Rispondi a: Pierluigi Ighina – ricercatore di Imola – macchina per evitare i terremoti

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Richard
Richard
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https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.313
Ralph Ring è un brillante tecnico che ha passato la sua gioventù negli anni '50 e nei primi anni '60, lavorando a stretto contatto con Otis T.Carr. Con l'aiuto del suo piccolo team, Carr, che è stato discepolo del grande inventore Nikola Tesla, ha costruito diversi dischi volanti, funzionanti..prima che la loro sperimentazione venisse forzatamente bloccata da agenti governativi.

“In essenza, il racconto è come segue. Carr e un piccolo gruppo di ingegneri e tecnici, uno dei quali era Ralph, ha costruito un disco volante, alimentato da elettromagneti rotanti in congiunzione con un numero di piccoli e ingegnosi componenti simili a condensatori, chiamati “Utroni”. E' stato costruito un certo numero di prototipi, diversi in dimensione, da modelli sperimentali di pochi piedi in sezione, a mezzi in grado di trasportare passeggeri, di 45 piedi in diametro. I piccoli dischi volarono con successo o sparivano persino completamente, andando persi e Ralf ha testimoniato di aver co-pilotato, con altri due piloti, il mezzo più grande per una distanza di dieci miglia, attraversandola istantaneamente.”

“LJ: Potete spiegarlo in qualche modo?

OTC: Ho una mia idea. Chiaramente non posso darne sostanza. Per dare la mia opinione, abbiamo un veicolo molto sicuro che non è dispendioso, non brucia la sua energia in pochi secondi, porta energia con sè, può lasciare l'atmosfera terrestre e tornare con il pilota, può essere anche usato nell'atmosfera. Può viaggiare facilmente come altri sistemi di strasporto aereo, da qua a Baltimora o da qua alla luna. Certamente non costa come i sistemi a razzo. Il carburante è molto meno costoso e quindi offriamo ad un mercato economico che al momento non è fattibile, non sappiamo. Questa è una delle nostre opinioni.

Ben: Mr.Carr. Ho dato un'occhiata ai testi che ci ha fornito. Ho notato una formula matematica che mi incuriosisce, -0/+0=0. La prima volta che ho visto un -0 è stato in una equazione matematica nel lavoro di Einstein. Mi chiedo se può parlarmene di più e su come ci è arrivato.

OTC: L'equazione si riferisce alla formula del nostro accumulatore elettrico Utron, questo è il nome che abbiamo dato al nostro sistema di potenza centrale. Nelle operazioni sui nostri modelli funzionanti e nel controllare i nostri esperimenti, abbiamo dovuto trovare la formula che spieghi la ragione per l'azione e la reazione che stavamo ottenendo.”

“OTC: Corretto. Ogni sistema a rotazione circolare che può usare una propulsione come quella jet, produrrebbe un mezzo volante.

LJ: In che modo la vostra invenzione è diversa dagli oggetti volanti non identificati che avete visto?

OTC: Non lo sappiamo, non potendo esaminare gli oggetti che abbiamo visto a grande velocità, non possiamo dire con certezza che fossero simili ai nostri, ma il principio sentiamo che è lo stesso. Il nostro progetto utilizza la gravità, l'elettromagnetismo e la forza elettromotrice e un campo relativo per ottenere la sua operatività.

LJ: Non ho capito una singola parola della sua ultima frase. Senza entrare nel tecnico può spiegarlo in modo più semplice?

OTC: Usiamo dire che sfruttiamo un emettitore elettrificato. Un cuore di potenza centrale. Lo chiamiamo “accumulatore”. In un certo senso è una fabbrica. Si tratta di una cella di immagazzinaggio, un accumulo di tali celle che fornisce una forza elettromotrice allo stesso modo in cui ogni batteria conosciuta produce forza elettromotrice.

LJ: E' questo che tiene nella sua mano?

OTC: Corretto.

LJ: Può descriverlo?

OTC: Questo è un oggetto dimensionale. E' stato progettato con le dimensioni dello stesso spazio. Diciamo che è la vera forma geometrica dello spazio, perchè è completamente rotondo e completamente quadrato. Ora in questa superficie sono tutti rotondi ma se lo mostriamo così le superfici sono quadrate. E' stato provato scientificamente in laboratorio, che l'unità di massa davvero più piccola della materia mai fotografata al microscopio elettronico, è quadrata.”

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“Ancor più degno di nota è che alla pagina 18 del libro Microcluster Physics (Fisica dei Microcluster), Sugano riporta una fotografia di un cluster d’oro costituito da “circa 460” atomi, all’interno del quale possiamo chiaramente osservare la struttura a sfera chiusa di atomi, che forma una geometria inconfondibile. Queste immagini sono state scattate al microscopio elettronico ad alta risoluzione, e in esse è chiaramente visibile la struttura di geometria ‘cubottaedrica’ da una varietà di angolazioni diverse. Rimarchevole il fatto che si veda il cluster, immagine dopo immagine, procedere a differenti trasformazioni geometriche della propria struttura dal ‘cubottaedro’ ad altre forme, suggerendo ancora una volta qualità simil-fluide e invisibili linee di tensione dell’etere all’opera. La figura 3.3 è un diagramma che riproduce artisticamente come il numero magico di 459 atomi sferici si compattino per formare un cluster di forma ‘cubottaedrica’, mentre 561 atomi si raggruppino in forma di icosaedro.”
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_03.htm

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“# Questo fenomeno si osserva solo usando Frequenze Ultra Elevate e le Frequenze Altissime di Tesla. La distanza
# tra gli atomi in una struttura equivale alla lunghezza d'onda a cui risuonerà la stessa struttura. Trovata la frequenza di risonanza avete
# intrappolato e allineato gli atomi e potete elevarla per causare diamagnetismo strizzando gli atomi, restringengo
# le orbite degli elettroni e questo causa diamagnetismo. Se abbassate la frequenza questo allontana gli atomi un poco causando un cambiamento
# di fase della materia e un solido inizia a comportarsi come liquido per le forze elettromagnetiche in esso
# Questa è la forza che strappa l'alluminio e fa levitare le palle di cannone da 70libbre, potrebbe essere scientificamente possibile
# creare un mezzo che può fluttuare usando questo diamagnetismo indotto artificialmente , ma dovrebbe essere ultraleggero e perfettamente cristallino in struttura.
# I Quasi Cristalli nanoingegnerizzati sarebbero il trucco. Non si può usare come tecnologia di propulsione se non mostrate come non vìoli la conservazione
# del momento. Il vento di ioni probabilmente sarebbe la cosa migliore.
# Il vento di ioni probabilmente sarebbe la cosa migliore. Penso che possa essere la tecnologia
# usata negli ufo sigariformi e forse in aggiunta nei modelli sportivi, oltre all'anello rotante con superfluido.
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http://esamultimedia.esa.int/docs/gsp/Experimental_Detection.pdf
Experimental Detection of the Gravitomagnetic London Moment