Rispondi a: CERN La collisione ha avuto successo…e la particella di DIO?

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CANERO
Partecipante

Notizia un pò vecchiotta ed inquietante…
http://www.unknown.it/previsioni/esperimento-cern-lhc-nostradamus-ginevra/

Esperimento CERN di Ginevra: LHC e Nostradamus
Fisici di tutto il mondo, alcuni in pigiama ed altri con lo Champagne, festeggiano i primi test di un enorme dispositivo che produce una collisione tra particelle, nella speranza di simulare il “Big Bang” che ha creato l’universo. Alcuni scienziati, ritengono che questo particolare acceleratore di particelle sia capace di CREARE DEI BUCHI NERI; e se un buco nero inghiottisse la terra stessa? s’è dunque diffuso il panico, per una imminente Fine del Mondo. A complicare le cose, molte persone hanno chiamato in causa un’ambigua, quanto allarmante Quartina di Nostradamus:

Centuria IX (9) Quartina 44
Fuggite, fuggite da Ginevra tutti,
Saturno si cambiera’ d’oro in ferro,
Il contrario RAYPOZ sterminera’ tutti,
Prima dell’accaduto il cielo fara’ segni.

Ma andiamo per ordine.
Gli Esperimenti che utilizzano il sotterraneo LHC (Large Hadron Collider), la più grande e più complessa macchina mai fatta, si propone di rinnovare la fisica moderna e rivelare segreti sull’universo e le sue origini.
Lo saff della stanza di controllo, sul confine tra Svizzera e Francia, ha applaudito dopo che due raggi di particelle sono erano state spedite in maniera silente (andata e ritorno) per i 27 km (17 miglia) di cunicolo sotterraneo.
“Le cose possono andare male in ogni momento”, ha detto il capo progetto Lyn Evans, che indossava jeans e scarpe da tennis per il lancio dell’LHC, “Ma questa mattina abbiamo avuto un’ottima partenza”.
Ci vorranno settimane, o mesi, prima che due particelle possano scontrarsi insieme nel tubo gigante, ed ancora più tempo prima che gli scienziati possano interpretarne i risultati, dichiara Jos Engelen, ufficiale scientifico capo del CERN, l’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare.

Gli scienziati in pigiama, che si auto-definiscono “Secchioni in abito da sera”, hanno festeggiato (con un vero pigiama party) all’Acceleratore Nazionale Fermi di Batavia, Illinois. Hanno atteso la tarda notte per i primi segnali della macchina da 10 miliardi di franchi svizzeri (oltre 6 miliardi di euro).
Il primo “blip” è arrivato quasi subito dopo che l’LHC è stato acceso alle 9.30 del mattino (1.30 di notte a Batavia).

IL MONDO NON E’ FINITO
I fisici del progetto hanno spazzato via i vari le idee secondo cui l’esperimento potesse creare piccoli buchi neri capaci di risucchiare il pianeta.
“Le preoccupazioni che gli scienziati avevano, non avevano niente a che fare con l’essere inghiottiti da buchi neri ed aveva invece a che fare con intoppi tecnici o difetti elettronici”, ha detto Jim al-Khalili, un fisico dell’Università inglese di Surrey.
“Ora, dopo un sospiro di sollievo collettivo, può iniziare il divertimento” ha detto al-Khalili. “Non importa cosa troveremo, noi sveleremo i segreti dell’universo”.
L’LHC manderà raggi di particelle subatomiche lungo il tubo ad una velocità prossima a quella della luce.
La speranza è che queste si scontrino l’un l’altra esplodendo in nuovi e sconosciuti tipi di particelle – ricreando una scala in miniatura del calore e l’energia del Big Bang che ha dato vita all’universo 13.7 miliardi di anni fa.
A velocità massima, l’LHC produrrà 600 milioni di collisioni al secondo. I dati saranno trasmessi attraverso una rete chiamata la Griglia (The Grid) agli scienziati di 170 istituiti in 33 nazioni.
“E’ una sorta di Nazioni Unite virtuali”, ha detto Michael Tuts, professore di fisica della Columbia University a New york, e program manager per 400 fisici statunitensi che lavorano su un progetto dell’LHC.
Gli esperimenti possono confermare l’esistenza del Bosone Higgs, una particella teorica che prende il nome da Peter Higgs, che l’ha proposta nel 1964. Nota anche come “La Particella DIO”, il Bosone di Higgs potrebbe aiutare a spiegare perché la materia ha massa.
Gli scienziati hanno fermato temporaneamente il flusso di particelle anti-orario il mercoledi’ pomeriggio del primo esperimento (10-9-2008), per dei problemi con i magneti del macchinario, causati dal loro surriscaldamento.
I responsabili del CERN hanno detto che c’è da aspettarsi piccoli guasti data la complessità della macchina, che è raffreddata a meno 271.3ºC (-456.3ºF).