Rispondi a: Carlo Rubbia e il Big Bang?

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#8734
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1344077159=♫nessuno♫]
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la terra ha un'origine extra terrestre!
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E per forza, non potrebbe avere origine terrestre. Prima della sua formazione dov'era se non c'era la Terra? 🙂

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L'eliminazione di un Big Bang e dell'espansione dell'universo a favore di uno scenario a creazione continua ha implicazioni fortissime sulla filosofia della natura perché conferisce alla struttura cosmica la reminiscenza di un organismo vivente:
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… In effetti, la zona dell'infinito dove noi ci troviamo sarebbe un organismo vivente forse simile ad un uomo, però di dimensioni gigantesche (descritto nel Mito Etrusco, in simboli?: “Tifeo aveva membra smisurate, era metà uomo e metà bestia.. ed [color=#0099ff]era più alto della più alta montagna del mondo[/color]. [color=#0066dd]Con le mani riusciva ad acchiappare le stelle[/color]..” [link=http://it.wikipedia.org/wiki/Tifone_%28mitologia%29]Wiki[/link]), le particelle dei suoi atomi delle sue cellule sono gli ammassi di galassie che l'uomo della Terra osserva attraverso i potenti (radio)telescopi, e interi universi locali.

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se le osservazioni di Arp sono corrette, il caso non è più solo e il mondo non è più un automa che non sa cosa fare o una molla che si scarica,
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Ed ora ci arrivano anche gli scienziati, a capire quello che i Mistici sapevano dal Principio.
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un organismo vivente e intelligente di cui tutto e tutti facciamo parte, la vita è energia intelligente ed è alle fondamenta di questo organismo, che evolve assieme alle sue parti, ma in cui il complesso è superiore alla forza delle sue parti
Per la Chiesa è panteismo, perchè Dio sarebbe diviso dalla Creazione e non parte di essa e la scienza non deve entrare nel reame dello spirito, ecco che scatta qui la territorialità

https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.7835
La definizione di sinergia, in essenza, è “il comportamento dei sistemi interi è superiore del e imprevedibile dal comportamento delle parti del sistema, quando prese separatamente”. L'esempio classico di Buckminster Fuller del combinare metalli per creare una lega, chiarisce il principio:

“Nell'acciaio al cromo-nickel, i costituenti primari sono ferro, cromo e nickel. Contiene costituenti minori come carbonio, manganese e altri. E' un pensiero popolare quello per cui una catena non sarebbe più forte del suo anello più debole. Questo ci sembra molto logico. Tuttavia, pensiamo di poter fare previsioni secondo certi costituenti minori dell'intero. Questo è il modo in cui spesso pensiamo. Se dovessi dire che una catena è forte quanto la somma della forza dei suoi anelli, direste che è sciocco. Se dovessi dire che una catena è più forte della somma della forza di tutti i suoi anelli, potreste dire che è assurdo. Invece è esattamente questo che avviene con l'acciaio nickel-cromo. Se la nostra logica fosse corretta, allora il ferro come parte più debole, dovrebbe snaturare il tutto: dato che è il legame più debole, il tutto si spezzerebbe con la rottura di tale legame. Allora prendiamo la resistenza alla trazione del ferro disponibile in commercio, la più alta che possiamo considerare è di 60000 libbre per pollice quadrato (p.s.i), quella del cromo è di circa 70000 p.s.i, quella del nickel è di circa 80000 p.s.i.. La resistenza del carbonio e degli altri costituenti minori arriva a 50000 p.s.i.. Sommando tutte queste forze arriviamo a 260000 p.s.i. In realtà però, la resistenza dell'acciaio al cromo-nickel arriva a 350000 p.s.i., come stima. Ecco che abbiamo il comportamento dell'intero, completamente imprevedibile dal comportamento delle parti.” Synergetics Online