Rispondi a: NUOVA GLACIAZIONE?

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“Andiamo verso una nuova glaciazione” parola del metereologo Roberto Madrigali

di Betty Galanti

Roberto Madrigali è un ricercatore coraggioso, un pioniere.
Uno dei primi che non ebbe paura di rifiutare la tesi del surriscaldamento globale a causa umana, e forse il primo che sostenne che piuttosto che aspettarci un effetto serra, avremmo dovuto temere l’assoluto contrario: l’arrivo di una imminente glaciazione.

Incappai nel suo lavoro circa due anni fa, quando ero alle prese con una ricerca che mi aveva portato a pensare che la situazione meteorologica stesse precipitando e il nostro pianeta stesse andando incontro ad un rigidissimo trend climatico.

Con enorme stupore scoprii che anche uno scienziato italiano era giunto alla mia stessa conclusione, un autorevole e stimato meteorologo dal nome Roberto Madrigali, curatore del sito meteoclima.net e meteorologo per le emittenti TV9 Grosseto e RomaUno Tv.

UN GROSSO CORPO CELESTE IN AVVICINAMENTO

Lessi quanto potei sul suo sito internet che mi fu estremamente di aiuto, anche perché ,per capire a fondo il suo discorso, fui piacevolmente “costretta” a studiare cosa fosse un Vortice Polare o una corrente a getto.
L’ipotesi che stavo seguendo allora era che un grosso corpo celeste si stesse lentamente avvicinando all’orbita terrestre, influenzandone anche lo stato meteorologico, anche in virtù dell’imminente avvicinarsi del massimo solare previsto per il ciclo 24, insieme all’anomalo comportamento del nostro sole

Questa mia ipotesi è stata parzialmente confermata dall’aumentare della frequenza e della magnitudo dei terremoti, dei tornado, degli uragani e dal mutare del comportamento piovoso e delle temperature, dall’anomalo comportamento delle comete, nonché dalla scoperta del WASP 18-b. Il Wasp 18b, infatti, grande dieci volte Giove e orbitante intorno alla sua stella in meno di ventiquattro ore, è stato definito “Il pianeta che non dovrebbe esistere”, in quanto non rispetta minimamente le leggi di Newton né quelle di Roche, secondo le quali un pianeta di quelle caratteristiche astrofisiche non può esistere!! L’unica spiegazione, a mio avviso, che ne ammetterebbe l’esistenza a quelle condizioni, sarebbe il fatto che vi fosse un altro grande pianeta che ne influenzasse il comportamento e quindi- considerando massa e lontananza di questo ipotetico corpo estraneo- il wasp 18b risponderebbe come tutti gli altri pianeti alle normali leggi fisiche. Solo considerando, però, la presenza di questo ipotetico corpo, altrimenti il wasp resta un’inspiegabile anomalia di sistema.

“CI STIAMO PREPARANDO ALLA COSA SBAGLIATA”

Lessi poi sulla rivista Nexus che il Dr. Timothy Ball, climatologo canadese, affermò, circa la questione del surriscaldamento globale della terra:
“Ammesso che stiamo affrontando una crisi, ritengo che ci stiamo preparando a un riscaldamento, quando sembra che si verifichi il fenomeno inverso. Ci stiamo preparando per la cosa sbagliata”.
Infatti la teoria del surriscaldamento a causa umana, al contrario di quanto si dica correntemente, è condivisa solo dal 26 per cento degli scienziati, secondo un’indagine canadese pubblicata il 6 marzo 2008. (Il restante 74 per cento crede, infatti, che non vi sarà nessun riscaldamento o che il riscaldamento sarà causato da fenomeni naturali e non dall’uomo.)

Non solo, pare che il trend nel sostenere questa per niente accertata tesi (spacciata invece per verità), sia dovuto al fatto che i sostenitori del riscaldamento globale provocato da attività umana godano di particolari e cospicui vantaggi dovuti a finanziamenti che invece gli scienziati scettici non hanno. (Dal Rapporto di Minoranza del Senato degli Stati Uniti, dicembre 2007).

FENOMENI ASTRONOMICI ALLA BASE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Un’altra valida testimonianza è quella del Dr. Howard Hayden, professore emerito di Fisica presso la University of Connecticut: “Le fluttuazioni di temperatura della terra sono causate da fenomeni astronomici. Gli effetti combinati di tutti i gas serra, cambiamenti di albedo e altre modificazioni della terra rendono conto a variazioni pari a non più di circa 3 gradi centigradi durante le transizioni fra ere glaciali e interglaciali”.

Betty Galanti – Da tempo, andando contro l’ipotesi più accreditata ufficialmente dai media, lei ha paventato l’ipotesi che il nostro pianeta stia andando incontro ad una glaciazione. Può spiegarci effettivamente quale sia la differenza tra piccola e grande glaciazione, quale tra queste due glaciazioni crede che si manifesterà e quali elementi l’ hanno portata a questa considerazione?

Roberto Madrigali – Il Pianeta da sempre ha mutamenti climatici, che si alternano fra un periodo glaciale di durata 100.000 anni (grande glaciazione) e uno interglaciale (12.000 anni)con alti(optimum) e bassi termici(piccola glaciazione), caratterizzato da variazioni termiche non millenarie ma decennali e secolari. Un breve periodo di transizione, l'era interglaciale, che si alterna alla lunga glaciazione.

Quindi vuol dire, che poiché l’ultima glaciazione è stata 110.000 anni fa, dovremmo aspettarne un’altra tra circa duemila anni?E in questo momento interglaciale andiamo più incontro a un optimum o a bassi termici, e quindi a una piccola glaciazione?O ppure optima e bassi si susseguono nell’arco dello stesso ciclo annuale? (Vedi gli alti registrati in Russia)
L'era interglaciale che stiamo vivendo è vecchia di 12000 anni per cui, in qualsiasi momento il Pianeta potrebbe innescare il “punto del non ritorno” che sarebbe l'inizio della nuova era glaciale. L'innesco avverrà come causa-effetto scatenante innescata dai prossimi cicli di raffreddamento, e nulla vieta, che quello attuale appena iniziato (chiamato trend anni 2000) inneschi il processo di ingresso della nuova ice age……

Secondo i suoi studi, quando dovrebbe avvenire concretamente questo evento? Avverrà in modo graduale, così che potremo prepararci all’evenienza, o sarà una variazione climatica drastica?
Le variazioni di trend termici avvengono anche bruscamente nell'arco di 5-10 anni, per l'instaurarsi di condizioni particolari del Jet Stream che risulta più invadente e lesivo con vortice polare in espansione (raffreddamento) o meno invasivo e pressante per VP in contrazione, con risalita di alte pressioni prevalenti, favorendo un optimum climatico tipo anni '80-90.

Ma noi quando dovremmo preoccuparci di comprare un nuovo piumino? è in grado di fare una previsione relativamente certa circa l’anno in cui si avvertirà il passaggio a uno stato più rigido?
Attualmente siamo entrati in una fase fredda, (trend anni 2000) che è palesata dalla maggiore invadenza peggiorativa, con molte precipitazioni e aria fredda più invasiva, per cui siamo usciti dall'optimum climatico anni '80-'90

Quali sono i dati scientifici- cercando di essere più chiaro possibile anche nella nomenclatura- che possano argomentare la sua ipotesi?
La prova concreta dei miei studi è venuta studiando il clima del passato, dove risulta evidente il succedersi di ere glaciali ad ere interglaciali con l'incidenza prevalente della grande circolazione generale dell'atmosfera come elemento modificante del clima sul Pianeta, correlato alla espansione-contrazione del VP. Gli effetti astronomici risultano non determinanti ma solo aggiuntivi ad enfatizzare un processo comunque già in atto.

Dunque vuole dirci che il comportamento del tempo, nella storia, è ciclico. Segue quindi un andamento che si ripete nel tempo, e ora, stando ai calcoli, ci troviamo in un momento di transizione interglaciale che stà per terminare e dare inizio a una nuova era glaciale?
Esatto, il pianeta segue dei cicli di riscaldamento e raffreddamento, e l'attuale era interglaciale, contraddistinta da alti e bassi termici, sta per concludersi, come potrebbe anche di fatto, già essersi conclusa…….il passaggio successivo è una era glaciale di 100.000 anni

Crede che in qualche modo la presenza di un pianeta extrasolare in avvicinamento a noi ignoto, potrebbe essere la causa delle anomalie meteorologiche riscontrate?
Non è esclusa questa tesi, poiché anche Giove, il pianeta più grande del nostro sistema solare, sta vivendo un mutamento climatico marcato, evidenziato dalla scomparsa di una delle due bande più vaste marroni che cingono i due emisferi, causati dalla presenza di forti correnti a getto (Jet Stream). La scomparsa di questa banda marrone (strati nuvolosi compatti a temperatura più alta)nell'emisfero meridionale, sembra imputabile a forti sconvolgimenti climatici in atto, dovuti al cambio di circolazione del JS.

A questo punto mi pare doveroso spiegare ai nostri lettori cosa siano un VP(Vortice Polare) e un Jet Stream(JS. Corrente a Getto).E magari spiegare brevemente come questi possano influenzare la corrente del Golfo.
Il Jet Stream o corrente a getto è un flusso d'aria presente in quota fra 5 e 12 km, con velocità variabile fra 70 e 250 km/h, ed ha il compito strategico di trasportare l'energia termica fra le varie latitudini, sotto la conduzione del Vortice Polare, depressione fredda presente in quota sui Poli, che a seconda della sua espansione (ciclo di raffreddamento) o contrazione (ciclo di riscaldamento) viene a condizionare il movimento del flusso in quota (Jet Stream).
Le correnti marine vengono ad essere condizionate dai venti superficiali, a loro volta innescati da particolari disposizioni del Jet Stream.

Crede che il ciclo solare, con i suoi massimi e i suoi minimi, possa influire sulla meteorologia? L’anomalo comportamento del sole potrebbe in qualche modo essere responsabile di una piccola glaciazione?
Il sole influisce nel sistema atmosferico-termico solo come propulsore, fornendo energia (combustibile) per l'innesco della circolazione atmosferica, che si fermerebbe in meno di due mesi, alla scomparsa della stella a noi più vicina. Il Pianeta ha il ruolo di “distribuire” alle varie latitudini questa energia solare in eccedenza, un divario attivato dalla differenza termica esistente fra le alte le medio-basse latitudini, dovuto alla sfericità della Terra.

Il massimo solare più intenso e devastante degli ultimi 400 anni è avvenuto nel 1859. Quali erano,allora le condizioni climatiche del pianeta?
Il pianeta stava vivendo la PEG, la Piccola era Glaciale, periodo molto freddo durato dal 1500 al 1870, anche se iniziato già in parte nel 1400 a fasi alterne.

I mass media continuano a raccontarci dell’ormai arcinoto problema dell’”effetto serra” e della Co2 atmosferica. Cosa pensa a riguardo?
L'effetto serra e il riscaldamento globale antropico non esiste e rappresenta il più colossale errore dei ricercatori, una fallace teoria sui cambiamenti climatici, resa sempre più evidente dal cambiamento atmosferico di questo nuovo millennio, il trend anni 2000

In quale misura crede che l’attività umana possa condizionare il clima? E quali altri fattori incidono sulle temperature del pianeta?
L'attività umana non influisce sul clima salvo in misura molto marginale in % con solo minime variazioni sui microclimi. Le temperature del Pianeta vengono stabilite dalla diversa distribuzione dell'energia solare con il JS e VP, che con i fenomeni della persistenza, creano mutamenti climatici anche importanti (vedi nel passato a noi più vicino l'optimum medievale (800-1200) la PEG 1500-1870 optimum 1870-1950 piccolo raffreddamento 1950-1975 nuovo optimum 1975-2000 tendenza al raffreddamento trend anni 2000……

Ultimamente abbiamo avuto un’enorme aumento di uragani e tornado e della loro forza devastante. Forse a noi non addetti ai lavori sembrano aumentati perché i media ne parlano maggiormente, quindi mi chiedo: sono davvero aumentati o è aumentata la divulgazione in materia?
E’ aumentata la divulgazione in materia, non il numero né l’intensità, che invece segue un ciclo variabile da sempre di alti e bassi, enfatizzato o contenuto dalle variazioni del JS subtropicale. Certamente la variazione termica innescata dalla più pressante azione del JS polare e dal Vortice polare, tende ad aumentare un maggior apporto di energia di contrasto, enfatizzando ulteriormente delle fenomenologie

Chiudo questa intervista ringraziandola ancora per il suo lavoro coraggioso e per la sua disponibilità e chiedendole di farci una previsione climatica per quest’anno.
Il trend anni 2000 sta palesando una più pressante azione della corrente a getto con espansione del Vortice Polare (depressione fredda in quota ) evidenziata dall'aumento di perturbazioni e precipitazioni in aera italica, rispetto al passato (optimum anni '80-'90). In conclusione sta piovendo in maniera assai più marcata che in passato, con apporti nevosi in aumento attivo sui rilievi alpini, incrementando nuovamente i ghiacciai. Questo nuovo ciclo del JS e VP diretto ad un dichiarato global cooling, ha già generato una stagione 2009-10 perturbata e attualmente un autunno assai piovoso con molti danni atmosferici. L'inverno 2010-11 si preannuncia lungo e marcato, con situazioni termiche sottomedia, che dovrebbe influire anche sulla stagione primaverile che permarrà assai turbolenta e piovosa.Il trend anni 2000 sta praticamente enfatizzando condizioni peggiorative atmosferiche, con un periodo invernale che si allunga a danno delle stagioni intermedie (primavera-autunno), che a loro volta si espandono sequenziale sul periodo estivo, che risulterà, anno dopo anno sempre più lesivo e disturbato. Ringrazio della stima e dell'apprezzamento e auguro a lei come a tutti gli utenti una buona giornata, sperando di essere stato chiaro ed esaustivo.

L'autrice dell'intervista, Betty Galanti (Nancybeth Galanti), è una scrittrice e ricercatrice indipendente.
http://rebustv.blogspot.com/2010/11/andiamo-verso-una-nuova-glaciazione.html