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VULCANO ISLANDA: BURTON (INGV), RIPRESA PIENA ERUZIONE/ANSA

(di Francesco Pauri) (ANSA) – ROMA, 7 MAG – Il vulcano islandese Eyjafjallajokull, dal mese scorso terrore delle compagnie aeree e dei passeggeri disseminati negli scali di tutto il mondo, e' di nuovo in piena eruzione. Come 20 giorni fa, quando usci' dall'anonimato e conquisto' un'inattesa notorieta' planetaria. Nelle prossime ore la concentrazione di cenere dovrebbe estendersi ad un'altezza di 35.000 piedi, da un massimo di 20.000 toccato finora. Mike Burton, primo ricercatore della sezione di Pisa dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), e' tornato in Islanda per studiare i gas del vulcano. Ci era gia' stato dal 21 marzo al 12 aprile. ''Sono a pochi chilometri dal vulcano proprio in questo momento e vedo molto bene l'attivita' eruttiva – esordisce -. Il tempo e' buono e c'e' una bella visione del pennacchio bianco, pieno di cenere, che sta uscendo verso la parte est del vulcano. E confermo che negli ultimi giorni c'e' stato un aumento notevole della colonna eruttiva''. Eurocontrol (l'organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea) monitora la situazione e segnala che per ora non ci sono grossi problemi. Ma cosa si puo' prevedere per i prossimi giorni? ''La situazione attuale e' paragonabile a quella del 14 aprile, vale a dire quella dell'inizio della seconda fase dell'eruzione, che ha provocato i problemi di volo aereo in Europa. Ora tutto dipende dal meteo, perche' se il vento porta il pennacchio sopra il Regno Unito e la Francia, come ha fatto due settimane fa, immagino che creera' problemi''. Gli scienziati islandesi, piu' che ai ritardi aerei, guardano ai possibili effetti sulla popolazione e alle attivita' economiche. ''Aiutiamo gli studiosi di qui – prosegue Burton – a misurare la quantita' di zolfo e cloruro di zolfo. Qui sono abbastanza preoccupati del fatto che la cenere prodotta da questo vulcano e' molto sottile, sotto il diametro di 2,5 micron, e quando e' cosi' piccola ci sono grandi possibilita' che entri nei polmoni e crei disturbi nelle persone che ad esempio hanno l'asma. Ci sono poi i problemi per l'agricoltura''. La missione di Burton sta anche sperimentando una soluzione al problema dell'analisi dei dati sulla concentrazione di cenere nell'atmosfera, che tre settimane fa aveva alimentato polemiche e accuse. ''Stiamo provando – conclude – anche a fare alcune misure con uno spettrometro portatile che permette il rilevamento della caratteristica spettrale della cenere. E' uno strumento a piu' alta risoluzione spettrale rispetto a quello usato nello spazio. Quindi possiamo produrre dati di grande aiuto per chi usa i mezzi satellitari nella rilevazione della cenere, e in teoria puo' fare una stima piu' precisa della quantita' rilevata appunto nello spazio''.(ANSA). PR
07/05/2010 19:03
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Fonte: http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20100507190335075729.html