Rispondi a: CERN La collisione ha avuto successo…e la particella di DIO?

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Richard
Richard
Amministratore del forum

benissimo, fermarsi non nel senso di non agire, nel senso di meditare?
Gli scienziati che si sono chiusi in un castello di cristallo, come si dice, e perseverano per sostenere in tutti i modi una certa visione che non ci porta ai risultati che servono, arrivando a concentrare enormi fondi ed energie, togliendole quindi ad altre possibilità e idee che potrebbero essere di enorme contributo pratico e rapido, dovrebbero certamente fermarsi e dire..ok siamo dentro un circolo chiuso, forse ci siamo sbagliati e vanno riviste le convinzioni sostenute finora?
(anche se comporta la perdita di certi privilegi e interessi personali vari…)

Perlomeno quindi dovrebbero fermarsi a riflettere e a pensare “magari dobbiamo accettare che ci sbagliavamo..”

Poi per quanto riguarda la meditazione, purtroppo al momento non abbiamo sviluppato un metodo per usare tecniche di meditazione davvero utili e pratiche nella ricerca scientifica e forse qualche singolo scienziato lo fa per contro suo, ma non è certo cosa che verrebbe rapidamente accettata nella comunità scientifica in generale.
Possiamo però usare informazioni già esistenti che abbiamo ereditato da millenni di tradizioni spirituali, come spiega Haramein e trarne insegnamenti da tradurre poi in scienza moderna, abbiamo già molte informazioni pronte che sono nate da tali tecniche e tradizioni.
Però anche questo fatica ad essere accettato, si è creato un muro che dev'essere superato tra scienza e spiritualità.

Purtroppo abbiamo la testa dura e spero che comunque questi esperimenti con le particelle, arrivino a confermare che dobbiamo cambiare strada e rivedere certe convinzioni, scoprendo una “nuova fisica” che ci porti verso una scienza della coscienza e con la coscienza.

Comunque sia la spiritualità fine a sè stessa che la scienza fine a sè stessa non ci servono.
Se scoprissi qualcosa di molto importante sulla natura della realtà in stato di meditazione poi dovrei trovare il modo di comunicarlo in modo da farmi capire e in modo da trasportarlo nella realtà tramite la tecnica e la scienza che abbiamo a disposizione, altrimenti può forse servire a me e basta.

Tesla aveva le visioni e lui stesso diceva di viaggiare nel sogno e ottenere informazioni, però poi doveva applicarsi per scoprire come trasformarle in realtà.

La “teoria delle stringhe” tanto pubblicizzata, ha le sue basi sulla matematica di un ragazzino indiano, che diceva di aver ricevuto informazioni da una dea in sogno.
Però poi ha avuto anche le capacità di tradurle in matematica.
http://it.wikipedia.org/wiki/Srinivasa_Ramanujan

Miracolosamente, la funzione di Ramanujan appare anche nella teoria delle stringhe… Nella teoria delle stringhe, ognuna delle 24 modalità della funzione di Ramanujan corrisponde a una vibrazione fisica della stringa…
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_CambioEra_05.htm

E forse anche a me stesso non servirebbe a tanto…io posso vedere come potrei eseguire un salto mortale all'indietro, poi però altra cosa è metterlo in pratica, allora sì che potrei dire: So come si fa un salto mortale all'indietro…

Quindi è bene che la pratica interiore si unisca a quella esteriore se vogliamo davvero migliorare la condizione umana.

Questo ad esempio è utile

http://www.meditare.it/forum/archivio/la_mente_controlla_il_corpo_in_esperimenti_estremi.htm
Benson è professore associato di medicina alla Harvard Medical School e presidente del Mind/Body Medical Institute al Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston. Crede fermamente che studiare queste forme avanzate di meditazione “possa svelare capacità che ci aiuteranno a trattare meglio le malattie legate allo stress”.