Rispondi a: Fiaccolata contro la caccia

Home Forum PIANETA TERRA Fiaccolata contro la caccia Rispondi a: Fiaccolata contro la caccia

#83961

patrizia.pr
Partecipante

[u]800.000 fucili e una passione a mano armata [/u]

http://www.terranauta.it/a1405/pianeta_gaia/800000_fucili_e_una_passione_a_mano_armata_prima_parte.html

Un paesaggio di campagna in autunno; una strada si snoda fra campi e boschi resi quasi invisibili dalla fitta nebbia. Sulla strada transita a velocità ridotta una pattuglia dei carabinieri. Sembra tutto tranquillo quando da una macchia di alberi a qualche centinaio di metri dalla strada si odono provenire dei colpi d’arma da fuoco. L’auto si ferma, i carabinieri scendono e si avvicinano al punto da cui provengono gli spari.

Un po’ per la nebbia un po’ per la fitta vegetazione, solo quando sono ormai a poche decine di metri da lui riescono a scorgere un uomo in una tenuta vagamente paramilitare armato di fucile e intensamente impegnato a farne uso. La nebbia è fitta e l’uomo sta letteralmente sparando alla cieca. I carabinieri lo raggiungono, lo disarmano e gli chiedono i documenti, pronti a condurlo con loro in caserma. L’uomo mostra una tessera, i carabinieri la esaminano, poi gliela restituiscono insieme al fucile e vanno via. L’uomo riprende a sparare alla cieca fra la nebbia e la fitta vegetazione.

Possiamo aggiungere un epilogo: il giorno prima ha piovuto e le condizioni nel bosco sono ideali per andare in cerca di funghi. Nonostante la nebbia un’intera famiglia, padre madre e un bambino, ha deciso di farlo. Il sentiero che essi stanno percorrendo passa poco distante dal luogo in cui è appostato l’uomo col fucile; essi sentono gli spari ma stranamente non vi fanno caso. Proprio lì, alla base di un cespuglio, sono nati durante la notte parecchi funghi. I tre si avvicinano, si chinano e cominciano a raccogliere. Nel far ciò smuovono i rami del cespuglio. L’uomo armato coglie quel movimento, vede delle sagome che si muovono nella nebbia dietro al cespuglio. L’uomo punta il fucile e spara.

L’episodio che ho narrato è immaginario ma non lo è la situazione che esso descrive. In modi simili a questo ogni anno muoiono in Italia dalle 40 alle 50 persone. Questi fatti giungono all’opinione pubblica tipicamente solo attraverso brevi resoconti nelle cronache locali dei quotidiani nei quali ricorrono parole come “incidente” e “incredibile fatalità”, e ciò accade solo quando l’esito di questi episodi è mortale o comunque grave. Quando tutto si risolve “soltanto” in momenti di tensione e paura o nell’impossibilità di uscire di casa perché tutto intorno volano i proiettili, il comportamento abituale della stampa è ignorare i fatti come irrilevanti.

Ma di cosa si sta parlando? Per capirlo basterà dire cosa c’era scritto sul documento che l’uomo armato ha mostrato ai carabinieri: “Licenza di caccia”, tre paroline magiche che hanno trasformato in un’azione perfettamente legale un comportamento fino a un attimo prima considerato folle: usare un’arma da fuoco sul territorio aperto al libero transito di chiunque, e per di più fra la nebbia e la fitta vegetazione, ovvero in condizioni di pessima visibilità. Un tiratore che decidesse di allenarsi in questo modo andrebbe incontro a pesanti sanzioni ma questo stesso comportamento diventa improvvisamente legale se viene perpetrato a scopo “venatorio”

Esiste dunque una legge, in Italia e similmente in moltissimi altri Paesi del mondo, che autorizza per quasi 5 mesi all’anno centinaia di migliaia di uomini armati a fare libero uso di armi da fuoco su almeno il 70% del territorio extraurbano, comprese le proprietà private a prescindere dal consenso del proprietario, e lo fa senza imporre al “cacciatore” il rispetto di alcuna norma di sicurezza, a parte il mantenimento di una irrisoria distanza da edifici e strade principali.

[color=#0000cc]Altra prova che il business delle armi è potente, in ogni ambito, per ricollegarsi all'argomento guerra di un'altro topic.
Non immaginavo fosse così invasivo anche il mondo della caccia, ignoranza mia.
Visualizzare nelle meditazioni un mondo senza armi mi sembra l'unico modo per il momento.[/color]