Rispondi a: Il tetraedro di Zanfretta e negli studi di Wilcock: quale connessione?

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Richard
Richard
Amministratore del forum

http://www.usac.it/articoli/rubechini_zanfretta/ZANFRETTA%202.DOC
..Sul significato di tale segno ho formulato un’ipotesi ad onor del vero troppo speculativa per essere presa in seria considerazione sicché mi limiterò solo ad accennarla. Essa parte dal presupposto che i “Dargos” al di là delle evidenti differenze estetiche, presentano significative affinità con gli esseri umani. Dalle dichiarazioni di Zanfretta sappiamo che queste creature sono antropomorfe ed intelligenti, sembrano non soffrire particolarmente le condizioni climatiche, atmosferiche e la forza di gravità terrestri (il metronotte sotto ipnosi affermò che volevano stabilirsi sulla Terra). Indubbiamente tali creature condividono qualcosa di fondamentale con il genere umano.

Com’è noto, l’orientalista russo Zecharia Sitchin ha fornito al contenuto dei testi sacri sumeri un significato assai diverso da quello che gli hanno attribuito gli studiosi accademici.

Nelle innumerevoli fonti sumeriche (in gran parte contenute in una raccolta chiamata “Liste Reali”), sono narrate la vita degli “dei”, le loro passioni e i loro giochi di potere.

In un testo assiro – babilonese noto come “Epica della creazione” meglio noto come “Enuma Elish” si narra che in un’ “epoca primordiale” il sistema solare, assai instabile, privo della Terra e della Luna ma con un pianeta che oggi non c’è più: TIAMAT che significa “Vergine della vita”, attrasse nella sua orbita un gigantesco pianeta che i sumeri chiamavano NIBIRU, il “Pianeta dell’Attraversamento” .

I satelliti di Nibiru entrarono in collisione con Tiamat e i suoi undici satelliti spezzandolo in due parti. La parte superiore e l’unico satellite di Tiamat andarono a formare rispettivamente la Terra (che i sumeri chiamavano mul.KI che tradotto nella nostra lingua significa “Il pianeta

celeste che è stato tranciato”) e la Luna (KIN.GU, il “Grande Emissario), invece quella inferiore si frantumò originando il “Bracciale Celeste”, il miscuglio di comete e asteroidi formarono la cosiddetta “Fascia degli asteroidi” situata tra Marte e Giove.

Secondo Sitchin, An (la principale divinità sumera. AN in sumero significava “dio”. Nei testi assiro-babilonesi è chiamato Anu), Enlil (primogenito di An, è la seconda figura più importante della gerarchia delle divinità sumere, il suo nome significa “signore dello spazio aereo”) ed Enki (EN.KI. che in sumero significa “Signore della Terra”. All’inizio della colonizzazione della Terra questa divinità era chiamato E.A. “Colui la cui casa è l’acqua”, poi quando terminò di collocare i sette insediamenti terrestri annunaki sulla Terra assunse il titolo di Enki. E.A. è anche il nome con il quale i sumeri chiamavano il pianeta Nettuno) e molte altre divinità sumere erano in realtà creature aliene che circa 450.000 anni fa colonizzarono la Terra allo scopo di sfruttarne i giacimenti minerari in particolare quelli auriferi.

Gli “Anunnaki“ (“Coloro che dal cielo discero sulla Terra”) provenivano da Nibiru, il dodicesimo pianeta del nostro sitema solare (i sumeri includevano tra i pianeti del sistema solare anche la Luna ed il Sole), secondo Sitchin ancora esistente e con un perigeo di 3600 anni.

L’oro era necessario alla sopravvivenza di Nibiru perché la sua atmosfera, che andava rarefacendosi, era composta da particole d’oro in sospensione.

Inizialmente fu deciso di estrarre l’oro dalle miniere della Mesopotamia ma ben presto gli Anunnaki si resero conto che la quantità ricavata non sarebbe bastata a riparare l’atmosfera di Nibiru, così decisero di sfruttare i più ricchi giacimenti africani il cui lavoro d’estrazione era però assai più faticosa tanto che da Nibiru fu inviata nuova manodopera. Sitchin afferma che <> Questi ultimi erano chiamati dai sumeri: IGI.GI ossia “Coloro che osservano e vedono”.

In diversi testi mesopotamici (soprattutto sumerici come l’”Atra Asis” e quello che gli studiosi hanno chiamato “Enki e l’ordine del mondo” un’autobiografia del dio Enki) secondo Sitchin, molto dettagliati, è raccontato come quando e perché l’Homo sapiens venne creato…
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