Rispondi a: infiltrati governativi fra i manifestanti nella manifestazione romana del 14/12?

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#90003

orkid
Partecipante

Quasi OT:

Mercoledi 15 Dicembre, leggo anche qui su AG dei sospetti su infiltrati nella manifestazione di Roma, come peraltro sistematicamente accade nelle manifestazioni calde, quando si vuol sottrarre attenzione ai contenuti della parte sana della manifestazione. Penso che si sicuramente ci saranno stati infiltrati.
Come ogni 6 settimane da 3 anni, nel pomeriggio mi faccio 30 km per fare l'immunoterapia specifica contro il veleno di imenotteri (vespe e calabroni) a cui sono allergico; di solito mi porto un libro o una rivista per passare un'oretta in cui sono obbligato a restare sotto sorveglianza medica.
Non trovo nulla che non abbia mai letto, quindi parto e vado senza. Arrivato fuori dall'ospedale, mi sale il sospetto che avessi nel bagagliaio della mia macchina un libro da finire, e infatti lo trovo, il segnalibro a pag. 180, il libro è “Piove all'insu” di Luca Rastello.
Faccio le mie iniezioni e mi accomodo in sala d'aspetto, apro il libro dove l'avevo lasciato almeno 1 anno fa e il libro inizia cosi:

… E' per questo che le carte che spiavo da bambino sono ancora qui, le ho io. Non ho mai avuto il coraggio di buttarle via. Te ne leggo qualcuna.
Estratti commissione C Psychological Strategy Board, 1951: covert actions. Chissa se mio padre ha mai pensato che sarebbe finita nelle mie mani. “Progredire verso la rimozione dei comunisti dalle cariche amministrative nelle scuole e nelle università. Aumentare la discriminazione verso le ditte che impiegano manodopera comunista. Agire legislativamente e amministrativamente per prosciugare le fonti di reddito in Italia del partito comunista. Ciò potrebbe includere azioni per ridurre, ed eventualmente far fallire, le cooperative controllate dai comunisti e le società d'import export che convogliano fondi al partito. Gli Stati Uniti aiuteranno a screditare il partito comunista, le organizzazioni e le figure di spicco comuniste, mediante la distruzione della rispettabilità del partito, la compromissione dei comunisti che occupano cariche pubbliche, lo screditare gli sforzi comunisti durante la guerra mondiale, il gonfiare scandali riguardanti i leader del Pci.”
C'è anche il libretto del generale americano, ti ricordi?, si chiama Field Manual 30-31, gen. Westmoreland, 18 marzo 1971, Senti: “Mentre le operazioni di controinsorgenza sono solitamente e preferibilmente condotte in nome della libertà e della democrazia, il governo Usa si permette un'ampia gamma di flessibilità nel determinare la natura di un regime che merita il suo pieno appoggio. Può capitare che i governi del paese ospite dimostrino una certa passività o indecisione nei confronti dell'eversione comunista, e reagiscano con inadeguato vigore alle valutazioni trasmesse dalle agenzie Usa. Particolarmente quando l'insorgenza cerca di acquisire un vantaggio tattico astenendosi da azioni violente. I servizi dell'esercito Usa devono avere i mezzi per lanciare azioni atte a convincere i governi dei paesi ospiti e l'opinione pubblica della realtà del pericolo e della necessità di contrastarlo. I servizi dovrebbero cercare di penetrare l'insorgenza mediante agenti con il compito di formare gruppi d'azione fra gli elementi più radicali dell'insorgenza. Tali gruppi dovrebbero essere usati per lanciare azioni violente o non violente a seconda delle circostanze. Nei casi in cui l'infiltrazione da parte di tali agenti nel gruppo guida dell'insorgenza non sia stata efficacemente attuata, si possono ottenere gli effetti summenzionati utilizzando le organizzazioni di estrema sinistra”.
C'è anche il libretto sulle mani rosse. Autore: Agenzia D, nessun nome. Un foglietto pinzato, scritto a mano: “Restituire a Stef”. Sarebbe interessante restituirlo, ora. Senti: “Qualsiasi violazione compiuta dai comunisti, per esempio inserirsi in una nuova maggioranza o peggio ancora penetrare, non fosse che con un sottosegretario alle Pp. Tt., in un gabinetto ministeriale, costituirebbe un atto di aggressione talmente grave da rendere necessaria l'attuazione di un piano di difesa totale. Vale a dire l'intervento diretto, deciso e decisivo delle Ff. Aa.”.
Aspetta, ancora uno. Quello che fa più paura di tutti. Una minuta, stile militare, senza giri di parole, intestata proprio così: “Minuta”. Sotto: “Ufficio servizi, IV Reparto, V Comiliter, m. 8930/10200. Oggetto: disposizioni per consegna materiali e restituzione” Un'altro appunto a mano: “No addestratori”. Molte sigle: “RM 56, RVM, consegna n. 1 gruppo elettrogeno, automezzo CL 52, n. 8 apparecchiature radio di reparto RM, n. 1 app. RVM, n. 20 tute combatt. 4-20 agosto, località Forte Moin. Disporre osservazione 1° uff. e 2° sottouff. Magazzino Mar. Di. Chi., aut. Materiale in inventario entro e non oltre 22 agosto 1970” A mano, su un foglietto a parte: “ord. Francia Salvatore”.
Forte Foin. Aggressoria. Questa è casa mia.

Prendo fiato, resto un'attimo attonito… penso di aver avuto una risposta, una conferma alle mie teorie. Non è cambiato niente da allora, solo i nemici sono cambiati. In questi tempi di “leaks” bisognerebbe stare attenti ai “leaks” che abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi.

Ciao e scusate la prolissità