Rispondi a: La crudeltà non ha fine

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sephir
Partecipante

Cara maisha, ringrazio io te per la risposta.
Il mio percorso invece è iniziato grazie ad una persona importante che mi ha piano piano accompagnato, ed è iniziato con la coscienza di dover opporsi a tutto ciò che di ingiusto in questa società c'è: alimentazione e salute, industria multinazionale o meno e chimica etc etc…
poi è subentrato lo scarto della carne e del pesce, per svariati fattori, ma non ho neppure iniziaro ancora a conoscere le vaste realtà dell'essere… con richard condivido (e non solo io) quella visione che, paradossalmente, tenendo conto di livelli spirituali osserva gli esseri viventi e la morte con occhi differenti… differenti non orgogliosamente ma pieni di domande sia da un punto di vista spirituale che materiale, perchè le due cose sono ovviamente unite… il che come avrai capito è diverso dalla convinzione assoluta che lo scempio che avviene ogni giorno vada fermato…

questo per dirti che ognuno si avvicina a queste scelte con passi differenti e secondo proprie visioni… e ognuno ha dei pulsanti che vanno premuti diversi dagli altri.
Per non parlare dell'educazione della propria volontà, che non deve nè rifugiarsi in comodi recinti prefabbricati da altri, orgoglioso di “far parte di…” nè fregarsene e dire “non ne ho voglia troppo complicato” oppure ” sarà per un'altra volta”

alimenta un sistema

quando parli di alimentare un sistema hai ragione, e arrivi al punto che intendo io: è il sistema che con le nostre scelte stiamo cercando di abbattere (quando la vita ce lo permette), compresa la scelta di evitare il cibo animale. Che uno inizi da questa scelta o da non fumare più, o non comprare più detersivi, o vestire solo in canapa o costruire una casa in fango, il fine ultimo è quello di cambiare questo sistema ed evitare di nutrirlo… ma dire “smetti di mangiare carne così tutto il cibo andrà a chi non può mangiare!”, ti ripeto non c'è un filo diretto fra le due cose, ma tanti elementi a ragnatela… eppure è vero che il sistema lo si cambia anche così! ma basta parlare di questo, perchè siamo tutti d'accordo sul fatto che c'è tanto che non va!

Oltretutto spesso purtroppo si crea una sorta di fanatismo che per esempio anche mio fratello, andando in alcuni forum vegan, ha dovuto constatare… lui che assiduamente e molto categoricamente si atteneva con scrupolo a tutto ciò che la dieta proponeva! molto convinto ! il motto a volte era “se sei d'accordo con me benissimo, se ti ostini a non capire e fare domande antietiche (secondo il proprio parere), scatta rabbia e ostracismo”…

questo non vale per tutti, e tu ne sei la prova ovviamente! Un conto è dire anche con forza e di petto la propria visione, che è anche una responsabilità di chi ha capito quanto dolore c'è nel mondo, quanta sofferenza per gli animali e gli uomini… il resto rischia di auto-affossare nella rigidità una bellissima visione della vita.

Come qualcuno mi ha fatto capire una volta, bisogna ammettere a volte che si tratta di una scelta ideologica ed etica, potremmo definirla anche politica, in un mondo completamente rovesciato (e raramente una scelta presa per questioni biologiche e di salute, che viene ben dopo)

Mentre se vogliamo considerare lo strazio degli animali e delle sofferenze patite per nutrirci, entra in gioco la scelta di cui parliamo, quella emotiva interiore (quell'empatia che in te è nata dopo…) … entra in gioco il dirsi “non si può lasciare che vengano uccisi tutti questi animali perchè io debba nutrirmi, quando inoltre in realtà ci sono tante alternative che anche se per alcuni possono non essere biologicamente adatte all'uomo medio di questa dimensione spirituale e di questa società, sono vie per non assecondare il genocidio” e tante altre motivazioni fra cui le sostanze negative prodotte dal dolore dell'animale, l'incapacità di dirsi “mangio un altro essere che respirava come me” e possiamo elencarne miliardi a seconda dell'anima di ognuno…qualcuno distingue l'evoluzione degli esseri e pensa che il pesce abbia meno (soffrendo comunque ovviamente) coscienza di un bue, qualcuno pensa che non vi sia… cioè la compassione, quella per dire che muove un buddhista conscio dei perchè una vita va rispettata (anche un buddhista potrebbe non mangiare carne senza afferrarne davvero il perchè…)

Come ti ho già detto siamo perfettamente d'accordo sui fini, sulla salvaguardia degli animali…parlo e discuto solo delle forme che assumono queste scelte, dei gruppi umani che vi si formano attorno, dell'onestà intellettuale di chi cerca di convincere qualcuno ad essere “migliore”… spesso mi dico, è meglio farlo anche se in modo non chiaro e per molti non esatto a livello biologico, piuttosto che non agire del tutto!

Hai ragione a stimolare gli altri sulla riflessione.

E ho pianto molte volte, consapevole di quello che avevo fatto per 26 anni… se solo avessi capito prima..

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… questo che dici, così sentito, poteva solo accadere quando a suo tempo…non avresti mai potuto capire prima di capire… non faccio un gioco di parole, ma sono convinto che anche se qualcuno ti avesse fatto vedere earthlings per esempio a 22 anni, non avresti “capito” ciò che doveva attendere il tuo momento…e oltretutto, per quanto miriguarda, spesso quello che capisci un anno, sommandosi a quel che capirai dopo, può dare risultati non per forza coerenti a prima vista, magari contraddittori, ma che pure fanno parte di un percorso importante… che parte dalla totale ignoranza alla comprensione delle cause e delle nostre reali responsabilità… il percorso intero non siamo in grado di osservarlo purtroppo…

ma ognuno può solo cercare di stimolare l'altro, sapendo che se l'altro è pronto cambierà a suo modo, secondo i suoi tempi e magari più tardi o diversamente da ciò che ci aspetteremmo noi… c'è comunque necessità, è vero, di comunicare.

Il tuo percorso è passato da un'iniziale decisione etica per sfociare nella comprensione enell'empatia verso gli animali e il mondo umano…sei fortunata! è molto bello! qualcun'altro a mio parere questo passaggio potrebbe farlo molto tardi o non farlo (se non apparentemente)… altri invece, lo fanno immediatamente per motivi spirituali e così facendo danno man forte allo sfascio delle tristi regole del mondo odierno.
Io ancora sono impantanato nel mio stesso ego, che da rogne nella vita, non aiutando certo le scelte importanti… e nel frattempo mi arrabatto fra etiche e emotività materiali, e volontà …sempre poca! 🙁

A volte oltretutto mi ritrovo anche io a sopraffare qualcun'altro con la mia presunta consapevolezza “ma guarda ci fregano! ah, sei convinto che…ah! pensi ancora di…ah!non ti sei reso conto che…attento!!!” e così via… da luce puoi apparire a volte piuttosto un inquisitore che fa paura… ma ripeto, si discute di modi, e non di finalità…

Credo che questo sia il nocciolo della questione. I potenti sono potenti perchè noi glielo permettiamo. Il pianeta utilizza 3/4 delle sue terre coltivabili per cereali destinati agli animali perchè noi compriamo la carne, il latte e via dicendo.
La società siamo noi. Il cambiamento deve venire da noi. Se il mercato si sposta verso altre richieste anche la produzione cambierà.
Che sia bello da sentire o no, chi consuma prodotti animali ruba il cibo ad altre persone e produce il 40% in più dell'inquinamento di tutto il traffico terrestre e aereo del pianeta.

Verissimo, infatti deve assolutamente partire da noi! Verissimo anche che se noi smettiamo, insieme ad altre scelte, di comprare la carne avremmo bloccato il meccanismo, quel meccanismo… Non è la bruttezza del sentirsi dire le cifre per me… ma se tutti tornassero a uccidere il proprio maiale o mucca (che anche a me non rende felice come pensiero!) con almeno più senso di responsabilità per ciò che mangia e di cui si nutre; se lo facesse con il minimo dolore per l'animale, che magari avrà passato una vita “libero”… allora non si potrebbe più dire “smettete di mangiare carne perchè 3/4 delle coltivazioni in cereali vanno agli animali sfamando molte meno persone di quanto avrebbe fatto la coltivazione cerealicola!”

… si dovrebbe parlare solo di sentimenti, di anima, di ciò che significa uccidere, vita e morte… ecco dico che quindi ci sono più livelli per convincere qualcuno, e sicuramente molte affermazioni hanno lo scopo di invogliare ad una scelta che dopo si rivela per prima cosa fatta per amore…se si rivelerà tale.

Smettere con la carne è una gran cosa, per chi è pronto, perchè aiuta a cambiare il sistema, ma non lo cambierà se non assieme ad altri molti fattori, interni all'uomo principalmente….

che smettendo di mangiare carne si velocizzi la comprensione e il disincagliamento dell'amore? per il momento io non mi sento una prova a favore… se non razionale….

ma faccio gli auguri a tutti,agli uomini incompleti e soprattutto agli animali che si devono beccare senza senso (?) la nostra rabbia…