Rispondi a: Raffaele Bendandi… l'uomo che prevedeva i terremoti, tra cui un terremoto a Roma nel 2011

Home Forum PIANETA TERRA Raffaele Bendandi… l'uomo che prevedeva i terremoti, tra cui un terremoto a Roma nel 2011 Rispondi a: Raffaele Bendandi… l'uomo che prevedeva i terremoti, tra cui un terremoto a Roma nel 2011

#84622
maraxma
maraxma
Partecipante

Un vero e proprio scontro si sta verificando online da parte di due enti italiani pubblici sulla questione dei terremoti in Italia e le regioni a maggior rischio sismico.
Dopo, infatti, le continue scosse che si stanno verificando in Emilia Romagna, dove gli sfollati sono diventati, purtroppo, ben 7000 e il terremoto avvenuto tra le 3:06 e 3:32 di ieri 28 Maggio in Calabria e Basilicata, prende sempre più piede, almeno online, la teoria di Alessandro Martelli, direttore del centro di ricerche Enea, secondo il quale è possibile un terremoto di magnitudo 7.5 ( quindi assai forte ) nel Sud Italia, in particolare in Sicilia e Calabria.

Ad una simile previsione, che insieme a quella molte meno scientifica dei Maya e della fine del mondo nel 2012 stanno avendo un forte risalto in Rete, risponde con parole durissime, Stefano Gresta presidente dell'Ingv ( Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ) che accusa il collega di voler fare solo un facile allarmismo, definibile persino terrorismo approffitando dalla situazione emotiva con il solo scopo di “accaparrarsi” qualche centinaio di milioni di euro per i piani di prevenzione sismica.
Ben diversa è la situazione in Emilia Romagna dove in diverse località si è verificato il fenomeno della liquefazione della sabbia che di solito avviene nei terremoti di 7-8 gradi di magnitudo.
E' un fenomeno, come spiegano i geologi, irreversibile e che sta preoccupando non poco la Protezione Civile e i vari enti preposti alla salvaguardia del territorio.
Ma che cosa è il fenomaneno della liquefazione della sabbia che sta creando voragini e aprendo falde nel territorio?
Gli ultimi strati della crosta terrestre sono fatti di argilla e sabbia, terre piene di acqua. L'energia del terremoto fa esplodere gli strati superficiali della crosta e le falde vengono compresse. In questo modo l'acqua e il fango si disperdono, ma non tornano nella loro posizione naturale, creando un vuoto.
Il terreno a questo punto si abbassa in corrispondenza delle zone vuote e le case, eventualmente costruite sopra, cedono e sprofondando.

http://www.webmasterpoint.org/news/terremoto-emilia-romagna-voragini-nel-terreno-scontro-rischi-sicilia-e-sud-italia-_p47032.html