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[size=22]La prima isola al mondo autosufficiente energeticamente


Gorona del Viento”, il parco eolico dell’isola di El Hierro che prende il nome dalla società responsabile dello sviluppo e della promozione del progetto.

Gorona del Viento”, il parco eolico dell’isola di El Hierro che prende il nome dalla società responsabile dello sviluppo e della promozione del progetto.
La più piccola e meno conosciuta isola delle Canarie, El Hierro, sta per diventare protagonista di un progetto pionieristico, che la vedrà nei prossimi mesi la prima isola al mondo ad essere totalmente alimentata da energie rinnovabili. Alla fine di giugno, infatti, l’apertura di un parco eolico consentirà di convertire in energia elettrica le raffiche di vento che sferzano le ripide scogliere e le verdi montagne dell’isola vulcanica al largo della costa atlantica dell’Africa.. Le cinque turbine eoliche, situate sulla punta nord-orientale di El Hierro, vicino alla capitale Valverde, avranno una potenza complessiva di 11,5 megawatt, riuscendo così a soddisfare più che sufficientemente il fabbisogno energetico dei circa 10.000 abitanti dell’isola e dei due impianti di desalinizzazione dell’acqua di mare presenti.
Nonostante vi siano già altre isole nel mondo a sfruttare fonti rinnovabili, El Hierro, secondo gli esperti, sarà la prima in grado di garantire una totale e costante autosufficienza energetica, senza necessità di ricorrere alla connessione con reti elettriche esterne. L’energia in eccesso prodotta dalle turbine eoliche verrà utilizzata per pompare l’acqua da un bacino situato a livello del mare ad uno più grande ricavato da una caldera vulcanica e situato a circa 700 metri di altezza. Quando il vento non sarà sufficiente a generare l’energia elettrica necessaria per l’isola, l’acqua del bacino superiore sarà convogliata verso il basso attraverso le turbine per produrre così energia idroelettrica.


Il bacino inferiore e la centrale idroelettrica di El Hierro.

L’impianto, costato 80 milioni di euro, comincerà a funzionare al 50%, per poi raggiungere il pieno regime successivamente, consentendo così di ridurre le emissioni di anidride carbonica di 18.700 tonnellate all’anno ed eliminare il consumo annuale dell’isola di 40.000 barili di petrolio. El Hierro manterrà la centrale elettrica a olio combustibile preesistente, ma solo per far fronte a casi eccezionali o emergenze.
L’isola, tra l’altro, è menzionata come un progetto pionieristico dall’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) e la vera novità di El Hierro sta proprio nel fatto che i tecnici sono riusciti, senza alcuna connessione alla rete elettrica nazionale, a garantire una stabile produzione di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili, superando l’ostacolo della natura intermittente del vento.
El Hierro con il suo impianto eolico ha suscitato l’interesse di altre isole, tra cui Aruba, la danese Samsø, le Oki in Giappone e le Hawaii, che cercano di seguire il suo esempio, ed è stata invitata a presentare il suo progetto a diverse conferenze internazionali (Malta, Corea del Sud). “E’ un progetto che è considerato a livello mondiale come pioniere ed è uno dei più importanti per la produzione di energia rinnovabile”, ha detto il presidente del consiglio comunale dell’isola, Alpidio Armas. “El Hierro può essere una sorta di laboratorio “, ha aggiunto, “fornendo un esempio per le altre isole di tutto il mondo che ospitano circa 600 milioni di persone”.
E non è finita qui, perché El Hierro, almeno nelle intenzioni, prevede entro il 2020 di convertire ad energia elettrica da fonte rinnovabile tutte le 6.000 auto dell’isola grazie ad un accordo stipulato con l’alleanza Renault-Nissan e la compagnia elettrica spagnola Endesa (controllata di Enel). Le autorità dell’isola, che possiedono il 60% dell’impianto, mentre il 30% è detenuto da Endesa e il restante 10% dall’Istituto Tecnologico delle Canarie, ha voluto possedere la maggioranza, poiché le entrate derivanti dall’impianto andranno ad incrementare il bilancio dell’isola da uno a tre milioni di euro all’anno e saranno direttamente i residenti a trarne vantaggio, poiché tali profitti sovvenzioneranno i costi dell’acqua, le infrastrutture e le politiche sociali.
El Hierro, designata dall’UNESCO come Riserva della Biosfera, con il 60% del suo territorio di 278 chilometri quadrati protetto per preservare la sua diversità naturale, spera che anche la sua “green energy” possa attirare visitatori interessati alla natura e alla scienza. “Non possiamo rinunciare ai vantaggi che porta il turismo, ma non vogliamo un turismo di massa”, ha concluso Alpidio Armas.
L’esempio della Spagna in materia di energie rinnovabili è sicuramente virtuoso. Basti pensare che nel 2013 le emissioni di gas serra nel paese sono calate del 23,1%. Notizia questa fornita dalla Red Electrica de Espana (REE), che ha annunciato: “Per la prima volta assoluta l’energia eolica è stata la prima fonte per il fabbisogno elettrico del paese”. Il merito di tutto ciò è infatti la sempre più crescente produzione di energia elettrica dagli impianti di energia eolica e idroelettrica, che così sono arrivati ad essere il maggior fornitore di elettricità all’intero paese.
A coloro che pensano ancora che il futuro dell’Italia sia nell’utilizzo delle fonti fossili o nello sfruttamento delle trivellazioni selvagge possiamo dire solo questo: “Yes we can”.
Federica A.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/08/energie-rinnovabili-lesempio-virtuoso-della-spagna/835062/

http://blog.saltoquantico.org/el-hierro-prima-isola-al-mondo-autosufficienza-energetica/


"Il cuore è la luce di questo mondo.
Non coprirlo con la tua mente."

(Mooji - Monte Sahaja 2015)