Rispondi a: Carlo Rubbia e il Big Bang?

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#8742
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1344204737=kingofpop]
[quote1344166355=pasgal]
[quote1344091718=Richard]
[quote1344076987=pasgal]
Richard hai capito sul cosa sorridevo?

🙂
[/quote1344076987]
forse perchè tradizioni spirituali antiche già contenevano la risposta più corretta?
comunque ho capito che realmente la Chiesa ha tenuto lo zampino sulla scienza e ne influenza le teorie più sostenute al momento, anche per questo c'è forte opposizione a idee alternative..
[/quote1344091718]Gli scienziati fanno scoperte incredibili tali da spiegarci, in modo scientifico, come è nata la vita, cosa è l'Universo… e quant'altro. Poi dopo un po di tempo un altro scienziato scopre “altro” e scientificamente ci dimostra l'errore nella teoria dello scienziato precedente.

Sorrido verso la scienza, così poco attendibile.

[/quote1344166355]

mi ripeto maledettamente la stessa cosa sempre e sempre
[/quote1344204737]
http://www.edscuola.it/archivio/comprensivi/quale_scienza.htm
Evidenziamone i due aspetti principali. Il primo si riferisce al carattere non dogmatico della scienza: le teorie, le leggi e le definizioni scientifiche sono importanti come patrimonio cognitivo degli individui soltanto nella misura in cui essi siano in grado di problematizzarle, di coglierne i campi di validità, le relazioni con i fenomeni e con gli altri concetti, di comprenderne lo status di verità provvisorie e non di dogmi. E già qui iniziano a sorgere gravi problemi, perché spesso l'insegnamento scientifico, anche nella scuola di base, è impostato in modo opposto, in consonanza con una concezione dogmatica della scienza e preoccupato di impartire la conoscenza enciclopedica delle verità scientifiche (delle nozioni).

http://www.origini.info/articolo.asp?id=70
Eppure il big bang non è l'unica concezione disponibile per comprendere la storia dell'universo […] Vi sono approcci alternativi che spiegano i fenomeni fondamentali del cosmo, compresa l'abbondanza di elementi leggeri, la generazione di strutture grandi, la radiazione cosmica di fondo, e l'aumento del red shift con l'aumento della distanza delle galassie. Questi modelli hanno persino predetto fenomeni nuovi che poi sono stati osservati, cosa che il big bang non è riuscito a fare […]
Eppure tali alternative non possono essere né discusse né esaminate liberamene. Nella maggior parte delle conferenze ufficiali manca lo scambio aperto delle idee. Mentre Richard Feynman poteva dire che “la scienza è la cultura del dubbio”, oggi nella cosmologia il dubbio ed il dissenso non sono tollerati. Gli scienziati giovani imparano a tacere quando hanno da dire qualcosa di negativo del modello standard del big bang, per paura che se esprimessero i loro dubbi perderebbero i finanziamenti per la ricerca.