Rispondi a: Corrente del golfo- BP

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Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1279281281=farfalla5]
[quote1279217953=Richard]
la pianificazione per la (ipotetica) vittoria del NWO, giuste osservazioni e informazioni che è giusto sottolineare, continuo a pensare che si arrampicano sugli specchi convinti di conoscere, se così stessero le cose, quello che non conosciamo in realtà..

http://www.meteopassione.com/forum/viewtopic.php?f=2&t=5615&p=124707
Corrente Del Golfo Spezzata???

http://www.climatemonitor.it/?p=11625
Deepwater Horizon, la marea nera ed il clima.

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Insomma Rich, tu che dici?
Wilcock and company non si pronunciano?
Spiegatemi in due parole che sta succedendo…

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quello che succede per me è che quel disastro non è un caso, sapevano che c'erano problemi al pozzo e in quella zona molto importante, questo è documentato.
Poi con gli altri dettagli forniti da De Angelis a livello finanziario, possiamo pensare che sia stato pianificato per creare problemi, una guerra economica come descrive anche Fulford.
Uno scienziato italiano ha fatto notare che quel petrolio ha causato seri danni anche alla corrente del golfo ed è da monitorizzare bene, ma da qui a parlare di sicuro blocco della corrente ed era glaciale è altra cosa..

Ipotizzando che hanno appositamente influenzato la corrente del golfo, non significa che riescano a bloccarla, anche lo studio della corrente del golfo è qualcosa di molto complesso e che stiamo cercando di definire, usiamo modelli di simulazione ma ogni modello porta a diverse conclusioni, ho riportato degli articoli in merito.
Inoltre ci sono tanti fattori recentemente confermati, il calo del magnetismo, l'influenza maggiore dei raggi cosmici e solari, la bolla di magnetismo in cui si trova il sistema solare, tutta una donazione di energia che influenza pesantemente il campo magnetico e i flussi energetici del pianeta, il clima, ecc…tanta energia.

http://www.climatemonitor.it/?p=11625
“Di queste e di altre perplessità ho chiesto conto direttamente al Dott. Zangari, il quale ha prontamente risposto. Nel confermare le sue preoccupazioni e nell’essere ovviamente d’accordo che la situazione debba essere monitorizzata con attenzione, ha anche detto di aver identificato nella formazione di questo vortice delle differenze importanti rispetto alle dinamiche descritte nel documento del Journal of Physical Oceanography. Di qui la possibilità che l’evoluzione di questo distacco segua un destino diverso da quelli che lo hanno preceduto.

Per collezionare queste informazioni ed avere un quadro completo della situazione mi ci è voluto un bel po’, e credo di aver appena grattato la superficie del problema, mentre la notizia, nell’unica forma del lancio d’agenzia ha fatto il giro del mondo, però ad oggi non sono riuscito a trovare nulla di più approfondito di quanto ho riportato sin qui.”

http://www.meteopassione.com/forum/viewtopic.php?f=2&t=5615&p=124707
“mi sembrava per quanto possa essere una fuoriuscita imponente, la corrente del golfo ha pur sempre una portata di circa 70 milioni di metri cubi, quindi per indebolirla o modificarla credo ci voglia molto di più. Anche se quello che è accaduto è qualche cosa di proporzioni immense.”

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One of the “pumps” that helps drive the ocean’s global circulation suddenly switched on again last winter for the first time this decade. The finding surprised scientists who had been wondering if global warming was inhibiting the pump and did not foresee any indications that it would turn back on.

The “pump” in question is in the western North Atlantic Ocean, where pools of cold, dense water form in winter and sink beneath less-dense warmer waters. The sinking water feeds into the lower limb of a global system of currents often described as the Great Ocean Conveyor (View animation (Quicktime)). To replace the down-flowing water, warm surface waters from the tropics are pulled northward along the Conveyor’s upper limb.
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[color=#ff0000]Una delle “pompe” che aiuta la guida della circolazione oceanica globale si è improvvisamente attivata lo scorso inverno per la prima volta questo decennio. La scoperta ha sorpreso gli scienziati che si sono chiesti se il riscaldamento globale stesse inibendo la pompa e non vedevano indicazioni per cui dovesse riattivarsi.[/color]
La “pompa” in questione è nell'oceano atlantico del nord occidentale, dove zone di acqua fredda e densa di formano in inverno e discendono in acque sottostanti piu calde e meno dense. L'acqua che scende finisce nel braccio sottostante di un sistema globale di correnti spesso descritte come Great Ocean Conveyor . Per rimpiazzare l'acqua che scende, le acque calde di superficie dai tropici vengono tirate a nord lungo il braccio superiore della Conveyor.

http://www.whoi.edu/page.do?pid=12455&tid=282&cid=54347

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A multidisciplinary team of investigators from Woods Hole Oceanographic Institution embarked June 17 on a twelve-day research effort in the Gulf of Mexico aboard the R/V Endeavor, conducting three simultaneous projects funded through the National Science Foundation (NSF) “RAPID” program.
The projects aim to characterize subsurface oil plumes extending from the Deepwater Horizon well head using novel technology and the latest in biogeochemical techniques. The research should help answer looming questions about the fate of oil released into the water, examining the physical extent, chemical composition, and biological impact of subsea plumes.

http://www.whoi.edu/page.do?pid=7545&tid=282&cid=76846&ct=162

un team multidisciplinare di investigatori dell'Istituto Woods Hole Oceanographic, si è imbarcato il 17 giugno in una ricerca di dodici giorni nel Golfo del Messico sul R/V Endeavor, conducendo tre progetti simultanei finanziati attraverso la National Science Foundation (NSF)
Il progetto mira a caratterizzare il petrolio di superficie che si estende dalla Deepwater Horizon usando una nuova tecnologia e le ultime tecniche biogeochimiche. La ricerca dovrebbe aiutare a capire il fato del rilascio di petrolio nell'acqua, esaminando le estensioni fisiche, la composizione chimica e l'impatto biologico sottomarino.

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Current velocities of the Gulf Stream
http://rads.tudelft.nl/gulfstream/

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A Current Controversy: Is Europe About To Freeze?
http://www.sciencedaily.com/releases/2002/02/020221072948.htm

“To answer difficult questions such as this we depend a lot on our computer models, and in this area different models reach different conclusions,” said Peter Clark, an OSU professor of geosciences and one of the world's leading experts on glaciers and prehistoric climate changes.

L'Europa sta per ghiacciarsi?

..”Per rispondere a tale difficile domanda dipendiamo molto da modelli al computer e in quest'area diversi modelli raggiungono diverse conclusioni” ha detto Peter Clark, professore OSU di geoscienze e uno degli esperti principali sulla glaciazione e i cambiamenti climatici preistorici.