Rispondi a: CERN La collisione ha avuto successo…e la particella di DIO?

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farfalla5
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Partecipante

Sai Rich per capire tutto questo bisognerebbe tornare indietro e scovare fino in fondo i progetti oscuri dell'esperimento Philadelfhia.
Intanto metto un articolo che descrive bene le connessioni tra vari esperimenti e fatti accaduti negli ultimi tempi.
http://giovannalombardi.todomodo.es/index.php?/articoli/e-possibile-viaggiare-nel-tempo/

E’ POSSIBILE VIAGGIARE NEL TEMPO?
Da sempre l’idea di viaggiare nel tempo ha affascinato l’uomo.
Innumerevoli libri e film di fantascienza ci hanno raccontato incredibili storie i cui protagonisti erano geniali inventori che costruivano eccezionali macchine che potevano portarli nell’epoca da loro desiderata.
Eppure esistono alcuni casi di viaggi nel tempo in cui i crononauti non sono personaggi inventati ma persone reali.
L’esperimento Philadelphia
Una delle teorie sulla possibilità di viaggiare nel tempo si basa sull’attraversamento delle dimensioni e sull’idea di tempo come quarta dimensione.
Mettendo in atto la teoria dei campi unificati di Eistein e basandosi sulle ricerche di Nikola Tesla, morto pochi mesi prima, nel 1943 fu compiuto dalle autorità americane un esperimento di “teletrasporto” con il cacciatorpediniere Eldrige , che aveva un equipaggio di 200 uomini.
Lo scopo dichiarato era affinare un innovativo dispositivo in grado di creare un campo di forza attorno alla nave che potesse renderla invisibile ai radar dei nemici. Dietro questo, c’era però anche l’obiettivo di sperimentare un'apparecchiatura in grado di far viaggiare nel tempo persone e oggetti.
Durante l’esperimento furono accesi dei campi di forza a prua, a poppa e di fianco alla nave, che rapidamente scomparve dal porto di Philadelphia per ricomparire, rimaterializzandosi all'istante, nel porto di Norfolk, a 4.400 miglia di distanza. L' esperimento, tuttavia, non realizzò il completo trasferimento della nave e del suo equipaggio. L'acqua, nel punto dove era ancorata la nave, mostrava ancora l'avvallamento procurato dal peso dell'incrociatore e gli uomini che erano a bordo, una volta spenti i campi magnetici di forza, non riacquistarono tutti la forma fisica e alcuni rimasero parzialmente o totalmente invisibili. Si rimaterializzavano solo toccandoli, una volta che si fossero fatti localizzare.
Secondo il racconto di alcuni testimoni, i membri dell'equipaggio sopravvissuti avrebbero sviluppato poi diversi disturbi e disfunzioni fisiche, tra cui anche malattie mentali; altri sarebbero stati trovati parzialmente fusi col metallo del ponte alla “rimaterializzazione” della nave, altri ancora sarebbero svaniti nel nulla oppure riapparsi nel futuro, anni più tardi.
L’esercito americano ha sempre negato di aver compiuto un esperimento del genere.
Il cronovisore di padre Ernetti
Padre Pellegrino Ernetti (1925-1994) era un monaco benedettino musicista, filosofo e storico. Negli anni 50 costruì insieme ad altri scienziati – tra i quali sembra che ci fosse anche Enrico Fermi – una macchina a cui diede il nome di cronovisore.
Secondo quanto egli raccontò, tale apparecchio aveva la capacità di captare e trasformare in immagini e suoni la particolare “energia” che qualsiasi essere umano rilascia nello spazio.
Padre Ernetti sosteneva, infatti, che l'energia prodotta dall'uomo al suo passaggio sulla terra non termina con la sua morte, ma semplicemente si trasforma e – pur non essendo percepibile ai 5 sensi – resta presente nello spazio e nel tempo e può venire captata e percepita da strumentazioni particolari. E’ per questo che fatti storici accaduti anche migliaia (e milioni) di anni prima possono essere riportati al presente tramite la giusta apparecchiatura.
Padre Ernetti affermò che col suo cronovisore era riuscito ad ascoltare e vedere Mussolini, Napoleone e di aver assistito alla Passione e Resurrezione di Cristo, al quale avrebbe persino scattato una fotografia. Ma, soprattutto, raccontò di aver visto la rappresentazione di una delle tragedie di Quinto Ennio della quale si conosceva solo qualche breve citazione e di cui trascrisse l'intero testo.
Tali rivelazioni suscitarono immenso scalpore tanto tra gli studiosi quanto tra gli addetti alla stampa.
Sfortunatamente, Padre Ernetti non riuscì a mostrare quanto diceva di aver inventato e in seguito finì per chiudersi in silenzio, affermando che il Vaticano gli aveva ordinato di non parlare più del cronovisore e di sospendere i suoi esperimenti. Con un mezzo del genere si sarebbero potute scoprire verità scomode…
Padre Brune, amico di Padre Ernetti e autore di un libro dal titolo Cronovisore. La macchina del tempo, racconta che questi fu costretto a consegnare il cronovisore al Vaticano ove, dopo essere stato smontato in più pezzi, sembra che ancor oggi venga conservato.
Jhon Titor, l’uomo venuto dal futuro
Il 2 novembre 2000 su un forum di appassionati di viaggi nel tempo comparve il post di un certoTimeTravel_0. Lo sconosciuto disse di chiamarsi John Titor e di venire dal futuro, ovvero dal 2036!
Titor continuò a scambiarsi post con gli utenti del forum fino al marzo del 2001.
Affermava di essere nato in Florida nel 1998 e di essere un soldato reclutato per un missione molto particolare: tornare nel 1975 a recuperare un esemplare del primo personal computer commercializzato dall'IBM, l'IBM 5100, il quale conterrebbe la soluzione per risolvere un bug di UNIX. Pare che questo bug sia relativo ad un difetto conosciuto già oggi: le macchine con architettura a 32 bit e un sistema UNIX potrebbero funzionare solo fino al 2038, visto che il 19 gennaio 2038 la variabile usata nei sistemi UNIX per rappresentare la data supererà i 32 bit di lunghezza provocando un cosiddetto overflow.
Dopo aver recuperato il computer, Titor aveva però deciso di non tornare subito nella sua epoca ma di visitare la propria famiglia nel 2000, avendo così anche l’incredibile possibilità di vedere se stesso da bambino.
Ma ancora più sconcertarti sono state le rivelazioni che Titor ha fatto sul nostro futuro: ha previsto ad esempio che gli Stati Uniti sarebbero andati a combattere in Iraq a causa di armi di distruzioni di massa che poi non sarebbero mai state trovate; ha affermato che negli USA si sarebbe preferita la sicurezza alla libertà (ed effettivamente il Patrot Act americano, approvato dopo l'11 settembre 2001, va proprio in questo senso: esso limita le libertà costituzionali a favore di un maggiore controllo); ha fornito dettagli tecnici riguardo la sua macchina del tempo, che userebbe studi avanzati sui buchi neri e ha affermato che il CERN avrebbe fatto un annuncio all'inizio del secolo proprio riguardo a questo argomento ed effettivamente nel 2009 il CERN ha sviluppato il Large Hadron Collider e l'esperimento ha a che fare proprio con i buchi neri!
Ci sono invece altre rivelazioni di Titor che non si sono avverate: raccontava ad esempio che nel 2005 sarebbe partita dagli USA una Terza Guerra Mondiale e che in seguito ci sarebbero state ben due guerre civili americane che sarebbero finite solo nel 2015, quando la Russia avrebbe lanciato delle bombe atomiche sulle principali città statunitensi. Le maggiori aree urbane nel mondo sarebbero state colpite da armi nucleari per rappresaglia e sarebbero morte circa tre miliardi di persone verranno uccise nel mondo.
Cosa dice la scienza?
L’esperimento di Philadelphia e i viaggi nel tempo di Padre Ernetti e di John Titor, a prescindere dal fatto che siano reali oppure no, non stupiscono i moderni scienziati.
Secondo la fisica quantistica, oltre alle tradizionali 3 dimensioni della realtà, ce ne sarebbero altre sette che noi normalmente non sperimentiamo. Inoltre, non esisterebbe un solo universo, ma ci sarebbero più universi paralleli che coesistono al nostro, per alcuni fisici interagenti, per altri indipendenti.
Il tempo, dunque, non esisterebbe veramente, ma sarebbe una pura creazione dell’uomo. Così come coesisterebbero più universi, coesisterebbero anche tutti i nostri pensieri, le nostre parole e le nostre azioni senza alcuna consequenzialità di un prima e un dopo. Non solo come diceva padre Ernetti, accanto a noi che agiamo oggi è presente la traccia di tutti quelli che hanno agito in passato, ma è già presente una traccia, o, meglio, una possibilità, anche del nostro futuro…
E’ per questo che i fatti preoccupanti che ha raccontato Jonh Titor non devono inevitabilmente avverarsi: egli stesso ha chiarito più volte che il presupposto del viaggio nel tempo è la teoria del multiverso della fisica quantistica. Ogni situazione può quindi evolvere in più di una direzione e ogni possibilità è a sua volta il punto di origine di un universo parallelo o “worldline”. Viaggiando nel tempo in carne e ossa (e non visionandolo semplicemente come faceva padre Ernetti) non si entra realmente nel proprio passato perché altrimenti ciò comporterebbe un cambiamento che genererebbe una nuova wordline. Si entra piuttosto in una worldline strettamente imparentata con la nostra. Quindi la wolrdline che lui descrive come il suo passato è molto simile alla nostra ma non identica. Inoltre, noi possiamo ancora cambiare con le nostre azioni la nostra worldline, mettendo anche a frutto le riflessioni suscitate dallo stesso Titor.
Tornando alla scienza, sarà senz’altro illuminante, non appena verrà concluso, il risultato dell’esperimento del CERN di Ginevra che ci aveva anticipato Titor.
Le collisioni tra particelle atomiche che avverranno all’ interno dell’ LHC pare infatti possano riprodurre le condizioni dell’universo di miliardi di anni fa, poco dopo il Big Bang, ma soprattutto potrebbero creare un buco nero, una sorta di tunnel come quello utilizzato da Titor nel suo viaggio, e si potrebbero aprire dei varchi temporanei verso dimensioni parallele. Sembra infatti che il buco nero sia caratterizzato da un campo gravitazionale pressoché infinito, tanto da poter attrarre anche la luce (questo spiega anche perché sia nero) e tanto da essere in grado di deformare la struttura stessa del tessuto dello spazio e del tempo. Secondo la teoria delle stringhe, ad ogni buco nero corrisponderebbe un “buco bianco”, una sorta di via d'uscita del buco nero. L'esistenza di questo altro ente fisico è ipotizzata anche in ottemperanza della legge fisica secondo cui “nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”: è possibile quindi che la materia e la luce che vengono risucchiate nel buco nero vengano espulse, attraverso un viaggio di cui si ignorano le tappe, in un buco bianco.
Vedremo. Del resto, è soltanto questione di tempo, del nostro tempo…


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.