Rispondi a: Per chi ha paura del 2012

Home Forum PIANETA TERRA Per chi ha paura del 2012 Rispondi a: Per chi ha paura del 2012

#89576
Richard
Richard
Amministratore del forum

Di certi mulini si parla più all'estero
che nell'Italia che ha tradito Galileo

È estate, il momento adatto per consigliare qualche lettura.
Oggi, chiacchierando con un nuovo amico, è rispuntato fuori dai cassetti caotici della mia memoria un libro di cui ho sentito parlare tantissime volte, al punto che ne conosco abbastanza il contenuto, pur non avendolo ancora letto… una lacuna a cui rimedierò però presto.

Si intitola Il mulino di Amleto e i suoi autori sono Giorgio de Santillana e Hertha von Dechend. Tanto per cambiare la versione italiana di Wikipedia è colpevolmente omertosa riguardo Giorgio De Santillana: ci dice che nacque a Roma nel 1902, vi si laureò in fisica nel 1925, trascorse due anni a Parigi e altri due anni al dipartimento di fisica di Milano. Tornato poi a Roma insegnò alla Sapienza storia e filosofia della scienza. Nel 1936 si trasferì negli USA, dove fu professore al MIT e morì infine a Beverly nel 1974. Tutto qui.

Tanto per cambiare, la voce anglofona è più accurata. Con un po' d'orgoglio americano – di avere preso l'ennesimo cervello dall'estero – spiega che “De Santillana era un italiano-americano filosofo della scienza e storico della scienza, professore al MIT. Si trasferì negli Stati Uniti nel 1936; divenne un cittadino naturalizzato degli Stati Uniti nel 1945; nel 1948 si sposò. Nel 1941 iniziò la sua carriera accademica presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), diventando assistente l'anno successivo. Dal 1943 al 1945 ha prestato servizio nell'Esercito degli Stati Uniti come corrispondente di guerra. Finita la guerra, nel 1945 tornò a MIT e fu fatto professore associato nel 1948 e professore ordinario di Storia della Scienza presso la Scuola di Lettere e Filosofia nel 1954. Nel 1969, ha pubblicato con Hertha von Dechend un libro intitolato Il mulino di Amleto, saggio sul mito e la struttura del tempo. Questo libro fu focalizzato sulla comprensione della connessione tra le storie mitologiche dell'Egitto dei faraoni, di Babilonia, della Grecia, del cristianesimo ecc. e le antiche osservazioni riguardo le stelle, i pianeti e, soprattutto, la precessione degli equinozi di 26.000 anni.”
Questa è la quarta di copertina dell'edizione italiana pubblicata da Adelphi:

Il mulino di Amleto è uno di quei rari libri che mutano una volta per tutte il nostro sguardo su qualcosa: in questo caso sul mito e sull’intera compagine di ciò che si usa chiamare «il pensiero arcaico». Cresciuti nella convinzione che la civiltà abbia progredito «dal mythos al logos», «dal mondo del pressappoco all’universo della precisione», in breve dalle favole alla scienza, ci troviamo qui di fronte a uno spostamento della prospettiva tanto più sconcertante in quanto è condotto da uno dei più eminenti illustratori del «razionalismo scientifico»: Giorgio de Santillana. Proprio lui, che aveva dedicato studi memorabili a Galileo e alla storia della scienza greca e rinascimentale, si trovò un giorno a riflettere su ciò che il mito veramente raccontava ..

A questo punto, a metterci ancora più in guardia circa la non oggettività della versione italiana di Wikipedia è che di Hamlet's Mill esiste una dettagliata pagina in inglese (qui), mentre non esiste nessuna pagina in italiano su Il mulino di Amleto. Proprio la conclusione della pagina in inglese ci apre gli occhi sui motivi per cui Wikipedia italiana ha calata la damnatio memoriae sull'opera di Giorgio De Santillana: benché controversi, Santillana e von Dechend hanno utilmente identificato e raccolto un'erculea quantità di dati rilevanti. Tuttavia, le conclusioni che gli autori traggono dai loro dati sono stati virtualmente ignorati dalla comunità scientifica e accademica.

In Italia l'ortodossia scientifica oggi vince su quell'apertura mentale, che dovrebbe essere l'eredità più importante della scienza galileiana, e questo regolarmente si riflette su Wikipedia, una fonte informativa più in mano al CICAP che all'imparzialità. Non a caso nell'Università dove insegnò Santillana, scivolata oltre il 400° posto nella classifica degli atenei del mondo, adesso insegnano accademici che paragonano le LENR al moto perpetuo!

Per chi è invece curioso di leggere un libro che apre le menti, vi lascio i link per acquistare Il mulino di Amleto in versione tascabile o rilegata.

http://22passi.blogspot.it/2012/08/di-certi-mulini-si-parla-piu-allestero.html

Per approfondire il valore e l'importanza dell'opera di Giorgio De Santillana (Roma, 1902 – Beverly, 1974) dopo il post di ieri, segnalo e consiglio a tutti la lettura di un breve articolo di Ario Libert che a ragion veduta definisce l'opera dello storico e filosofo della scienza italo-americano “uno dei più illustri ricercatori soppressi del XX secolo”.

Detto articolo riporta il prologo a Storia del pensiero scientifico (1961), libro ormai introvabile, dove Santillana anticipava le tesi de Il Mulino d'Amleto (1969). Da assimilare parola per parola!

http://storiasoppressa.over-blog.it/article-materiali-giorgio-de-santillana-di-tempi-remoti-prologo-a-le-origini-del-pensiero-scientifico-1961-71138027.html
STORIA SOPPRESSA

——-
https://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:A2aUCXssIhEJ:193.204.255.166/cerco/uploads/corsi/link%2520de%2520santillana_0.doc+&hl=it&gl=it&pid=bl&srcid=ADGEEShR_G3V_7wZgh_7qmaAIG1xVR8uB-SW-wLYfdfSsymuW5O_aQ8u_c6Ur6teagYBLLOp2JFXoR2eA7yFqoLmHzSIVLVdhpaXCrKvqfNuVs6XJidQQnNB7ZYhTDs5IO63MmPXc0B-&sig=AHIEtbTht3RzXffaRPRTL0sr-Dqpw16wcw

http://books.google.it/books?id=ql7ATHGee50C&printsec=frontcover&dq=Giorgio+de+Santillana,+Hertha+von+Dechend,&hl=it&sa=X&ei=tPrZUIW6FIvE4gTSgoCQBA&ved=0CDQQ6AEwAA