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#83166
PRHOTEUS
PRHOTEUS
Partecipante

la sindrome del titanic,
film documentario che uscira nelle sale francesi
il 7 ottobre 2009, realizzazione Jean Albert Lièvre
e Nicolas Hulot,
quest'ultimo si presento alle elezioni presidenziali francesi nel 2007 con un programma che
lasciava intendere di occuparsi dei problemi ambientali e climatici , ma poi qualche settimana prima delle elezioni si ritiro lasciando campo a sarko e segolene royale .
vi parlo di questo film perché nel trailer si vedono le scie chimiche e credo che nel film documentario ci saranno molte denunce , almeno spero .
questo é il trailer sotto trovate la traduzione che ho fatto, di quello che la voce racconta :

[link=hyperlink url][youtube=580,360|border&norel]opyO8wlAM0k[/link]

trasrizione;
Ed é il progresso, questo famoso progresso, inevitabile .
Come per molti altri anch’io l’ho cosiderato per molto tempo come un processo irreversibile nelle cui mani ci si poteva abbandonare .
Abbiamo potuto costruire le strade in pieno deserto , abbiamo saputo riavvicinare gli uomini.
Io hosservo noi standardizzati , quasi disintegrati.
Io vedro come si vive tra il virtuale ed il reale cho non arriviamo più a distinguere
Come potersi rassegnare quando si vede il superfluo di alcuni sono al limite ,
mentre l’essenziale per altri non é nemmeno soddisfatto.
Non si puo accettare tutto questo che é assolutamente inammissibile.

– questo cambiamento comincia con voi – ( voce nel film).

Io credevo all’abbondanza e per finire scopro la rarità.
Io non sono nato ecologista , lo sono diventato.
Divulgarlo all’economia dell’unione non é più una soluzione, é un problema.
Se un bambino anche é metà della società di consumazione,
loro di passo in passo é aprreso di coerenza ,
se credono che io possa veramente andare nella scelta, del rinunciare .

qui il link: http://www.cinematok.com/Le-Syndrome-du-Titanic.html
qui la traduzione del testo che presenta Nicolas Hulot:
Io non ero un’ecologista quando ho iniziato 30 anni fa a viaggiare per il mondo.
Ho visto il pianeta rimpicciolirsi sotto i miei occhi ,
Sono passato dalla convinzione incosciente di vivere in un mondo infinito ed immobile a quella cosciente di un mondo finito e vurnerabile.
Dopo circa 20 anni io mi batto insieme ad altri per allertare ma sopra a tutto per mobilizzare difronte alla minaccia.
Oggi il cinema mi appare come un mezzo essenziale perché ognuno a suo turno, (sia in Francia che in altri paesi), possa appropiarsi del contesto e dividere i miei sentimenti.
Che ognuno possa la terra e l’umanità tale come esse sono e tale come io le ho viste.
Che l’uomo ritrovi il suo propio gradino nel tempo e lo spazio.
Questo film é un grido di allarme , non lasciamo il tempo dettarci il cambiamento, ma é anche un grido di speranza , scegliamo l’occasione per ritrovarci, mobilizziamo il genio umano dando infine un senso al progresso.

(Nicolas Hulot- reporter, ecologista e scrittore Francese,
candidato alle elezioni presidenziali del 2007 in Francia)