Rispondi a: La macchina di Ighina per produrre la pioggia

Home Forum PIANETA TERRA La macchina di Ighina per produrre la pioggia Rispondi a: La macchina di Ighina per produrre la pioggia

#81065
Richard
Richard
Amministratore del forum

guardate questi

http://www.scribd.com/doc/32316605/Pensieri :

“E qui
affrontiamo un argomento molto importante, cioè come 1'
apparente rotazione dei Campi Magnetici può svelare 1' inganno
a cui sono sottoposti i nostri sensi fin dalla più remota antichità.

Durante la notte osservando il cielo, noi vediamo ruotare attorno
alla Terra la Cupola del Firmamento e al suo interno i Moti
particolari dei Pianeti e dei Satelliti, ma in realtà è la Notte, cioè
la parte oscura del nostro campo magnetico che ruota intorno a
noi. Così pure quando vediamo ruotare il Sole attorno alla Terra,
è il Giorno che ruota intorno a noi. Ma che cos'è questo Giorno e
questa Notte? E' il nostro Campo Magnetico composto da due
Campi Elettrici che possiamo chiamare il Giorno e la Notte, che
ruotano attorno alla Terra immobile. In realtà neppure i Campi
Elettrici si muovono, ma trasmettono uno all' altro le cariche
elettriche positive e negative che accendono progressivamente le
piccolissime lampade di cui sono composti e cioè le Cellule
Eteriche, ad un tempo statiche e pulsanti, che saturano con la loro
presenza l’intero Spazio.

Voi avrete senz' altro notato a Natale
le luci intermittenti con cui si addobbano le Piazze e le strade
delle città, oltre ai negozi, agli alberi, ecc.. Molte volte le
accensioni e gli spegnimenti sono combinati in modo da dare la
netta sensazione del movimento. Se noi costruiamo una
ghirlanda circolare di lampade poste attorno ad un mappamondo
ad una certa distanza e le facciamo accendere e spegnere in modo
sincrono con una rapida successione una dopo 1' altra, i nostri
occhi saranno convinti di vedere una sola lampada che ruota
velocemente compiendo un moto orbitale attorno ad esso.
Se poi invece di accendere e spegnere una lampada alla volta, si
parte con 1a accensione contemporanea di un gruppo di lampade
tra loro vicine nella ghirlanda, poi si procede con 1' accendere le
prime lampade spente successive, mentre si spegne nello stesso
momento 1e ultime accese alla estremità opposta, noi vedremo
come un Sole che ruota con continuità attorno al Mappamondo e
in tal modo avremo un' idea precisa di come la Notte e il Giorno
si muovono attorno alla Terra. A questo punto voi chiederete:
23
” Chi rifornisce di corrente le innumerevoli piccole lampade
eteriche che sono il substrato del nostro campo magnetico?”
La risposta non è difficile, ma perché venga accettata, è bene che
venga preceduta da una breve spiegazione di carattere generale.
Il Campo Magnetico del Sole che può essere considerato anche
come il suo Campo Gravitazionale, corrisponde all' intero Spazio
del nostro Universo, che, come abbiamo già precisato, è
rinchiuso entro la duplice Cupola Siderea incernierata all' incirca
sulla Via Lattea. Se vi ricordate noi abbiamo affermato in
precedenza che tutto ciò che si avvicina al Centro di un Campo
Magnetico ( che è sempre un Sole qualunque siano le sue
dimensioni ), tende a spiritualizzarsi se è in Forma materiale,
mentre ciò che si allontana da tale Centro-Sole se è spirituale,
ovvero in uno stato o forma energetica, tende a materializzarsi.
Ma non solo: infatti anche il Tempo e lo Spazio nascono come
irradiazione dal Sole ed acquistano durata ed estensione sempre
maggiore man mano che si allontanano da Esso con una velocità
che decresce proporzionalmente. Ora è evidente che è il Sole
Figlio al Centro dell' Universo che esplodendo ritmicamente
manifesta il Ritmo Paterno e Materno che lo alimenta, e
trasforma lo Spazio Bidimensionale o Protospazio e il Tempo
Statico o Prototempo correlato alle Pause di apertura e di
chiusura del Sole Padre, in Spazio Tridimensionale e in Tempo
Progressivo a partire dal Suo Centro o Cuore. Quindi dal Centro
del Sole Figlio che è il Padre Visibile del nostro Universo, si
genera lo Spazio, perché dalle sue irradiazioni Spiraliformi che
si riflettono e si intersecano in se stesse, venendo nel contempo
alimentate dalle sue Tensioni Sostanziali, si formano le Cellule
Eteriche che lo costituiscono e si genera anche il Tempo che
misura il Moto Apparente dei vari Strati Eterici del suo Campo
Magnetico, che “ruotano” attorno alla statica immobilità degli
24
Aloni Primordiali che costituiscono la Sostanza Bidimensionale
del Piano della Eclittica. Sforzatevi di seguirmi ancora per un
poco. E' evidente che ogni Pianeta avendo un piccolo Sole al
suo interno, si comporta come il grande Sole Padre, per cui si
può dire che il Campo Magnetico di un Pianeta, in un certo senso
è anche il suo Campo Gravitazionale, in quanto “sembra” attirare
( nel senso di accelerare, ) la caduta di tutto ciò che si avvicina al
suo Centro-Sole e decelerare il moto di tutto ciò che tende ad
allontanarsi da esso. In realtà un Campo Gravitazionale in se
stesso è Neutro, cioè non attira o respinge alcunché, dal momento
che è spazialmente formato da cellule eteriche neutre e statiche in
se stesse e nei vari strati che compongono il loro complesso, pur
pulsando e trasmettendo energia come Luce, Calore e Forze
Tensive, che possono apparire a livello materiale come
movimento. Al che voi obbietterete: ” E la Forza di Gravita,
allora? Come la spieghi? “. In un modo molto semplice e
soprattutto razionale . Infatti se le cose stessero come pensava
Newton e gli scienziati dopo di lui, non potrebbe esistere alcuna
materia o corpo celeste separato dal Sole, perché tutto verrebbe
attirato gravitazionalmente in esso. La supposta Rivoluzione dei
Pianeti attorno al Sole sarebbe terminata da tempo, dal momento
che non sviluppa in sé alcuna Forza Centrifuga. Ora, è la Luce
Solare esteriore, che penetrando ed alimentando le Cellule
Eteriche che compongono il Campo Magnetico terrestre, esercita
una “Pressione Globale” verso il Centro della Terra, dove un
piccolo Sole Interno reagisce con rapide esplosioni nucleari, al
Ritmo Tensivo Sostanziale che intercorre, attraverso i Poli, fra il
Sole Padre e il Sole Madre. Dal Sole Planetario si irradiano dei
Moti Spiraliformi di senso contrario a quelli ricevuti dall’esterno,
che esercitano una “Contro Pressione”, che in parte neutralizza la
Forza di Gravità. Oltre a ciò dal Sole interno si irraggiano delle
25
Radiazioni Sostanziali o Perpendicolari, che scontrandosi in parte
con quelle Materne e Paterne,danno origine a particelle materiali
della più svariata natura. Il Nucleo Solare terrestre è una grande
Fucina, un enorme Laboratorio in perenne funzione, in cui si
realizzano innumerevoli alchimie, che trasformano la Materia in
Energia e l’Energia in Materia. Ritornando alle attuali teorie
scientifiche che riguardano i Moti astrali, perché un Corpo
Planetario dovrebbe ruotare su se stesso o attorno ad un altro, se
non si conosce la causa che lo mantiene in moto? Il vuoto che si
ipotizza nello Spazio, anche supponendo che non sviluppi attrito
né tanto meno accelerazioni, non può assolutamente spiegare il
mantenimento delle rotazioni e delle rivoluzioni su orbite
praticamente costanti. Anche supponendo reale il Big-Bang che
avrebbe dato un moto iniziale unidirezionale ai vari corpi
materiali prodotti, per quale motivo tale moto che nel ” Vuoto
Assoluto ” avrebbe dovuto mantenersi costante come velocità e
direzione, ad un certo punto avrebbe trasformato in orbita
ellittica la sua traiettoria? Dicono inoltre gli scienziati che la
caduta nel Vuoto di corpi di massa, dimensioni e natura diverse,
avviene alla medesima velocità; ma in questo caso la Luna, tanto
per fare un esempio, per ruotare attorno alla Terra dovrebbe aver
una velocità maggior della Terra stessa, perché mentre la Terra
compie la sua supposta rivoluzione attorno al Sole, la Luna
compie anche diverse rivoluzioni attorno al nostro Pianeta, per
cui essa si muoverebbe nel Vuoto Sidereo ad una velocità pari
alla somma delle diverse rivoluzioni. Ma chi le fornisce questo
surplus di velocità, dal momento che si sostiene che nel Vuoto le
velocità sono costanti indipendentemente dalla massa? Se la
Terra e la Luna si attraessero fra di loro con una Forza
inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza,
dovrebbero rallentare a vicenda il loro moto di rotazione e di
26
rivoluzione, giammai accelerarlo. E allora chi dà alla Luna la sua
maggior velocità? Rendetevi conto che il cosiddetto Vuoto nello
Spazio è ripieno dell' ignoranza di intere generazioni di
scienziati, che spacciano per conoscenza scientifica delle ipotesi
talmente prive di fondamento, che crollano miseramente di fronte
alle obiezioni dettate dal più comune buon senso. Si tratta di
castronerie enormi che non spiegano un bel niente e nascondono
dietro un paravento di formule algebriche, la completa ignoranza
sulla vera natura e struttura dell' Universo. Basti pensare alla
terrificante assurdità di affermazioni come questa: ” L' Universo
si espande nel Vuoto Infinito .” Ma un Vuoto, per definizione,
non può essere Infinito, in quanto implica 1' assenza di qualcosa
di percepibile entro uno Spazio delimitato. Si potrà dire di un
Vuoto che è piccolo, che è grande, che è enorme, giammai che è
infinito. Anche la parola Spazio non può sopportare 1' aggettivo
“infinito”, perché la sua etimologia implica una estensione e
quindi una misura, cioè da qui fin là. Tutto ciò che è esteso, è
sostanziale e definito, perché manifesto in quanto percepibile.
Solo ciò che è immanifesto è potenzialmente infinito, in quanto
Libero di esprimersi nei vari modi delle possibili manifestazioni,
che potranno essere ripetitive o variabili, ma comunque sempre
definite, anche se in maniera non rigida.
TUTTO CIO' CHE ESISTE, MANIFESTO O IMMANIFESTO
CHE SIA, E', PER DEFINZIONE, FINITO.
La qualifica di Infinito è solo attribuibile al Nulla perché non c'è,
non esiste. Ciò che Esiste può estendersi nel Nulla senza trovare
ostacoli, anche se è implicita per Esso, la necessità di crearsi dei
Limiti, che una volta stabiliti e definiti, possono essere riempiti e
poi superati. La Infinità è solo una Potenzialità dell' Essere che si
27
manifesta per gradi e modi finiti, non è una Sua Intrinseca
Qualità. E' un errore madornale confondere lo Spazio col Nulla.
Lo Spazio non è altro che una Parte Definita del Nulla
conquistata dall' Essere. Se guardiamo il Cielo notturno sia ad
occhio nudo che col più potente dei telescopi, noi abbiamo la
visione di uno Spazio che si estende fin là dove sono percepibili
le ultime stelle. (Mi sono capitate fra le mani delle foto del
Firmamento riprese con un telescopio a grande ingrandimento.
In una si vedeva un settore di cielo ripieno di minutissime stelle e
subito il mio pensiero è andato a ciò che vedo ogni notte, quando
destatomi, fisso il mio sguardo nel buio, cioè gli innumerevoli
punti di Luce e di Tenebre che costituiscono l’Etere. ” Toh – mi
sono detto – questo cielo è uguale a quello della mia stanza.
Anche altri devono averlo sperimentato, se hanno pure scritto
una canzone con questo titolo.”) A questo punto possiamo
immaginare che al di là di esse ce ne siano altre ancora più
lontane che sfuggono alla nostra percezione. Allora possiamo
dire che forse 1' Universo è più esteso di quanto possiamo
sperimentare, ma non possiamo dire che è Infinito, perché
neppure la nostra mente è capace di immaginare un simile
concetto.”


:ummmmm: