Rispondi a: Tsunami nell'Oceano Pacifico

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maraxma
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SCOSSA DI MAGNITUDO 4.3
Paura a Palermo, la terra trema
Gente in strada, nessun danno
Una scossa di magnitudo 4.3 è stata registrata alle 8.21 di stamattina. Numerose persone sono scese in strada. L'ipocentro è stato localizzato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma a 30 chilometri dalla costa, tra Ustica e Palermo, a una profondità di circa 15 chilometri. Non ci sarebbero danni rilevanti a cose o persone

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/articoli/1043023/terremoto-a-palermo-la-gente-scende-in-strada.shtml
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Terremoto a Palermo: c'entra la Nato?
Ha colpito Palermo lo scorso 13 aprile. Un terremoto del grado 4.3 della scala Richter che ha allertato la popolazione, costringendola ad abbandonare le proprie abitazioni. Un sisma come molti dei quali si ha notizia, semplicemente uno dei tanti che ogni giorno scuotono la nostra penisola.
Ma un sospetto fa breccia nelle considerazioni di alcune persone. Che nesso c'è tra i terremoti che colpiscono l'Italia e le forze Nato presenti nei nostri mari per le esercitazioni militari segrete? Fu il giornale inglese The Guardian, lo scorso febbraio, a menzionare per primo la geoingegneria. “Pochi comprendono appieno che la geoingegneria è principalmente una scienza militare e non ha nulla a che fare con il raffreddamento del pianeta o il ridurre la CO2”. Queste le prime considerazioni del giornale che continua: “Anche se sembra ancora fantascienza, il meteo è stato trasformato in un'arma. Almeno quattro paesi – Stati Uniti, Russia, Cina e Israele – possiedono la tecnologia e l'organizzazione di modificare periodicamente eventi atmosferici e geologici per varie operazioni militari e black-operation, e sono legati ad obiettivi secondari, tra cui quello demografico, energetico e la gestione delle risorse agricole”.

Un nesso, quindi, tra esercitazioni militari e movimenti tellurici? Parrebbe di sì visto che “la guerra ora include la capacità tecnologica di indurre, migliorare o indirizzare gli eventi ciclonici, terremoti, inondazioni. L'uso di aerosol polimerizzati ed agenti virali e particelle radioattive trasportate attraverso sistemi meteorologici globali”. E non solo. Nelle nostre acque, sarebbero presenti anche alcuni sommergibili a propulsione nucleare americani, proprio a ridosso delle faglie sismiche attive del Basso Tirreno.
Oggi, il terremoto che ha colpito il capoluogo siciliano sarebbe secondo alcuni collegato alle forze belliche dell'Alleanza Atlantica presente nel Mediterraneo. Come se ci fosse un rapporto di causa ed effetto tra le esercitazioni compiute in mare e le conseguenze riportate dalle scosse sismiche più o meno avvertibili. L'ipotesi si fa più accesa quando le esercitazioni militari interagirebbero di fatto su faglie sensibili e sulle aree vulcaniche presenti sotto la superficie del mare. E, in particolare, si punterebbe il dito verso la ricerca, tutt'ora in corso, di idrocarburi nel mari italiani, condotta mediante cariche esplosive che purtroppo si rendono fatali per le migliaia di cetacei che popolano il Mare Nostrum. Proprio in Sicilia, infatti, si sono spiaggiati numerosi mammiferi marini. Alla luce di tutto ciò, quanto peso hanno le esercitazioni o gli esperimenti militari se queste provocano la morte della fauna marina e, non da ultimo, si rivelano pericolose per l'uomo stesso?

http://www.nextme.it/rubriche/misteri/3520-terremoto-palermo-nato