Rispondi a: I PROTOCOLLI DI SION

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mimmo
mimmo
Partecipante

…per quanto ne so, di popoli che hanno tentato di impadronirsi del mondo é piena la storia.
Anzi é la storia stessa dell'umanitá.
Posso accettare tranquillamente la teoria di un “Piano” . Ma..
D'altra parte, basta guardare alla politica di USA ed Europa per arrendersi all'evidenza che il colonialismo non é mai finito ma che piuttosto ha cambiato metodi.
E lo scopo é sempre lo stesso …conquistar il mondo.
Secondo me, peró, l'errore piú grossolano che si possa commettere é quello di cercare di appioppare una etichetta a ció che chiunque abbia un minimo di “presenza” puó percepire: il tentativo da parte di una Elite mondiale di dominare la terra.
Non si tratta di un complotto caratterizzato da una particolare appartenenza a questa o quella razza o nazionalitá o classe sociale o particolare associazione misterica; é, secondo me, una manifestazione spontanea di un Potere che , nei secoli, si tramanda aldilá di confini geografici e storici, in discendenze di potenti antichi e nuovi ma che nulla hanno a che fare con l'appartenenza ad un determinato popolo.
Gli ittiti, gli Assiri, gli Egiziani e via fino ai Greci i Romani, senza dimenticare le “stirpi” orientali, non hanno conquistato il mondo, creato civiltá e culture immortali.
Non lo hanno fatto i popoli ma i loro condottieri.
Oggi diciamo ancora che i tedeschi volevano conquistare il mondo, o che i sovietici, ed ora gli “Americani”, ci hanno provato dopo.
In realtá, i popoli vengono “trascinati qua e lá come banderuole ad ogni soffio di vento” e portati alla distruzione da “Condottieri”, e forse da burattinai ancora piú elevati, ma nessun popolo al mondo conquista un bel niente e semmai sono essi stessi conquistati e dominati da insensibili associazioni di potere, a cui devono comunque pagare tributi pesantissimi di fatica e sangue.
Cosicché, mi pare alquanto imprudente discutere ed accettare come argomento di discussione un tema come i protocolli di Sion senza tenere conto di una veritá indiscutibile.
I popoli, senza eccezioni, subiscono i dominatori, senza distinzioni.
Non esiste un problema “ebrei”, non esiste un problema di appartenenza ma esiste solo il rischio di farsi “distrarre” da queste paure indotte, ché una volta distratti e disuniti nelle risse ci possono controllare meglio.