Rispondi a: Carlo Rubbia e il Big Bang?

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Richard
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Sir Roger Penrose è uno dei matematici e fisici teorici più noti al mondo. Insieme con Stephen Hawking si è occupato di buchi neri, di cosmologia quantistica, di intelligenza artificale e, negli ultimi anni, ha proposto quella che lui ha chiamato “conformal cyclic cosmology”. Riducendola all’osso, la teoria afferma che l’universo è ciclico, con un ciclo di “eoni” (100 o più miliardi di anni) fra nascita, crescita, espansione, morte e rinascita. E che il big bang rappresenta niente altro che il punto di partenza di un nuovo universo. L’implicazione è che tempo e spazio esistono prima del big bang. E che il modello standard dell’universo, cioè il modello inflazionario di Guth ed altri, non è corretto.
http://www.thefrontpage.it/2010/12/11/la-finestra-attraverso-il-big-bang/

Universo? Un liquido caldo
Il progetto ALICE al CERN porta i primi risultati della fusione degli ioni di piombo: un universo iniziale che si comporta come un liquido caldo
http://www.mystars.it/NotiziaAstronomica.aspx?NomeFile=universo_come_liquido_caldo_CERN_LHC.txt

” I Solidi Platonici manifestano la più grande simmetria geometrica tra tutte le forme esistenti, sebbene qui il Dr. Wolff non le chiami per nome. Nel prossimo estratto dal dr. Aspden, egli si riferisce alle forme dei Solidi Platonici nell’etere come “cristalli fluidi”, e spiega come essi possano avere un effetto simile ad un solido, anche se compaiono in un mezzo simil-fluido:

… i fisici del 19° secolo erano in imbarazzo di fronte all’etere perché esso mostra alcune proprietà che ci dicono che è un fluido e altre che ci dicono che è un solido. Questa era la percezione in un’ epoca in cui poco o niente si conosceva dei “cristalli fluidi”. I display di molte calcolatrici tascabili usano segnali elettrici e fanno affidamento sulle proprietà di una sostanza che, come l’etere, mostra proprietà caratteristiche di entrambi gli stati liquido e solido in risposta a un’alterazione del campo elettrico.

Questo ci dà una “valida” spiegazione del perché Tesla diceva che l’etere “ si comporti come un liquido di fatto, e come un solido per luce e calore. I Solidi Platonici in realtà si comportano come fossero strutture consolidate dell’etere, organizzando i flussi energetici in schemi specifici.”
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_03.htm

“Quando le particelle mostrano una forte interazione, la nube di gas si comporta idrodinamicamente”, dice Florian Schreck, che ha partecipato allo studio. “Al centro della nube di particelle si forma un nucleo ellittico in cui potassio e litio interagiscono. Inoltre, le velocità di espansione delle particelle, all'inizio differenti, si uguagliano.”

Secondo la teoria, entrambi i fenomeni suggeriscono un comportamento idrodinamico della miscela di gas quantistico.
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Un_modello_ultra-freddo_del_Big_Bang/1347163