Rispondi a: Corrente del golfo bloccata

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Richard
Richard
Amministratore del forum

Chiaramente spero che si sistemi tutto
Penso che l'incidente del pozzo non sia casuale e che può esserci davvero l'obiettivo di causare, basandosi su conoscenze attuali in merito, il blocco della corrente, ci sono buoni motivi per pensarlo e sì, io sono un “cospirazionista”

Non ho avuto tempo per approfondire e raccogliere dati, io credo che i nostri modelli sul pianeta come sull'atomo o sul sole abbiano molto da evolvere ancora
Penso sia ad esempio fondamentale capire davvero bene il campo magnetico del pianeta e solo da poco iniziamo a disporre della tecnologia sufficiente per studiarlo
Penso anche che sia da rivedere la formazione planetaria (ad esempio: http://link2universe.wordpress.com/2010/04/14/9-nuovi-esopianeti-scoperti-sconvolgono-la-teoria-planetaria/ ) e soprattutto la composizione e il funzionamento del nucleo del pianeta.

Tutto questo mi porta a pensare che non possiamo davvero aver ben capito un flusso cosi fondamentale come quello della corrente del golfo
Inoltre per quanto mi riguarda stanno gia avvenendo mutazioni imprevedibili in tutto il sistema solare e nella Terra e nel Sole, questo è ulteriore elemento che mi porta a pensare che avremo delle sorprese, che non possiamo essere davvero certi del clima futuro

Siamo pieni di teorie e modelli di simulazione, ma verificare i fatti e osservarli direttamente in natura è altra cosa, attenti al panico facile..

http://www.meteogiornale.it/notizia/7276-1-i-numeri-della-corrente-del-golfo-un-ramo-ha-invertito-la-rotta-negli-anni-80

Recenti studi confermano un incremento della perdita di ghiacci groenlandesi. Ma è notizia precedente ben più precedente che notificava che una corrente (braccio) tra le più profonde dapprima si era fermata e poi ha invertito la rotta.

Un modello matematico del Clima afferma che la Corrente del Golfo si fermerà completamente quando i livelli di CO2 raggiungeranno 750 parti per milione, ovvero tra circa 100 anni.

La Corrente del Golfo è un complesso sistema di correnti marine, ramificato, alcuni settori nel corso degli anni perdono vigore, altri lo aumentano. Basare teorie di terrore sul futuro del clima europeo basate sulla vitalità di un ramo della Corrente del Golfo potrebbe essere superficiale.

L'approfondimento del tema Corrente del Golfo mi ha portato a conoscere aspetti che mi erano ignoti, su una dinamica che neppure gli scienziati probabilmente sono riusciti a spiegarci.

31-10-2006

Penso che qualsiasi flusso energetico della Terra sia profondamente influenzato dal nucleo e dal campo magnetico

I cinque satelliti THEMIS della NASA hanno scoperto un buco nel campo magnetico terrestre dieci volte più grande di qualsiasi cosa in precedenza si pensava esistesse. Il vento solare può fluire attraverso questa apertura per “caricare” la magnetosfera per potenti tempeste geomagnetiche. Ma il buco non è di per sé la più grande sorpresa. I ricercatori sono ancora più stupiti dallo strano ed inaspettato modo in cui si è formato, ribaltando le idee a lungo sostenute dalla fisica spaziale.
http://reporterliveitalia.blogspot.com/2010/04/un-enorme-buco-nel-campo-magnetico.html

Il nucleo terrestre: il cuore magnetico della Terra
http://www.earth-prints.org/bitstream/2122/2629/1/1373.pdf

“Missioni magnetiche satellitari Solo negli anni 1979-1980 fu possibile lanciare in orbita quasi polare il MAGSAT, il primo satellite con magnetometro vettoriale ad alta precisione, per osservare il campo magnetico terrestre da un’orbita di circa 400 km di quota. Dopo circa 20 anni, nel 1999, fu di nuovo possibile porre in orbita (a quote tra 650 e 900 km) il satellite Oersted, e successivamente nel 2000 il satellite CHAMP (a quote tra 400 e 500 km), ambedue attualmente ancora in orbita. Nel 2009-2010 sarà realizzata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) la più importante missione satellitare della storia del geomagnetismo, la missione Swarm. L’obiettivo della missione spaziale sarà il monitoraggio magnetico di dettaglio del nostro pianeta con una costellazione di tre satelliti posti su due piani d’orbita diversi, a 450 e a 550 km di quota (Figura 5). I due satelliti ad orbita inferiore voleranno quasi appaiati per meglio discriminare i gradienti spaziali Est-Ovest del campo magnetico terrestre,
permettendo di discriminare il segnale magnetico attribuibile alla crosta da quello del nucleo.
Solo attraverso l’azione combinata di misurazione a terra, mediante gli strumenti presenti negli Osservatori geomagnetici, e in quota, con i magnetometri montati su satellite, insieme a rilevazioni magnetiche su fondale marino (ad esempio De Santis et al., 1999) sarà pienamente possibile ricostruire la morfologia del campo magnetico terrestre a quote diverse, come proposto ad esempio per il campo magnetico osservato nelle regioni polari antartiche (De Santis et al., 2002b). In questo modo risulterà più affidabile qualsiasi estrapolazione del campo verso il basso di qualche migliaio di km fino alle sorgenti poste nel nucleo fluido della Terra. Solo così i modelli di campo geomagnetico raggiungeranno quel dettaglio necessario per seguire le evoluzioni dinamiche del sistema che genera il campo magnetico terrestre, e possibilmente prevederne gli sviluppi nel
prossimo futuro.”

Conclusioni
Uno dei misteri scientifici ancora non risolti dall’uomo è proprio quello della generazione e del mantenimento del campo magnetico terrestre. Tutta la comunità scientifica si troverà entro breve nella possibilità reale di dare una risposta definitiva. Strumenti fondamentali per acquisire importanti informazioni sono oggi, e saranno anche nel prossimo futuro, gli Osservatori
geomagnetici, che insieme a misurazioni dallo spazio con i satelliti artificiali, e di stazioni specifiche su fondale marino, consentiranno di sondare in profondità il nostro pianeta, fino a svelare le proprietà più intime della dinamica di quello che rappresenta il cuore magnetico della Terra, il nucleo terrestre.

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Non sono sicuro se la ricerca italiana abbia avuto conferme ulteriori da altri gruppi..