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Richard
Richard
Amministratore del forum

Ma da qui a dire che è assolutamente certo che l'inquinamento non è causato dall'uomo è una mossa che trovo disgustosa (mi riferisco a chi lo fa in cattiva fede ovviamente) per tanti ordini di motivi.

il tuo problema scusami è che stai giudicando senza esserti informato su quell'altro punto di vista
Non si parla dell'inquinamento, l'uomo inquina eccome
Si parla se sia a causa dei gas serra che il clima si è cosi surriscaldato e mutato
Inoltre non sono favole quelle del riscaldamento e della mutazione sugli altri pianeti
Ma parlando sempre del nostro il punto è : tutte le mutazioni in corso del pianeta sono causate dal solo inquinamento umano? E' sufficiente per causare le mutazioni in corso?
Questo non esclude che l'uomo inquina troppo e consuma troppo e male e deve correggersi, questo è sicuro
Però il punto è che l'eliosfera è mutata, il campo magnetico della Terra idem, il Sole è imprevedibile, sugli altri pianeti idem ci sono tali mutazioni con improvvisi fenomeni luminosi o altro..
Queste non sono barzellette, sono dati e notizie reali, l'uomo non inquina gli altri pianeti e non ha fatto ridurre l'eliosfera o il campo magnetico della Terra…stiamo cercando di vedere il disegno in modo piu allargato.

Si deve trovare un modo piu sostenibile per vivere, ma non strumentalizzare l'inquinamento e il discorso dei gas serra per fare altro business o non so cosa..

http://www.giornalettismo.com/archives/17262/la-vera-chiave-di-lettura-del-protocollo-di-kyoto/
La vera chiave di lettura del protocollo di Kyoto

La questione climatica non può più attendere ed invece, come dimostrano tutti i Summit più recenti ( Kobe, Bruxelles 2008) attenderà con buona pace di tutti. A fronte del picco delle emissioni, atteso entro i prossimi 15-20 anni i ministri, però, non hanno fatto menzione dei
rapporti scientifici secondo cui i paesi ricchi devono effettuare riduzioni del 25-40 per cento, anziché il 16%, entro il 2020 per evitare il riscaldamento del pianeta di due gradi.

NEL MONDO – L’Ue punta al taglio del 20% delle emissioni entro il 2020, offrendo l’aumento al 30% in caso di accordo generale. Il Giappone non ha ancora obiettivi al 2020 e gli Stati Uniti, che non aderiscono al protocollo, scaricano il barile sulla Cina perchè fornisca precise indicazioni. In vista dunque della negoziazione più ampia del protocollo post Kyoto (Copenhagen dicembre 2009) siamo ad una fase oltremodo interlocutoria. La Banca Mondiale, infine, farà aumentare di almeno 5,5 miliardi con l’aiuto di Stati Uniti, Gran Bretagna e Giappone le risorse per il fondo contro il cambiamento climatico a favore dei Paesi poveri per l’utilizzo delle tecnologie pulite. E l’Italia resta al passo con il suo incremento annuale del 22% delle emissioni.

LA GAMBA PIU’ CORTA – In realtà da quando è andato in vigore, il protocollo di Kyoto ha mostrato la sua corda più debole: chi inquina paga e per reciprocità chi paga ha il diritto di inquinare quanto vuole, che ,secondo noi, è la vera causa del fallimento del Protocollo di Kyoto. Ed in effetti arrivano altre critiche. Critiche alla validità del sistema stesso del carbon offset – progetti di salvaguardia ambientale nei paesi in via di sviluppo finanziati da aziende o governi che non riducono le emissioni di CO2 – sono stati espressi da due studi indipendenti,statunitensi, pubblicati dal quotidiano britannico ‘The Guardian’. Secondo queste ricerche (Università di Stanford, California) due terzi dei progetti che hanno ottenuto i finanziamenti o stanno per ottenerli, con la certificazione del fondo ONU per lo sviluppo ecologico e sostenibile (Cdm), sono in realtà del tutto inefficaci. Eppure continuiamo a spendere soldi nella misura di 10 miliardi di euro l’anno che è l’ammontare del mercato dei crediti ecologici garantiti Cdm e si prevede che tale fondo aumenterà fino a 50 mld di euro nei prossimi quattro anni. Insomma ci stanno giocando e guadagnando anche con il degrado ambientale. Napoli docet!
di Aldo Ferrara