Rispondi a: CERN La collisione ha avuto successo…e la particella di DIO?

Home Forum PIANETA TERRA CERN La collisione ha avuto successo…e la particella di DIO? Rispondi a: CERN La collisione ha avuto successo…e la particella di DIO?

#87332
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1282942651=windrunner]

Al Cern non troveranno il Bosone di Higgs

«Cercare la materia come origine della materia è un errore concettuale». I ricercatori del Cern sarebbero sulla strada sbagliata secondo il fisico Massimo Corbucci, «perché la fisica non ha ancora compreso la necessità di Dio». Da oltre trent’anni Corbucci lavora alla teoria del Vuoto Quantomeccanico, una visione rivoluzionaria della realtà e delle leggi che la governano. Il VQ è un’ipotesi alternativa alla teoria del Bosone di Higgs, fondamentale particella del cosiddetto Modello Standard della fisica nucleare, ritenuta responsabile della “massa” delle particelle e della creazione dell’intero universo. Per questo motivo è anche nota come “Particella di Dio”.

Il Cern e i sabotaggi dal futuro
Dal 2008 al Cern di Ginevra, nel più grande acceleratore di particelle mai costruito al mondo (Lhc), è in corso un esperimento per osservare il Bosone di Higgs. L’esistenza della particella sarebbe una fondamentale conferma del modello scientifico vigente; ad oggi tuttavia il Bosone non è stato ancora osservato. Un esperimento da 6 miliardi di euro che però non convince tutta la comunità scientifica, tra cui coloro che temono la formazione di un buco nero in grado di inghiottire la Terra. In un recente articolo pubblicato sul quotidiano The New York Times, Holger Bech Nielsen dell’Istituto Niel Bohr di Copenaghen e da Masao Ninomiya dell’Istituto Yukawa di Fisica teorica di Kyoto hanno invece ipotizzato che la mancata cattura del Bosone e gli incidenti verificatisi nel collisore di Ginevra sarebbero originati da un sabotaggio proveniente dal futuro. Come se, sostengono i due scienziati, il tentativo di ricreare la creazione in laboratorio non fosse gradito a Dio.

Il Vuoto Quantomeccanico
Secondo Corbucci ci sarebbe una soluzione differente per spiegare l’origine della materia. Esisterebbe cioè un vuoto “pieno” in grado di conferire massa alle particelle: il Vuoto Quantomeccanico, il luogo da dove ha origine la materia. Il fisico lo spiega attraverso la rinnovata disposizione delle particelle all’interno del nucleo stesso. Queste non sarebbero più disposte “come in una cesta di arance”, così come ipotizzato dalla scienza sino ad ora, ma in parte a destra e in parte a sinistra del nucleo secondo una precisa dicotomia. Con questa distribuzione, le particelle individuate per l'atomo più grande conosciuto (con numero atomico 112) sarebbero 103: 57 a sinistra e 46 a destra. Restano quindi 9 caselle vuote, esattamente al centro del nucleo. Questo buco nel nucleo atomico, è la conclusione di Corbucci, avrebbe le stesse caratteristiche di ciò che si trova oltre i confini dell’universo. L’atomo avrebbe dunque dentro di sé una “porta” per accedere nell’infinito assoluto, un regno dove le misure non contano più.

La necessità di Dio
Ciò che la scienza non ha ancora compreso, sostiene Corbucci, è che la ricerca dell’origine della materia entra nel campo della metafisica, dove le unità di misura della fisica non hanno più senso. «Una scienza che non ha compreso la necessità di Dio – aggiunge – è una scienza amorale che ci permette di esseri immorali. L’umanità sta andando catastroficamente verso un disfacimento morale perché la scienza scientista fa credere che l’universo sia come un aereo che viaggia alla deriva senza pilota». Il Vuoto Quantomeccanico ipotizzato da Massimo Corbucci imporrebbe al mondo scientifico di rivedere il Modello Standard(*), spingendo lo studio della fisica verso nuovi orizzonti fino ad ora di dominio della spiritualità. Qui il pensiero si rivela uno strumento potentissimo, l’unico in grado di avvicinare l’uomo alla conoscenza di ciò che ancora ignora.

* Si tratterebbe di rivedere il Modello Standard assumendo che la gravità non è un forza, posto che – sostiene Corbucci – non c’è il Bosone Gravitone, oltre al Bosone di Higgs. Le forze fondamentali si ridurrebbero così a due: la Elettro-Debole e la Nucleare-Forte. Secondo il fisico, l’unificazione sarebbe dunque automatica nel momento in cui ci si rende conto che il “conferimento della massa” e il “peso” sono l’effetto del medesimo meccanismo scaturito dal Vuoto Quantomeccanico. In altre parole, la ragione per cui le cose esistono e si attraggono gravitazionalmente sarebbe unica: ovvero quel “buco nero” all’interno del nucleo atomico che si estende anche oltre i confini dell’universo, smisuratamente. Quello che Corbucci chiama “il baratro infinito in modo assoluto”.

Fonte: http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/al_cern_non_troveranno_bosone_di_higgs.html

:salu:
[/quote1282942651]
http://www.mednat.org/new_scienza/fisica_quantistica.htm
NOTA: Il Vuoto Quantomeccanico di Corbucci è l'antitesi del concetto di vuoto.
Partendo dalla rilevazione che anche tra il nucleo atomico e l'orbita elettronica, non cè vuoto, bensì campo elettromagnetico, la “sorpresa” e’ cominciata quando l'elettrone 71°, non poteva affiancare il 72°, Lì lo spazio e il tempo “colavano a picco” !
Che ti scopre Corbucci ? Nientemeno che il “baratro” è una sorta di “pozzo incamiciato”, dove nel Vuoto-Vuoto si trova infilato come per un eterno-coito, ciò che può riempirlo: V&T !!! Ha a che vedere col vuoto, meno di come ne ha Cappuccetto rosso con i 7 nani !

FISICA QUANTISTICA (secondo M. Corbucci)
http://www.mednat.org/new_scienza/fisica_quantistica.htm