la civiltà mondiale di Atlantide, sotto la guida dei re giganti superstiti che sono ben consci che anche la terza luna cadrà: il che avviene centocinquantamila anni fa. L'umanità decade allo stadio animale. Nascono razze nane sotto un cielo senza luce. Per centotrentamila anni, si ha una nuova evoluzione concentrata nelle zone del pianeta che si trovano vicino-al polo artico, ove sorge la nuova e più modesta Atlantide che cresce sino a che, dodicimila anni fa, si forma la quarta luna. La sua influenza determina nuovi cataclismi, rimasti nel ricordo nei miti della genesi e del diluvio.
I giganti degenerano, le civiltà decadono, ma in alcuni luoghi, dalla Cina all'Egitto, lentamente si ricostruiscono, nel ricordo di doti e di sapienze antiche, embrioni di nuove strutture sociali. Ma gli uomini di quest'epoca hanno dimenticato grandezze e apocalissi del passato e l'origine del rapporto tra l'uomo e gli eventi cosmici, ai quali si può risalire soltanto conoscendo le grandi leggi dell'universo, che non sono quelle di Newton e di Einstein. La loro scoperta a opera di Horbiger segna la fine di un'epoca e il preannunzio di una nuova. I seguaci della nuova dottrina ritroveranno l'antica sapienza e gli antichi poteri.
Le idee di questa cosmogonia circolavano soprattutto a Vienna e a Monaco alla vigilia della guerra e il venticinquenne Hitler con ogni probabilità le conobbe. Nel dopoguerra Horbiger rilanciò le sue idee con una vera e propria macchina propagandistica e attraverso la rivista mensile ” La chiave degli avvenimenti mondiali” che volgarizzava la “Wel” (“Welteislehre”, teoria del ghiaccio cosmico). In questo periodo, tra il putsch del novembre '23 e la successiva detenzione, Hitler è già una figura nazionale. Incontra Horbiger, anche se la descrizione dei loro rapporti a opera di Pauwels e Bergier è solo in parte accettabile:
II capo nazista ascoltava con deferenza questo scienziato visionario. Horbiger non ammetteva di essere interrotto mentre parlava e rispondeva fermamente a Hitler: ” Maul zu! “, Zitto! Egli portò all'estremo la convinzione di Hitler: il popolo tedesco, nel suo messianismo, era avvelenato dalla scienza occidentale. La dottrina del ghiaccio cosmico avrebbe fornito il contravveleno necessario. Conferenze riunirono i teorici del nazionalsocialismo e quelli del ghiaccio cosmico: Rosenberg e Horbiger, circondati dai migliori discepoli. Le affinità del pensiero di Horbiger con i temi orientali delle epoche antidiluviane appassionarono Himmler. La dottrina di Horbiger si associava strettamente al pensiero del socialismo magico.
Questo Hitler che si fa imporre il silenzio da Horbiger è poco attendibile. Ma l'influenza dell'ingegnere austriaco su una parte dell'elite nazista è sicura…..”

Altro link
http://corrieremetapolitico.blogspot.com/2009/03/la-cosmogonia-glaciale-di-horbiger.html