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Partecipante

[color=#3333cc]Quella che avviene ormai da anni in Valle di Susa è una vera e propria resistenza.
Questa notte è partita una nuova occupazione in Valle.
La linea ad alta velocità Torino – Lione rappresenta un' ulteriore presa in giro a sfavore dei cittadini disinformati. [/color]

Comunicato Stampa
dalle Valli No TAV
24.5.2011

Stanotte il tentativo di aprire il cantiere alla Maddalena di Chiomonte è fallito
In alta Valle di Susa stanotte vi è stato il tentativo – per ora fallito – di installare il cantiere alla Maddalena di Chiomonte che dovrà realizzare la galleria geognostica.
Oggi il territorio è ancora saldamente in mano ai suoi abitanti.
Dopo un tentativo respinto di posizionare le macchine operatrici a ridosso dei guard rail dell'A32 e una lunga sosta dei mezzi della polizia all'interno della galleria prospiciente al punto prescelto per l'entrata sui terreni, un muro di donne e di uomini ha sconsigliato alle forse dell’ordine di provare ulteriori forzature.
Tutte le strade di accesso sono difese da imponenti barricate. Sicuramente si tratterà di consolidare questi primi risultati favorevoli. Occorre prepararsi a una resistenza lunga, difficile e intelligente. L'A32 è rimasta chiusa al traffico fino alle ore sette di questa mattina e non è dato sapersi dove sono finiti i blindati e le macchine operatrici.
E’ stato dimostrato contro tutte le aspettative giornalistiche che vi è determinazione e sufficienti energie dopo il primo impatto di quella che Virano ha chiamato “la madre di tutte le battaglie”.
Domani è un altro giorno e chi ha riposato questa notte faccia un giro alla Maddalena, si respira una bella aria di libertà.
Nello stesso momento si è costituita un Unità di Crisi presso la Comunità Montana della Valle Susa e Val Sangone a Bussoleno.
Questa decisione dei Sindaci rappresenta un passo eccezionale perché esprime il radicale dissenso del territorio che i Sindaci rappresentano ad un'opera inutile, dannosa e devastante.
Il fatto che si stia ricomponendo un Comitato Istituzionale, che vede il Movimento No TAV con le Istituzioni perfettamente in sintonia nella difesa della Valle Susa e di tutti i territori che dovrebbero essere attraversati dalla nuova linea ferroviaria Torino Lione, significa che la nostra gente è in piedi pronta a resistere come nel 2005 a Venaus.
L’Europa lo deve sapere: la Valle e gli altri territori attraversati
non danno alcun consenso alla loro distruzione.
Ci attendiamo un forte richiamo da parte dei MEPs che hanno firmato l’Interrogazione scritta a Siim Kallas alla Commissione Europea e al Governo Italiano per l’immediato ristabilimento delle condizioni di un confronto “non militare” attraverso un autentico dialogo con le istituzioni locali (Comuni e Comunità Montana) da tempo escluse e con le popolazioni.

Una notte surreale ma senza cantieri martedì 24 maggio 2011 http://ilcorrosivo.blogspot.com/2011/05/una-notte-surreale-ma-senza-cantieri.html#more
Il primo assalto all'arma bianca contro la Val di Susa, per tentare di dare il via al cantiere propedeutico alla costruzione della Torino – Lione, si è svolto ed è fallito in una tiepida notte di tarda primavera, dove fra boschi, sentieri punteggiati dalle torce elettriche e vie di accesso sbarrate da robuste barricate, si respirava un'atmosfera surreale, carica di ellettricità, ma fresca come l'aria pulita che profuma di orgoglio e libertà.
La “politica” e le forze dell'ordine alle sue dipendenze, di orgoglio ne hanno invece dimostrato molto meno, compensando comunque con la fantasia. Facendo si che l'assalto sia iniziato con una proposta di “mediazione” intrisa di bonomia che ha contribuito a rendere i toni della serata ancora più surreali.
Lasciateci installare un finto cantiere simbolico, buono solo per la stampa e per non perdere i finanziamenti europei, e non useremo la forza con nessuno, sono stati, riassumendo in breve i toni della proposta succitata, partita in via ufficiale e destinata ad interlocutori ufficiosi che l'hanno respinta al mittente con il sorriso sulle labbra…..

Fallita la mediazione “all'italiana” gli automezzi delle ditte deputate ad installare il cantiere (quello finto o quello vero fate voi) e lautamente foraggiate con il denaro pubblico, vero, senza ombra di dubbio, hanno tentato una sortita in verità non molto convinta, scortati da una ventina di blindati di polizia e carabinieri. La sortita è consistita nel tentativo, solo abbozzato, di tagliare il guard rail ed i pannelli antirumore dell'autostrada, per liberare una via d'accesso (l'unica possibile) ai mezzi. Tentativo abortito quasi subito, di fronte alla pronta reazione di qualche centinaio di manifestanti che hanno dato ad intendere come non si trattasse di una buona idea.
Vista la situazione, forze dell'ordine e ditte appaltatrici hanno fatto inversione con i propri mezzi, sull'autostrada già chiusa da ore, e se ne sono andati alla chetichella.

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