Rispondi a: LA VERITA' CHE NON CI VIENE RACCONTATA

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Richard
Richard
Amministratore del forum

E per quanto riguarda gli uomini dei servizi segreti disse: «Conosco il loro compito. Era stato ordinato loro di non spaventare il pubblico, di non smuovere le acque e l'ho sperimentato coi miei occhi. Quando si trovano di fronte ad un evento che non sono in grado di spiegare, e ce ne sono parecchi, fanno il punto della situazione escludendo i media. Sì, è così. Quando gli avvistamenti sono molto difficili da screditare, essi fanno letteralmente i salti mortali per lasciare fuori i media.
E' questo il loro compito, per giusto o sbagliato che sia: evitare che la gente possa restare coinvolta…». Per evitare poi che informazioni vitali sugli UFO potessero uscire fuori al pubblico, tramite una fuga di notizie, il Pentagono invento’ delle multe salatissime(circa 10.000 dollari) e diversi anni di galera (circa 10 anni) per tutti i militari che avrebbero raccontato dei loro avvistamenti, o di informazzioni classificate top-secret sugli UFO. Per questo molti funzionari ora in pensione, definirono i loro anni passati di lavoro come “un incubo”. Questa procedura si chiamava Janap 146.
http://misteridalmondo.forumattivo.com/UFO-LA-STORIA-SEGRETA-h33.htm

http://www.bvzm.com/ipotesi.html
A ovest e a est.

Von Daeniken e i suoi continuatori propongono una soluzione extraterrestre a molti degli enigmi descritti in questo stesso volume: i disegni giganteschi visibili solo dal cielo che si snodano per chilometri sull'altopiano di Nazca facevano parte di uno spazioporto; le grandi costruzioni come Stonehenge, le piramidi, Tiahuanaco furono edificate con l'ausilio di tecnologie aliene; l'incisione sul sarcofago del tempio di Palenque, le statuine Dogu e certi graffiti in Australia e nel Sahara rappresentano astronauti in tenuta da volo; la Carta di Piri Re'is fu disegnata a bordo di un'astronave; le esplosioni che distrussero Mohenjo-Daro e Tunguska furono provocate da armi extraterrestri.
Anche nell'attuale Confederazione di Stati Indipendenti l'ipotesi extraterrestre è sorprendentemente diffusa. Autori come Alexandr Kazantsev hanno raccolto in vari volumi le “prove” delle remote visite di “Dèi venuti dallo spazio” in quella che fu l'Unione Sovietica. Gli esquimesi che vivono nell'estremo nord della Comunità di Stati Indipendenti proverrebbero, in realtà , da fertili regioni tropicali, e sarebbero stati trasportati nell'Artide (per pura cattiveria?) da “grandi uccelli metallici” provenienti dalle stelle. Altri popoli che vivono all'interno del circolo polare, come gli Jucaghiri stanziati tra i fiumi Jana e Kolyma, discenderebbero addirittura da progenitori extraterrestri, giunti con un aspetto informe e successivamente trasformati per magia in esseri umani. “Prove” del passaggio di extraterrestri nei paesi dell'Est sono costituite dagli graffiti, i quali rappresenterebbero – al solito – particolari di scafandri o veicoli spaziali. Presso il villaggio di Fergana, sul fiume Shiahimardan, un'incisione riproduce un essere munito di un “casco” stilizzato. A Sarmys, in Uzbekistan, un graffito che risale almeno a 3000 anni fa riproduce un “missile” circondato da uomini che portano in volto un oggetto simile a un respiratore. Nel monastero di Visoki Decani, in Albania, gli affreschi sulle pareti raffigurano alcuni personaggi a bordo di navicelle spaziali molto rumorose: i personaggi di contorno dell'affresco, infatti, si coprono le orecchie con le mani.
Nel museo di paleontologia di Mosca si trova un cranio di bisonte rinvenuto in Yakutija, con un foro perfettamente rotondo al centro della fronte. Secondo Alexandr Kazantsev, esso sarebbe stato causato da “una specie di pallottola”; e poichè l'osso parzialmente riformato intorno al buco indica che l'animale riuscì a sopra vvivere, questo significa che fu colpito quando era ancora vivo, migliaia di anni fa. Ma chi poteva disporre, allora, di un'arma da fuoco? Forse gli spiriti che, secondo gli abitanti della regione, ” scendevano dal cielo con i loro carri splendenti ” a prelevare le anime dei morti?
http://www.bvzm.com/ipotesi.html

Allen Hynek dichiarò che non escludeva l’esistenza di intelligenze extraterrestri e di mezzi per gli ipotetici viaggi spaziali. Lo scrittore sovietico Alexander Kazantsev in merito al famoso disastro del 1908 in Siberia, ritiene che l’esplosione sia stata provocata dalla caduta di una nave spaziale. L’ipotesi è stata convalidata da un altro scrittore Boris Liapounov. Si trattava di un corpo cilindrico che scoppiò a sette chilometri dal suolo e prima dell’esplosione cambio la sua traiettoria come tentasse manovre d’emergenza. Quando furono tagliati gli alberi rimasti in piedi dopo il disastro fu rilevato un grande cerchio di crescita relativo all’anno 1908 che segnalava una grande radioattività. L’Istituto per le Ricerche Nucleari di Dubna effettuando delle analisi radiochimiche sul luogo dedusse che il fenomeno era stato provocato dal contatto tra materia e antimateria. Forse prima che il veicolo toccasse il suolo una fuga di combustibile annichilì l’antimateria venuta in contatto con la materia.
http://www.edicolaweb.net/edic096a.htm

I SETTE NAVIGATORI DELLO SPAZIO
Sceneggiatura: Aleksandr Kazantsev, Pavel Klushantsev
..
Sceso su Venere il gruppo scopre che il pianeta ha un'atmosfera malsana: flagellato da piogge torrenziali, Venere ospita una vegetazione insidiosa e tra i profili delle sue montagne e dei vulcani in piena attività, si aggirano le forme gigantesche di animali primordiali.
http://www.fantafilm.net/Schede/1961d/62-11.htm

Nave extraterrestre

L'ipotesi dell'astronave extraterrestre fu avanzata, in particolare, dall'ingegnere sovietico Alexander N. Kazantsev nel 1946. Kazantsev proponeva, abbattendo tutti gli schemi precedenti e con un coraggio notevole per un accademico, che il “mostro” di Tunguska fosse un oggetto artificiale, creato da un'intelligenza esterna al nostro pianeta, propulso da un'energia nucleare. A supporto, In primis la pre-senza di piccole sfere metalliche che per Kazantsev potevano essere frammenti dello scafo.
http://digilander.libero.it/mirkopellegrin/html/tunguska.html