Rispondi a: CERN La collisione ha avuto successo…e la particella di DIO?

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#87421

sephir
Partecipante

ma è possibile che esistano scarti in ciò che l'uomo è in grado di compiere?
Se è capace di costruire dentro e fuori avrà un senso o no?

Se rivolto al bene, equanime, pienamente coscente, non attaccato e guidato da compassione (cioè visto che parliamo in termini buddhisti se applichiamo alla vita mudita, metta, karuna, upeksha) tutto quel che l'uomo nel mondo farà non porterà squilibrio e non si allontanerà più dalla via divina, comprese nuove idee esteriori.

Se vogliamo pensare che la scienza sia solo l'estroflessione distorta di un potere interiore che l'uomo ha dentro (per me lo è ma si può convertire in un estroflessione positiva, e se non si può, tutti in campagna che è meglio!),

allora sarà meglio spegnere immediatamente il nostro pc, ma senza esitare un minuto.
Dovremmo abolire i nostri riscaldamenti, immediatamente.
Dovremmo smettere di utilizzare filtri ad osmosi inversa e recarci alle fonti che la natura ci ha dato (per me cosa santa da farsi)

Dovremmo lasciare le nostre case e ripararci in grotte dove ogni buon meditante può trovare quel ristoro che noi non riusciamo a trovare neppure fra le più calde coperte e fra i cuscini più morbidi.

Dovremmo abolire la fibra ottica, l'adsl, il frigorifero… e sappiamo che tutto questo si può fare veramente, che possiamo vivere con poco coltivare la terra e meditare ed essere anime piene di gioia e comprensione!
Dovremmo abbandonare la famiglia perchè è uno degli attaccamenti che più di ogni altro ostacola il percorso, quello che noi chiamiamo amore ma che 1 volta su 100 è il vero amore universale esente da possesso, gelosia, brama e paura e giochi sottili…

Ma finchè non riusciamo singolarmente a spiccare il volo interiore, a vivere una vita interiore solare, che ci sia qualcuno che tenti di riportare la scienza nel grembo dello spirito da cui anch'essa nasce non mi pare di ostacolo (se non diventa masturbazione mentale ovvio), perchè pur non santi, pur limitati si oppongono a loro modo ad un percorso perverso di molti altri uomini a cui la meditazione non credo proprio possa importare (a meno di usi negativi di questa!) riportando la conoscenza tecnologica nell'alveo divino e nelle sue leggi.

Pas king sento ciò che voi sentite, ma per come la vedo io anche il vostro ora rappresenta un attaccamento, pure riguardante una cosa fondamentale come la meditazione e può portare ad un senso di superiorità di “io ho capito” non fruttuoso. Anche io forse faccio la stessa cosa in questo momento, e infatti non so se sia utile postare o no… ma penso, purtroppo! eheh

é verissimo che si può vivere senza scienza e non è vita vera quella senza l'equilibrio interiore derivante dal meditare, eppure non potendo ora pretendere un ritorno al passato, “l'uomo meditativo” dovrà affrontare le sfide di questi secoli, dovrà aiutare l'uomo che non medita a vivere comunque una vita felice con quello che c'è, dovrà proporre la meditazione per i nuovi nascituri (è così che si cambia la società no?) in una delle sue tante forme ma al contempo deve dare una mano a quegli scienziati-spirituali che possono avvicinarsi alle leggi della natura con rispetto per capire un pò di più l'illusione che comunque fino al nirvana è casa nostra ma che, come fa haramein (che se non erro infatti medita fin da piccolo) usa la strumentazione materiale per riportare a dio, all'essenza (parzialmente, a proprio modo, ma pur sempre un gesto benigno è) … quell'essenza che col meditare si tocca con mano.

Cioè molti di questi scienziati cercano semplicemente di dire: stiamo sbagliando tutto, gli yogi i mistici i santi, tutti sanno e sapevano, ora razionalmente stiamo capendo che avevano ragione… e la materia stesso ce ne parla.
é un invito in fondo a riprendere gli strumenti che le scienze spirituali conservano da millenni, e questo invito a volte funziona quasi più (paradosso e ironia… aveva ragione soc eheheh)di quello che potrebbe proporre uno yogi in persona!

Qualcuno leggendo ag paradossalmente, partendo da cose materiali e attratto dall'affiancarsi di scienza e spiritualità (che poi sono la stessa cosa viste da dentro o da fuori), magari avrà iniziato a meditare, a frequentare mentalmente con curiosità altre dimensioni… tutto porta verso l'uno, la lentezza o la velocità dipendono dalle nostre scelte.

INsomma attenzione a non fare tutti noi l'errore che nei fiori di bach viene curato con rock rose: la rigidità (pensando in buona fede di non incapparvi ovviamente!)!
é un'acqua (l'unico non fiore fra tutti) che Bach prendeva esclusivamente presso luoghi di eremitaggio dove la spiritualità e il divino si cristallizzano e perdono la loro vitalità. ognuno ha la sua via.

Inoltre è molto difficile non irrigidirsi e al contempo non far diventare la via di mezzo una non scelta una scusa.
Eppure qualcuno ci è ben riuscito.

UN esempio: se uno scienziato riesce a far passare una macchina che può dare energia gratis a tutti, senza farsi eliminare e senza fare gli interessi di qualcuno (quasi impossibile, esempio per assurdo si intende) penseremo : “ah ma non medita, non ha capito questo e questo, e sarebbe felice così ma non così ma non può capire finchè…” (oltretutto un esser simile avrà sicuramente o meditato o interiormente accettato la spiritualità in se e nel mondo) oppure diremo “per quel che puoi nei tuoi limiti ti ringraziamo per il bene che ci porti ora!” ?