Rispondi a: Non Abbiamo Bisogno del Nucleare

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Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1300108224=Pier72Mars]
[quote1300107080=Foschia]
[quote1300099941=Pier72Mars]
E' un discorso che regge poco, è stato dimostrato la poca efficacia delle centrali nucleari, allora perchè rimetterle?
Perché non puntare sulle rinnovabili?
Poco appetibili? Il cancro è la nostra classe politica e noi gli andiamo dietro come allocchi.
Altre nazioni stanno tornando indietro e ripensandoci sul nucleare, noi invece ci ributtiamo dentro!
Sarà sempre che ci sono interessi e se ne fottono del prossimo?
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Qua non si tratta di essere allocchi , è chiaro che allo stato attuale delle cose non ci sono fonti energetiche alternative tali da garantire energia per tutti, se poi sei a conoscenza di impianti che traggono energia sufficiente per il fabbisogno di un paese intero, da fonti rinnovabili, ti pregherei di segnalarlo, almeno sono più informato.
E per favore non parlatemi di eolico che per accendere una lampadina c'è ne vogliono di pale :hehe:
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Ma quante centrali nucleari servirebbero per coprire il fabbisogno di tutta la popolazione italiana?
Hai idea?
Il problema è ed è sempre stato i nostri cari politici, nessuno ha mai avuto lungimiranza, ha sempre visto il suo personale tornaconto.
Dovevamo puntare su altre fonti già da anni, investire sulla ricerca.
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per il 30% del fabbisogno una ventina secondo Rubbia

per il 100% quindi sarebbero 60 circa..

Dal 1960 svolge la sua attività di ricerca al CERN di Ginevra, il più grande laboratorio nel mondo per la fisica delle alte energie, di cui sarà poi Direttore Generale dal 1989 al 1994, svolgendo ricerche inerenti alla fisica delle particelle elementari e dove completa esperimenti sulle interazioni deboli al sincrociclotrone, al protosincrotrone e in seguito al collisionatore di fasci protonici.

http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Rubbia
Carlo Rubbia
Per verificare la teoria elettrodebole di Abdus Salam e Alvin M. Weinberg, modifica un acceleratore SPS in un collisionatore di protoni e antiprotoni. Con questo esperimento, a capo del gruppo di cento fisici noto con il nome di UA1, scopre nel 1983 le particelle che sono responsabili dell'interazione debole, cioè i bosoni vettoriali W+, W− e Z, confermando anche la teoria dell'unificazione della forza elettromagnetica e della interazione debole nella forza elettrodebole. Nel 1984, ad appena un anno dalla scoperta, riceve insieme all'olandese Simon van der Meer il premio Nobel per la fisica.

Dal 1970 al 1988 è Higgins Professor per la fisica presso la Harvard University. È stato anche professore ordinario di complementi di fisica superiore all'Università di Pavia.

Dal 1986 al 1994 è stato il Presidente del Laboratorio di Luce di Sincrotrone di Trieste.

Dal 1999 è Presidente dell'ENEA. Nel 2005 a seguito di ripetuti contrasti con il consiglio di amministrazione dell'ENEA, critica il governo Berlusconi sull' “umiliazione che la ricerca in Italia sta subendo”'. L'ENEA viene allora commissariato e Rubbia non viene riconfermato dal Ministro Claudio Scajola. A questo vicenda seguono alcune polemiche, in particolare sulle competenze e sulle affermazioni di alcuni successori[3][4].