Rispondi a: La crudeltà non ha fine

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sephir
Partecipante

[quote1253963697=Maisha]
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Maisha, è tutto giusto e lo condivido appieno, ma va bene che il fine (nobilissimo e necessario per il mondo, lo sottolineo) giustifica i mezzi, ma quando il video ad un certo punto si chiede come mai nel mondo milioni di persone muoiono letteralmente di fame, o vivono di stenti, semplificare dicendo che derivi dallo spreco di grano e acqua (dovuto agli animali maltrattati e uccisi) di un altra parte del mondo non è esattamente dire la più articolata verità… è anche più difficile capire per chi si avvicina! ed è per questo a mio avviso che poi alcuni vegan lasciano quel che diventa per molti una lotta di restrizioni contro il sistema e non un istinto di amore…
[…]
… è verissimo che con tali scelte salvi vite animali a milioni, eviti gli sprechi immani di grano acqua etc e quindi (se la società iniziasse a divenire equa, giusta e priva di ignoranza e odio) ci sarebbe più cibo …ma questo cibo in più qualcuno (dato che esiste sempre quel cavolo di qualcuno che decide per tutti!) deve decidere di darlo anche al resto del mondo!!! […]

NOn mangiare carne è un atto d'amore che deve nascere perchè si sente dentro, ed è giusto stimolare la riflessione verso tutto ciò, più che necessario! ma fossi in chi deve guidare tali scelte penserei più a descrivere (e già lo si fa) come vengono trattati oggi gli animali, come sia ingiusto torturare delle vite per nutrirci, i legami complessi del mangiare carne con la guerra il razzismo il senso della vita etc etc, senza demonizzare l'”atto in se” del mangiare la carne (a questo ci penserà chi la mangia una volta capite le fonti) quanto lo specismo e il trattamento riservato agli altri esseri che poi finiscono in casa propria

starà poi ad ognuno capire come cambiare il mondo: per me il primo passo sarebbe abolire l'industria animale, far chiudere gli zoo, gli acquari i negozi di animali, evitare l'esistenza del randagismo che riempie canili dove accadono cose nefaste, combattere la pesca e la caccia soprattutto di frodo e con mezzi tecnologici, poi piano piano si potrà eliminare anche l'istinto stesso a mangiare qualsiasi carne… ma trovo differenza tra un cacciatore pigmeo e un carnivoro da supermercato che si rimpingua con carne torturata più che uccisa (sulla morte e la vita abbiamo già discusso)…
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Caro Sephir,
ti ringrazio per lo sforzo e la voglia di capire. Sono contenta di poter parlare di questo.

Ti confiderò un segreto. Quando io sono diventata vegan, non avevo la minima idea di cosa volesse dire avere rapporti d'affetto con un animale, non ero stata abituata a sviluppare empatia verso animali domestici o quant'altro. Questo, ovviamente, non vuol dire che li odiavo e che non li rispettavo, anzi. I miei genitori mi hanno sempre insegnato il rispetto verso tutto e tutti: mai buttato una carta per terra, mai inquinato niente. Ed ero convinta di essere la persona più ligia di questo mondo.
Quando ho preso la mia decisione, mi sono “scontrata” con molte verità: mangiare carne e prodotti animali inquina molto di più del traffico in sé. Mangiare carne e prodotti animali alimenta un sistema in cui il nord del pianeta fa le diete per dimagrire e il sud conta 840 MILIONI di persone denutrite e malnutrite.
Ed è per questo che io ho smesso di vivere come facevo prima, mossa in primis dal benessere collettivo delle persone. Ignorantemente, consideravo “marginale” il fatto di salvare altre vite non umane. Ma… la mia vita era cambiata ed era cambiata anche l'idea che avevo di questa. La vita era diventato qualcosa di molto più profondo, la sintonia che sentivo di avere nei confronti della natura mi ha fatto cominciare a pensare alla sintonia che avevo anche con gli animali che per me erano sconosciuti. E ho pianto molte volte, consapevole di quello che avevo fatto per 26 anni… se solo avessi capito prima…

Smettere di nutrirsi di “cibi” animali e di utilizzare pelli, lana, pellicce, cuoio, è un atto d'amore, hai ragione. Ma non solo verso gli animali. Quello che io faccio, è un atto d'amore verso di te, di voi, di tutto e tutti!
E' per questo motivo che io non insisto a parlare degli animali, di come vengono sfruttati, di come vengono umiliati, dilaniati: ci sono delle persone che possono essere come ero io prima, che possono non comprendere a pieno la sofferenza di un altro essere vivente che non sia umano. Quello che per molti è più facile da capire da essere umano è, invece, la fame, la sete, la solitudine, una malattia, perdere i genitori, essere sfruttati, essere vittime di razzismo… potrei continuare all'infinito.

Tu dici:
” …ma questo cibo in più qualcuno (dato che esiste sempre quel cavolo di qualcuno che decide per tutti!) deve decidere di darlo anche al resto del mondo!!! ”

Credo che questo sia il nocciolo della questione. I potenti sono potenti perchè noi glielo permettiamo. Il pianeta utilizza 3/4 delle sue terre coltivabili per cereali destinati agli animali perchè noi compriamo la carne, il latte e via dicendo.
La società siamo noi. Il cambiamento deve venire da noi. Se il mercato si sposta verso altre richieste anche la produzione cambierà.
Che sia bello da sentire o no, chi consuma prodotti animali ruba il cibo ad altre persone e produce il 40% in più dell'inquinamento di tutto il traffico terrestre e aereo del pianeta.

Leggere per credere… http://www.vegfacile.info/mostra_ambiente/ambiente_1.html

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maisha rispondo appena posso oggi… ma la ragione di fondo è che ognuno si avvicina a tutto questo con la propria unica via… :bay: