Rispondi a: Certe notizie sembrano normali mentre nascondono i veri problemi dell'Umanità

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farfalla5
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La stupidità non ha fine…. 🙁
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Sarah, stop ai pullman dell’orrore

Oggi impedito ai turisti l'accesso davanti alla villetta dei Misseri

L'ex fidanzato di Sabrina Misseri:
“Sono sconvolto”

Il sindaco chiude le strade di Avetrana: «Basta turisti sui luoghi del delitto»
MASSIMO NUMA
INVIATO AD AVETRANA (Ta)
Pronti per il bis. Domenica scorsa, il tour dell'orrore aveva provocato, ad Avetrana, verso sera, un maxi-ingorgo disperso solo a notte fonda. Era intervenuta la Protezione civile, i carabinieri, i pochi vigili urbani. Oggi sarà peggio. I turisti arriveranno con il pullman. Alcune agenzie della Calabria, e pure di Bari e Potenza, hanno offerto un pacchetto-tutto-compreso. Viaggio andata e ritorno, pranzo in trattoria, segue visita di casa Scazzi e villa Misseri. Tappa rapida in chiesa e sosta al cimitero dove riposa la quindicenne uccisa, per depositare le rose, ovviamente bianche. Infine il momento più thriller, da brivido, in località Mosca, in fila dal pozzo maledetto e, sullo sfondo, il casolare diroccato dove crebbe il mostro con sette fratelli e i genitori.

Ieri, qualche segnale premonitore. Famigliole in gita, un po' titubanti, si aggiravano attorno ai luoghi della tragedia. Tutti per mano, non si sa mai, e con l'aria dei turisti per caso. Nella speciale horror-classifica, la più gettonata è casa Misseri, meglio con gli occupanti dentro o il lampeggiare blu delle gazzelle dei carabinieri nei dintorni. Chi sa mai, un arresto in diretta….Un'incursione di Cosima in strada vale l'attesa di ore, mentre incrociare lo sguardo dolente di Concetta, la mamma di Sarah che vive blindata da quando fu scoperto il corpo, è il sogno proibito di tutti i pellegrini. Così il sindaco di Avetrana, Mario de Marco, ha deciso di fare un tentativo per evitare il turismo dell'orrore: «Ho firmato un'ordinanza – spiega – sarà vietato l'accesso a via Deledda e in vico Verdi. A parte il caos e i pericoli di incidenti, ho voluto in qualche modo tutelare la privacy delle due famiglie, quanto è accaduto domenica scorsa è una vergogna, non deve ripetersi».

Transenne e vigili urbani, più un gruppo di volontari con le pettorine gialle. Al cimitero, spazio riservato ai bus. Si scende, ci sarà un cancello aperto e un percorso obbligato per uscire, «per non fare confusione», spiegano i custodi. A sinistra dell'ingresso principale, i banchetti dei fiorai. Previste anche candele personalizzate con l'immagine di Sarah. Tutto è pronto per una kermesse che minaccia di durare ancora a lungo.

Come la guerra tra gli avvocati dei Misseri. Un duello senza esclusione di colpi. Da una parte Daniele Galoppa, avvocato prima d'ufficio e poi di fiducia di zio Michele. In attesa del terzo interrogatorio, forse decisivo per ricostruire in delitto in tutti i dettagli e dell'incidente probatorio, in cui le versioni di padre e figlia saranno messe a confronto, Galoppa denuncia «misteriose manovre» per allontanarlo dall'incarico: «Riferirò al Consiglio dell'ordine, adesso non posso entrare nei dettagl»”, dice pensieroso. Cosima e Sabrina si sono affidate all'avvocato Vito Russo e alla moglie Emilia Velletri. L'Ordine ha già acquisito i filmati e le registrazioni audio in cui Russo contesta l'operato del collega: «C'è il sospetto che stia manovrando le dichiarazioni di Michele Misseri, suggerendo le strategie utile per accusare degli innocenti. Oggi tocca a Sabrina, domani non si sa».

Galoppa ha chiesto per lo zio una perizia psichiatrica. La violenza post mortem è un caso classico di necrofilia, una rara devianza sessuale. Ma è l'unico aspetto della confessione che ora Misseri vuole cambiare.

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201010articoli/59761girata.asp


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.