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CANERO
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http://tuttouno.blogspot.com/2010/06/il-tchernobyl-del-petrolio-e-lorigine.html

Prima parte della traduzione dell'articolo:

Le geyser de pétrole est capable de durer des années
Alter Info, 12 giugnio 2010 di F. William Engdahl
traduzione di Giuditta

Se non si fa nulla, il disastro della BP potrebbe devastare l'Europa.

L'amministrazione Obama e gli alti responsabili della BP si agitano freneticamente, non per fermare il peggior disastro petroliero della storia, ma piuttosto per nasconder la gravità reale della catastrofe ecologica.

Dei ricercatori esperti hanno rivelato che il pozzo della BP ha raggiunto una delle vie di migrazione del petrolio e che la perdita potrebbe perdurare anni e anni, a meno di interventi decisivi, qualcosa che sembra essere molto lontano dalla strategia attuale.
Secondo Vladimir Kurcherov, professore al Royal Institut della tecnologia svedese e all'università, petroliera e del gas, russa, e specialista di primo piano della teoria dell'origine inorganica (abiotica, non derivata dalla decomposizione di organismi viventi) del petrolio:
« BP ha praticato la trivellazione in quello che noi chiamiamo “canale di migrazione”, una profonda faglia in cui gli idrocarburi, generati nelle profondità del nostro pianeta, migrano verso la crosta terrestre, e sono accumulati nelle rocce. Qualche cosa come Ghawar in Arabia Saudita. »
Ghawar è il campo petroliero più ricco del mondo, che produce milioni di barili per giorno da più di 70 anni, ed non dà nessun segno di esaurimento.
Secondo la scienza abiotica, Ghawar come tutti i giacimenti di petrolio e di gas giganti del mondo, è situato su un canale di migrazione simile a quello che si trova nel Golfo del Messico.
Come ho scritto in occasione del terremoto di Haiti, come la vicina Cuba, Haiti è considerata come avente dei giacimenti di petrolio potenzialmente enormi. Kutcherov pensa che tutto il Golfo del Messico è uno dei siti più ricchi di petrolio e gas, almeno fino alla comparsa della piattaforma Horizon Deepwater in aprile (1).
[ … ]
Egli dice: « E' difficile stimare l'enormità di questa perdita. Non c'è nessun dato obbiettivo. » Ma prendendo in considerazione i dati che riguardano l'ultima scoperta “gigante” della BP nel Golfo del Messico, il giacimento Tiber, profondo circa 6 miglia, Kutcherov è d'accordo con Ira Leifer, un ricercatore dell'Istituto di Scienze marine dell'Università di California a Santa Barbara, che dice che il petrolio potrebbe sgorgare con un regime di più di 100 000 barili al giorno. (2)
[Nota: un barile corrisponde a 190 litri, questa stima si avvicina a 20 000 metri cubi al giorno, il volume di 6 piscine olimpiche.]
Quello che fa l'enormità di questa marea nera, è un evidente ulteriore discredito del mito del « picco petroliero » delle compagnie petroliere, che pretendono che il mondo ha raggiunto o quasi raggiunto il « picco » di estrazione redditizio.
Pretendendo falsamente che siamo entrati in una crisi di penuria di petrolio, mito, diffuso negli ultimi anni dai media vicini all'ex magnate del petrolio e vice presidente di Bush, Dick Cheney, utilizzata in realtà dalle grandi compagnie petroliere giganti per giustificare un prezzo del petrolio più elevato di quello che altrimenti sarebbe politicamente possibile.

Video aggiunto da Giuditta:
Guardate questo video sul Pozzo dell'Inferno (o del Diavolo). Il “vulcano” di gas ha 60 metri di diametro ed è profondo 20 metri, e brucia dal 1971, dopo che furono attuati lavori di prospezione alla ricerca di gas. La sua apertura ingoiò un impianto di perforazioni. Per cercare di salvare il derrick (la torre) dell'impianto, i geologi sovietici decisero di dar fuoco al gas contenuto nella cavità, con il risultato che il gas è in fiamme da 40 anni.

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