Rispondi a: tanto per parlare di Darwin…

Home Forum PIANETA TERRA tanto per parlare di Darwin… Rispondi a: tanto per parlare di Darwin…

#83523
Richard
Richard
Amministratore del forum

Informati sulla “coscienza quantistica”

https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5511

——-
Centro di Divulgazione Scientifica sulla Coscienza
Mente e cervello: Una discussione scientifica
che conduce all'esistenza dell'anima
a cura di: Marco Biagini
Dottore di Ricerca in Fisica dello Stato Solido.

Introduzione – Che cosa è il cervello? – La vita biologica non implica la vita psichica – L'attività cerebrale e la vita psichica – Le leggi della fisica e le altre scienze naturali – Le leggi della fisica e la storia – I calcoli da principi primi – Conclusioni – Un commento alla teoria dell'evoluzione
http://xoomer.virgilio.it/fedeescienza/discusitnf.html

“Il Dr. Pribram continua a mostrare prove che il cervello deve processare o registrare informazioni tramite un simile principio “olografico”.

Questo è stato provato in cio' che alcune persone considerano essere “barbarici” esperimenti di laboratorio, dove il cervello di animali da laboratorio come ratti, topi e salamandre sono stati affettati, liquefatti, lobotomizzati e abusati in qualsiasi modo. Nonostante questo la loro capacità di apprendimento, la loro acutezza visiva ecc..sono rimaste intatte! Ne ha sofferto la loro coordinazione motoria, ma l' informazione era ancora lì.

Molti non sanno questo, finche' non ci sono stati casi dove danni permanenti al cervello sono avvenuti in esseri umani. Noi dimentichiamo facilmente quanti “miracoli” avvengono, pensate..ci sono persone che perdono molto tessuto cerebrale e, nonostante richiedano recupero fisico, la loro memoria e abilità cognitiva rimane essenzialmente intatta.”
https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.225

” Verso la natura della coscienza

Per quasi trent’anni, per mezzo di esperimenti che coinvolgevano topi addestrati a determinati percorsi, Karl Lashley, neurofisiologo, cercò di rintracciare gli engrammi, ossia le specifiche locazioni cerebrali in cui sono immagazzinate le memorie.

Grazie alle sue osservazioni divenne evidente che, persino quando veniva danneggiata le maggior parte del cervello, fino a compromettere anche le abilità motorie, i topi continuavano a ricordare il percorso appreso.

Karl Pribram, neurochirurgo, stimolato dalle ricerche di Lashley, iniziò a pensare che se non esisteva una specifica locazione per la memoria, probabilmente non ne esisteva alcuna nemmeno per gli altri processi cognitivi, e cioè per tutto ciò che consideriamo percezione.

Dopo aver condotto numerosi studi, Pribram concluse che il cervello dovesse in qualche modo “leggere” l’informazione trasformandola in schemi di interferenza di onde, per poi trasformarla nuovamente in immagine virtuale, alla stregua del funzionamento di un ologramma laser; questa spiegazione sarebbe stata efficace anche per spiegare la memoria e come questa possa essere effettivamente distribuita ovunque.

Si fece strada l’idea che la percezione sia il risultato di una complessa lettura e trasformazione dell’informazione a diversi livelli di realtà, per cui noi non vediamo gli oggetti per come sono ma ne percepiamo solamente determinati aspetti, e precisamente quelli in “sincronia” con le onde cerebrali. ”
http://www.sicap.it/merciai/psicosomatica/students/salese.htm

[youtube=420,347]portalplayer.swf

“Il cervello è davvero necessario? La ragione di questa domanda apparentemente assurda si collega ad un’importante ricerca condotta dal neurologo prof. John Lorber dell’Università di Sheffield. Quando un medico della Sheffield si trovò ad avere in cura uno studente di matematica per una malattia non grave, notò che la testa di quest’ultimo era leggermente più larga del normale. Riferì il fatto al Dott. Lorber per sottoporlo ad ulteriori esami.

Lo studente era accademicamente brillante, con un quoziente d’intelligenza (IQ) pari a 126 e si stava per laureare. Tuttavia una volta esaminato con il CAT-scan, Lorber scoprì che lo studente non aveva “virtualmente” alcun cervello. Al posto di due emisferi che colmassero la cavità cranica, più o meno di 4,5 cm di profondità, lo studente aveva meno di 1 millimetro di tessuto cerebrale che ricopriva la cima della colonna spinale.”
https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.172

Una immagine a risonanza magnetica strutturale è una
“fotografia” delle molecole di acqua in un’area del cervello.
La tecnica si basa sul fatto che vari tipi di tessuto
contengono diverse quantità di acqua. Per esempio, dei
due tipi di tessuto che compongono gran parte del cervello,
la materia grigia, composta per la maggior parte
dai nuclei delle cellule, è acqua all’80%, mentre la materia
bianca, costituita per lo più da fibre di connessione
fra le cellule, è acqua al 70%
(Neeb, Zilles, and Shah,
2005).

http://iport.dronet.org/com/filedownloadlink/allegatoA.php?key=331&lingua=1