Rispondi a: Il tetraedro di Zanfretta e negli studi di Wilcock: quale connessione?

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#8162
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1265712558=farfalla5]
Mi domando, ora che Haramein ha decodificato l'albero della conoscenza, ha capito la struttura del vuoto e non è impazzito…. a che serve in pratica questa conoscenza?
[/quote1265712558]
serve a cambiare dei concetti di fondo della nostra scienza ,pubblicando fisica e la matematica necessaria e portandola a livello accademico, sta quindi proponendo una serie di pubblicazioni per portare tutti gli elementi necessari a queste modifiche concettuali e il tutto può portare a nuove applicazioni tecnologiche, nuove concezioni filosofiche, nuove scoperte, applicazioni in tutti i campi e lui non è l'unico ma un esempio particolare, ci sono tanti altri in gioco come Garret Lisi ..
Questo mostra come un nuovo pensiero e un nuovo concetto della natura sta entrando e venendo accettato nella nostra cultura e conoscenza, cosa impossibile fino a pochi anni fa..
Haramein sta riportando alla luce le parole di Tesla

http://etleboro.blogspot.com/2006/09/la-teoria-dellenergia-cosm_115736120998415871.html
“L'etere è portatore di luce e riempie ogni spazio, l'etere agisce come forza creativa che dà la vita. Viaggia in “turbini infinitesimi” (“micro eliche”) prossime alla velocità della luce, divenendo materia misurabile. La sua forza diminuisce e arriva a terminare del tutto, regredendo in materia, secondo una specie di processo di decadimento atomico. Gli uomini possono dunque imbrigliare questi processi di passaggio dall'energia alla materia, e dunque può catturare materia dall'etere, alterare la grandezza della Terra, controllare le stagioni, guidare la rotta della terra attraverso l'Universo, come una navicella spaziale, e poi causare collisioni di pianeti per produrre nuovi soli e stelle e dunque, calore e luce. L'uomo può originare e sviluppare la vita infinitamente.”

http://it.wikipedia.org/wiki/Nikola_Tesla
Ricordando il principio di Mach, nel 1925 Tesla affermava che:
« Non c'è nulla che sia dotato di vita – dall'uomo, che ha reso schiavi gli elementi, alla più agile creatura – in tutto questo pianeta che non oscilli durante una rotazione. Ogni volta che un'azione sia generata da una forza, anche infinitesimale, il bilancio cosmico viene alterato ed il moto universale ne risente degli effetti. »

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[youtube=425,344]D8IcciRHGvQ
Voglio parlare della recente pubblicazione The Schwarzchild Proton,non solo accettata ma scelta da un pannello di peer reviewers dell'Università di Liege in Belgio come vincitrice di un prestigioso premio nel campo della fisica, meccanica quantistica, relatività , teoria del campo e gravitazione.
Questa pubblicazione segna un nuovo paradigma nel mondo della teoria quantistica, descrivendo[color=#ff0000] il nucelo di un atomo come mini-buco nero[/color] dove i protoni sono attratti per gravitazione piuttosto che da una misteriosa e indefinita “forza nucleare forte”.
Questa visione del mondo quantistico produce una unificazione delle forze e predice correttamente i valori misurati per il nucleo dell'atomo.
[color=#ff0000]Inizia con la densità del vacuum quantistico[/color] misurata in 5.16×10^93gm/cm^3, quindi calcola quanta energia dal vacuum esisterebbe in un protone che ha il raggio di 1.32 Femtometri Fm, moltiplicato per 4/3Pir^3 per ottenere il volume .
La densità è massaxunità di volume, quindi se moltiplicate una densità per un volume ottenete la massa 1:07 contenuta in un protone 4.98×10^55 gr, che corrisponde alla massa dell'intero universo, esistente dentro ogni protone.
Nassim crede anche che questa sia evidenza dell'entanglement di tutti i protoni ..pensate che ogni singolo protone in ogni singolo atomo del vostro corpo sono connessi attraverso il vacuum con ogni altro protone nell'universo, quindi calcoliamo quale proporzione di questa densita energetica totale del vacuum disponibile nel volume di un protone sia necessaria perche il nucleo obbedisca alla condizione di Schwarzchild per un buco nero , dove il raggio di un buco nero ora è di 1.32 Fm , quello del protone, otteniamo 8.85×10^14 gm. Haramein quindi usa questa massa per calcolare la forza gravitazionale tra due protoni di Schwarzschild adiacenti usando questo approccio semiclassico 2:19. Abbiamo una forza gravitazionale di 7.49×10^47 dynes, quindi [color=#ff0000]se calcoliamo la velocità relativistica di due protoni di Schwarzschild che orbitano tra loro, col centro separato dal diametro di un protone, otteniamo 2.99×10^10 cm/s uguale alla velocità della luce nel vacuum!
Questo significa che i protoni dentro un nucleo possono vedersi come buchi neri che orbitano tra loro alla velocità della luce[/color], un concetto Affascinante. Quindi se calcoliamo il periodo di rotazione del sistema abbiamo 5.55×10^-23s il tempo misurato di interazione della “Forza Forte”! Quindi sembra che la forza forte sia in realtà la gravità quantistica al lavoro per la natura di buco nero del protone di Schwarzschild.
Ora viene fuori che se segnamo ogni oggetto conosciuto dell'Universo in una scala logaritmica con Massa contro Raggio, troviamo una progressione quasi lineare e il protone di Schwarzschild è sulla linea, mentre il Protone Standard è molto fuori, 3:25
Suggerendo che il modello standard è incorretto, mi è piaciuto come Nassim ha mostrato come ottenere simili risultati usando il volume del protone alla scala di planck moltiplicato per la massa di Planck per ottenere sempre 4.98×10^55 gm/pr.volume la massa dell'universo in ogni atomo
Questo è importante perche la lunghezza di planck si relaziona direttamente al rapporto aureo e ai numeri di fibonacci elemento matematico chiave per i sistemi che si replicano , la domanda è COSA STA REPLICANDO SE STESSO? E PERCHE'?
Le risposte arriveranno..
la pubblicazione di Haramein:
http://www.theresonanceproject.org/pdf/schwarzschild_proton_a4.pdf

Mi chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta dei raggi cosmici. Ripetutamente si presero gioco di me e poi, anni dopo, hanno visto che avevo ragione.
Ora presumo che la storia si ripeterà quando affermo che ho scoperto una fonte di energia finora sconosciuta, un’ energia senza limiti, che può essere incanalata.”
Nikola Tesla
http://www.altrainformazione.it/wp/nikola-tesla-il-piu-grande-genio-dimenticato-dalla-storia/