Rispondi a: LA VERITA' CHE NON CI VIENE RACCONTATA

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#85419
Richard
Richard
Amministratore del forum

La forza nucleare debole è l'unica forza che agisce su le coppie di particelle elementari. Ha raggio d'azione breve ed è 100.000 volte più debole della forza forte. Questa forza non è in grado di tenere unite delle particelle e, data la sua debolezza, permette al neutrone di scindersi in un protone, elettrone e neutrino(decadimento beta).
http://knightstrife.altervista.org/Pagine/Forza_Debole.htm

http://www.arrigoamadori.com/lezioni/Sintesi/Nucleare.htm
La forza nucleare debole.

Il nucleo atomico è una struttura generalmente stabile. In certi casi, però, un nucleo può essere instabile e
decadere, rompersi in più parti. Questo è il fenomeno della radioattività naturale (esiste anche la radioattività
artificiale prodotta bombardando atomi non radioattivi con particelle).

Un fenomeno legato alla radioattività è il cosiddetto decadimento beta. Un neutrone di un nucleo può
disintegrarsi formando un protone ed un elettrone. Un neutrone ha carica nulla e produce un protone
positivo ed un elettrone negativo, per cui la carica totale rimane invariata prima e dopo la reazione (in natura
nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma). L'elettrone prodotto dal decadimento beta fuoriesce
a grande velocità dal nucleo e costituisce la cosiddetta radiazione beta (raggi beta). Il protone prodotto dalla
reazione rimane nel nucleo.

E' chiaro quindi che nel decadimento beta il numero atomico dell'atomo che la subisce aumenta di una unità
mentre il numero di massa rimane costante.

C'è però un grosso problema. In questa reazione l'energia non è conservata. L'energia prima della reazione
non uguaglia quella dopo la medesima. Ci si rende conto di ciò notando che sperimentalmente si verifica
che i raggi beta prodotti fuoriescono con velocità diverse (e quindi con energia diversa) mentre dovrebbero
avere la stessa velocità (energia).

Questo dipende dal fatto che, secondo la meccanica quantistica, l'energia a disposizione ha un valore ben
determinato che corrisponde alla differenza di energia fra il nucleo del cobalto e quello del nichelio (che
hanno strutture nucleari ben definite corrispondenti ad energie ben definite).

Fermi e Pauli immaginarono allora che vi fosse in gioco un'altra particella, finora sconosciuta, che portava
con sé l'energia mancante e chiamarono questa particella molto elusiva (a massa forse nulla e dotata forse
della velocità della luce che non interagisce quasi mai con la materia) neutrino.

Piuttosto che rinunciare al principio di conservazione dell'energia, ipotizzarono l'esistenza di una nuova
particella che poi fu successivamente rilevata !!!
Orbene, il decadimento beta è prodotto da una quarta forza fondamentale, la cosiddetta forza nucleare
debole.

Non ci addentriamo oltre nello studio di questa forza perché, fra le quattro, è la meno eclatante, forse la
meno interessante per quanto riguarda lo scopo di questo corso divulgativo.

Concludiamo dicendo che la forza nucleare debole è in effetti collegata alla forza elettromagnetica che per
questo viene chiamata più precisamente forza elettrodebole. Il fisico Rubbia ricevette il premio Nobel per
avere verificato sperimentalmente questo fatto previsto in precedenza solo teoricamente.

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Vittorio Marchi risponde alle domande dell’astrofisico Massimo Teodorani Può spiegarci qual è secondo lei la corretta interpretazione della “forza nucleare debole”, perché la ritiene così importante e per quale ragione secondo lei essa è stata trascurata o mal compresa dalla fisica ufficiale? La corretta interpretazione della forza nucleare debole è la seguente: è l’ unica forza ( ignota alla fisica ufficiale, impegnata ancora nella ricerca di unificazione di tutte le forze ) di cui tutte le altre sono manifestazioni. Muove il cuore delle stelle e commuove quello dell’ uomo. E’ impropriamente chiamata debole perché sfugge all’ analisi degli strumenti scientifici, mentre è rivelatrice per il sistema neurocerebrale umano. Fa parte del sistema della forza ED e ne rappresenta uno dei 2 lati. Presenta le seguenti caratteristiche: · Trasmette emozione ( emo=sangue + azione );
….
http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/tutti-x-1-1-x-tutti.php

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[youtube=350,300]oplx

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Nel 2005, la Z machine ha prodotto plasma con temperature al di sopra dei 2 GK (109 K) o 2 miliardi di °C. Gli scienziati del progetto erano dubbiosi riguardo agli esiti delle sperimentazioni, ma dopo quattordici mesi di analisi con modelli computerizzati e ulteriori esami, hanno concluso che i risultati siano effettivamente validi. Si crede che il plasma ad alta temperatura sia stato prodotto dall'uso di una bobina leggermente più grande del normale, composta da fili di acciaio poco più spessi degli usuali fili di tungsteno.
http://it.wikipedia.org/wiki/Z_machine

Una scoperta per caso. Come spesso accade la scoperta sembra essere stata casuale, stupendo gli stessi ricercatori del Sandia National Laboratories di Albuquerque (New Mexico). Nella Z-Machine transita una corrente elettrica di 20 milioni di ampère attraverso fili al tungsteno che bruciando all'istante producono gas ad elevata temperatura. L'esperimento è stato ripetuto più volte e i macchinari hanno registrato ogni volta le temperature stellari. Non sono ancora però chiari i nessi scientifici che hanno prodotto un tale calore. La Z-machine è un generatore di raggi X costruito originariamente per ricreare in laboratorio condizioni estreme e testare le conseguenze sui materiali.

Un mistero termodinamico. Di fatto l'energia prodotta dalla macchina è, apparentemente, superiore a quella immessa. Un fenomeno difficilmente spiegabile con l'attuale conoscenza scientifica umana. Quasi inconcepibile. La fusione nucleare controllata realizzata in laboratorio è oggetto di studi da molti anni, finora nessun esperimento era però giunto alla fase di “Ignition” in cui la reazione nucleare si autosostiene, ossia non ha bisogno di altra energia esterna per continuare ad esistere.
http://www.ecoage.it/la-z-machine-ricrea-una-stella-sulla-terra.htm