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brig.zero
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COMUNICATO STAMPA 21.07.2009. FISCO, CONTRIBUENTI.IT: + 38,1% LA “TASSAZIONE SUGLI IMBECILLI”. !dodge

AOSTA – “Nei primi sei mesi del 2009 si è registrato un aumento delle perdite legate alla dipendenza da giochi e scommesse legalizzati del 38,1%. Rispetto al semestre precedente sono stati lasciati sul tavolo da gioco 605 mln in più.” La conferma arriva da uno studio presentato oggi ad Aosta da Contribuenti.it che con Lo Sportello del Contribuente monitora costantemente il fenomeno del gioco d’azzardo legalizzato detto anche “tassa degli imbecilli”
In Italia, nonostante il gioco d’azzardo sia una dipendenza ufficialmente riconosciuta dalle comunità psichiatriche, non viene percepita come tale dallo Stato, al pari di altre dipendenze quali la droga o l’alcol.
Questo perché? Naturalmente la tassazione sui giochi serve a rimpinguare le casse del bel Paese.
La “tassa degli imbecilli” è una vera e propria tassazione legalizzata: metodo di riscossione argutamente inventato dagli imperatori romani è divenuto col tempo lo strumento più semplice e veloce per depauperare inconsapevolmente i contribuenti italiani, anche utilizzando lotterie “benefiche”.
Anche il coinvolgimento dei minorenni è aumentato da 860 mila unità a 1,7 milioni.
Per arginare tale fenomeno, Contribuenti.it chiede misure restrittive nei confronti del gioco legalizzato, pari a quella sul divieto delle sigarette nei luoghi pubblici, la diminuzione dell’offerta di lotterie, il divieto del gioco d’azzardo on line, l’aumento della tassazione sulle vincite al fine di renderle meno appetibili.
“Lo scopo delle istituzioni è quello di educare i cittadini, proteggere la loro salute, mentale e fisica – afferma Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it, Associazione Contribuenti Italiani – non di certo quello di indurli a giocare al poker”
Per un reale rilancio dell’economia – ribatte Carlomagno – i risparmi degli italiani devono entrare in circolazione nel mercato attraverso canali legali e produttivi e non lasciare che le perdite al gioco diventino prima fonte di entrate nelle casse statali.”

L’ufficio stampa

FONTE: Contribuenti.it

http://www.contribuenti.it/news/view.asp?id=2922


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