Rispondi a: Pierluigi Ighina – ricercatore di Imola – macchina per evitare i terremoti

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#81889
Richard
Richard
Amministratore del forum

Non sapevo se scriverlo o meno, però penso sia utile farlo
Mandiamo luce e affetto ad Alberto Tavanti (Amico di AG e collaboratore di Ighina che si è tanto impegnato per diffondere la sua esperienza con tutti) che in questo momento ne ha bisogno per problemi di salute.
Grazie a tutti.

TUTTA LA CREAZIONE È UN PROCESSO IN ATTO DI MOLTIPLICAZIONE DELL’ENERGIA E LA FINE DI UN UNIVERSO, DI TUTTI GLI UNIVERSI, NON AVVIENE PER ESAURIMENTO MA PER ESUBERANZA DELLA ENERGIA VITALE CHE SI CREA DEI CONFINI MATERIALI PER SATURARLI E CREARE COSÌ UNO STATO DI TENSIONE CHE AD UN CERTO PUNTO ESPLODERÀ’ PER DARE COSÌ INIZIO ALLA FORMAZIONE DI NUOVI UNIVERSI.
http://www.edicolaweb.net/arti107a.htm
P.L.Ighina

[youtube=480,385]4UE9Dxli3as

Sir Roger Penrose (Colchester, 8 agosto 1931) è un fisico, matematico e filosofo britannico, noto per il suo lavoro nel campo della fisica matematica, in particolare per i suoi contributi alla cosmologia. Egli si occupa inoltre di giochi matematici ed è un controverso filosofo. È fratello del Grande Maestro di scacchi Jonathan Penrose e del matematico Oliver Penrose.
http://it.wikipedia.org/wiki/Roger_Penrose

http://astronomicamentis.blogosfere.it/2010/11/misteriosi-cerchi-concentrici-nella-mappa-della-radiazione-cosmica-di-fondo.html
La scoperta non implica che non ci sia stato un Big Bang, piuttosto essa supporta l'idea che ce ne sarebbero stati tanti. Può darsi che viviamo in una specie di “universo ciclico” in cui la fine di uno conduce all'inizio di un altro e il processo si ripete indefinitamente. Dunque, le interazioni tra buchi neri sarebbero avvenute durante le epoche prima che avvenisse il “nostro big bang”.

La nuova teoria di Penrose progetta anche come il distante futuro potrebbe emergere, dove le cose di nuovo saranno simili agli inizi dell’Universo, al Big Bang, dove l’Universo era liscio, opposto all’attuale forma frastagliata,seghettata. Questa continuità di forma, dice, permetterà una transizione dalla fine dell’attuale eone, all’inizio del prossimo, quando l’universo si sarà espanso fino a diventare infinitamente largo, fino all’inizio del prossimo, dove ancora una volta diventa infinitamente piccolo ed esplode verso l’esterno, sotto la forma del prossimo Big Bang.
http://link2universe.wordpress.com/2010/11/23/penrose-wmap-mostra-prove-di-attivita-prima-del-big-bang/

Raccontare perché Sir Roger ha elaborato la sua teoria è complicato. Diciamo che il modello standard presuppone [color=#ff0000]uno stato iniziale della materia altamente ordinato[/color], cioè a bassissima entropia. E Penrose ritiene che il modello standard non spieghi a sufficienza il perché di un valore così piccolo dell’entropia dell’universo nel suo istante zero.
..
La CCC è una teoria “geometrica”. Spiega il passaggio da un universo infinitamente grande (alla fine del ciclo di espansione) all’inizio di uno nuovo, che, nell’istante iniziale, è infinitamente piccolo, tanto piccolo da esplodere dando luogo al big bang. Come mai ad un certo punto l’entropia dell’universo, che tende naturalmente ad aumentare (secondo principio della termodinamica), comincia a ridursi fino al piccolo valore che assume nel momento del big bang? La risposta, secondo Penrose, è che a mano a mano che l’universo si espande, i buchi neri evaporano, e dunque rimuovono entropia dall’universo.
http://www.thefrontpage.it/2010/12/11/la-finestra-attraverso-il-big-bang/

[youtube=480,385]UeaxhwzC6AQ
In realtà questo comportamento frattale della natura secondo questa teoria, emerge direttamente [color=#ff0000]dalla struttura del vacuum[/color], il vacuum dirige la realtà e la realtà dipinge la struttura del vacuum.