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#86493

texeira
Partecipante

ok valutiamo secondo criteri diversi
se non hai una fonte accademica in letteratura o con un curriculum particolarmente tecnico e scientifico allora non prendi nulla in considerazione

Esatto. Lo ritengo il presupposto di partenza.Il primo livello di filtro, se preferisci.

Ci sono aspetti come ho gia scritto che per alcuni possono essere fuori discussione e per altri no e non è giusto per questo giudicarsi a vicenda come incapaci di critica e analisi e creduloni
Del resto tutti hanno comunque tante domande e dubbi

…Richard, se tu vuoi continuare a ritenerti “perseguitato nella tua creduloneria” è un problema tuo. Quello che non riesco a spiegarti evidentemente, è che io, contrariamente a quanto sembra, rispetto il punto di vista degli altri, qualunque esso sia, purchè si basi su un lavoro di ricerca concreto e rigoroso, mentre sono estremamente critico, quasi intollerante quando vedo che le basi del sapere fondano su premesse assolutamente discutibili.

Esiste materiale del “livello” di cui parli tu e ripeto, persone con una preparazione scientifica e che hanno ricevuto anche importanti riconoscimenti supportano l'idea della presenza e dell'interazione extraterrestre nella storia umana e questo è un DATO DI FATTO

Ne sono convinto! Infatti cerco proprio queste persone!

ma quelli che rispondono come stai facendo tu di solito cominciano anche a screditare questo tipo di fonti e tutte da un momento all'altro diventano inattendibili,incapaci ecc..come i testimoni del livello del disclosure project
questo si chiama in gergo “Debunking” ma non di quello sano e costruttivo, anche se io useri termini meno piacevoli

Quello che tu chiami Debunking può (e dico PUO', possibilità), essere talvolta il risultato di quella che in gergo tecnico viene definita “eliminazione delle interferenze”, ovvero, di tutte le possibili cause di falsamento di una raccolta di dati, che è una tappa normale nell'analisi di una possibilità.
Ti faccio un esempio: Friedman sostiene la tesi ET sulla base di conclusioni a cui è giunto consultando i famosi 5 maggiori studi a livello mondiale in argomento. Ora, non metto in dubbio che per molti, questo è un dato più che sufficiente, insieme al timore reverenziale per un cattedratico) per non mettere in dubbio le sue conclusioni, e dare per assodata la tesi ET, ma in realtà, per approfondire debitamente la questione e poter dire che si è analizzata col necessario rigore, bisognerebbe a propria volta consultare quegli stessi studi (che è ciò che sto cercando di fare io, per esempio) e valutarne la validità in base a criteri di obiettività; magari in questa fase si scopre che alcune impostazioni sono arbitrarie o poco obiettive e lo studio potrebbe essere messo in discussione, e con esso le conclusioni a cui ha portato, ma in ciò non vi è nessuna volontà di screditare o di negare l'evidenza, ma è semplicemente una procedura che mira a rendere il risultato sempre più certo e meno suscettibile di interpretazione.
E' quello che succede correntemente in Medicina, per esempio, dove si può assistere continuamente alla nascita di studi che screditano altri studi, dove tutto diventa il contrario di tutto. E' debunking? No, semplicemente revisione critica di studi già fatti, che possono essere ritenuti non attendibili nel metodo, magari alla luce di nuove conoscenze. E'semplicemente il necessario cammino del Sapere…
La differenza tra il voler portare una discussione del genere ad un livello maturo o fermarsi ai campanilismi, sta semplicemente nel fatto che nel primo caso, partendo dal presupposto di non essere i depositari della Verità si possono discutere i punti oggetto di critica ed esporre ciascuno le proprie motivazioni, il che arricchisce e apre la mente, mentre nel secondo caso, soprattutto se il proprio sapere non è solido, si appone l' etichetta di “debunker” o “disinformatore” e la discussione decade.

solo per fare un esempio, non significa che se uno non raggiunge un titolo allora non può arrivare a conclusioni corrette opposte a quelle ritenute più credibili o attendibili o verificate
quindi questi discorsi non mi piacciono per nulla
Se Einstein non avesse raggiunto un titolo allora? Significava che era uno sciocco incapace e non attendibile?

Certo che no. La formazione accademica, con o senza titolo, è quantomeno una garanzia minima di qualità e rigorosità nella ricerca. Che poi possa non essere sempre così lo sappiamo bene, ma qui poi scadremmo nel solito qualunquismo. A torto o a ragione la ritengo una valida premessa.