Rispondi a: CERN La collisione ha avuto successo…e la particella di DIO?

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Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1314349336=pasgal]
Richard non voglio dilungarmi riportandoti millemila frasi dette da altri che potrebbero affermare il contrario di quanto dici, ma non mi interessa farlo.

La liberazione della propria mente indisciplinata sta e viene prima di tutto. Questo è quello che penso e non mi serviranno scoperte o invenzioni per arrivare a conoscere una verità che può essere solo vissuta e non spiegata.

Quindi, tu continua a cercare quanto di buono trovi negli scienziati moderni, io preferisco cercare dentro di me.

Ma la domanda che ti pongo è la stessa: se ti spiego cosa è l'amore, se ti dico cosa avviene chimicamente in un corpo che ama, cosa significa non avere fame per amore o disperarsi per amore a te che non hai mai amato, “tu a questo punto hai amato?

Non mi serve una risposta, mi basta che ti interroghi su questo.

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Pas ok conosco questi interrogativi secolari…
Si parlava del Cern
dove cercano risposte sulla natura dell'universo
Tu puoi anche percepire cos'è la “fonte della massa” o il kalapa
e poi? Quando hai percepito e visto potrai usare tale informazione per aiutare il mondo giusto? Finchè rimane una percezione, una emozione e una visione, tale resta..

La scienza, l'attività pratica mentale e manuale dell'uomo non serve, non va usata per rispondere alle necessità dell'umanità e anche alla sofferenza e al dolore?
Che poi la scienza debba e possa cambiare metodologia siamo d'accordo

Chiaramente l'umanità ha necessità di apprendere la disciplina mentale e di riconoscere gli errori e cambiare percorso..
E' importante anche capire cosa avviene chimicamente in un corpo che ama o soffre, per rispondere a quelle necessità e con questo non si intende voler capire a fondo l'amore..però sono due aspetti utili alla comprensione

Se mi mettessi in una squadra di monaci a meditare, sicuramente imparerei tante cose, ma se pensiamo che poi sia importante agire, fare azioni utili al prossimo oltre che a noi stessi, allora sarà bene che mi muova per insegnare ad altri quello che ho appreso, no? E questo può anche significare passare tramite la scienza, che interpreterà in altro modo piu “esteriore” tale apprendimento cercando di renderlo uno strumento utile

Oppure se restiamo nell'ambito della pratica di meditazione
e un gruppo di meditatori apprende anche solo leggermente in modo diverso una certa esperienza, poi ognuno avrà la sua personale risposta o sarebbe utile cercare una risposta comune?
Io posso praticare e vedere e percepire una cosa
tu a casa tua ne percepisci un'altra
sarà utile o no trovare cosa abbiamo in comune eventualmente nella risposta?
Dovrà esserci qualcosa in comune visto che magari inizialmente abbiamo meditato sulla base della stessa domanda?