Rispondi a: 25 Jan – Egitto manifestazione rivoluzione

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E' il “Venerdi della collera”
Trattenuto El Baradei, morti al Cairo
Dalla capitale ad Alessandria, da Suez a Mansoura e Sharqiya, la gente sfida la repressione predisposta dal presidente Mubarak. Il segretario generale Onu Ban Ki-Moon chiede il rispetto della libertà d'espressione. Ma internet è inaccessibile, bloccate le comunicazioni tra cellulari. Oscurata anche Al Jazeera

IL CAIRO – La polizia “trattiene” Mohammed El Baradei, il leader dell'opposizione al presidente Hosni Mubarak. Nei tumulti in corso al Cairo vi sarebbero almeno due morti e diversi feriti. El Baradei, rientrato ieri sera 1 da Vienna, dopo aver concluso il suo mandato di direttore dell'agenzia internazionale per l'energia atomica, stamane ha preso parte alla preghiera del venerdi in una moschea nel popolare quartiere di Giza. Subito dopo il rito religioso, la folla ha iniziato a inveire contro Mubarak, innescando l'intervento repressivo delle forze speciali con idranti, lacrimogeni e proiettili di gomma.

I manifestanti hanno reagito scagliando sassi e immondizia contro gli agenti, tempestando di pugni i manifesti con l'effigie del presidente. A quel punto la polizia ha impedito a El Baradei di mettersi alla testa delle manifestazioni. Oltre all'ex direttore dell'Aiea, bloccato anche Osama al-Ghazali, presidente del Fronte democratico. Tratti in arresto quattro reporter francesi: secondo una fonte diplomatica, i fermati sono un giornalista di Le Figaro e un collega del Journal du Dimanche, un reporter dell'agenzia fotografica Sipa e un freelance che collabora con il magazine Paris Match. Secondo il sito di al-Masry al-Youm, sarebbero almeno dieci i giornalisti arrestati mentre seguivano le proteste antigovernative. Il sito segnala aggressioni della polizia a un gran numero di reporter,
tra cui quelli della Bbc, al-Jazeera, al-Arabiya e di altri media locali e internazionali.

Inizia così in Egitto il “Venerdi della collera”, come l'opposizione ha battezzato le manifestazioni di oggi contro il regime di Mubarak, 82 anni, da 30 al potere. Dettaglio affatto secondario: mentre la tv satellitare Al Jazeera viene oscurata, la tv di Stato egiziana manda in onda le prime immagini delle manifestazioni in corso al Cairo. Durante l'edizione del telegiornale, un corrispondente dell'emittente di Stato ha riportato la cronaca della giornata sottolineando come “la manifestazione non è guidata da nessun esponente politico ed è formata in maggioranza da giovani con un'età compresa tra i 18 e i 30 anni”.

Col passare delle ore, la protesta abbraccia tutto Il Cairo e un consigliere di Mubarak, Mustafa Fekhi, ex capo della Commissione esteri dell'assemblea del popolo, chiede l'immediato intervento del presidente in persona perché “le forze di sicurezza da sole non possono gestire la situazione”. Fekhi, in particolare, chiede a Mubarak un'azione di “riforma un favore della popolazione egiziana”. Malcontento che riguarda, secondo Al Jazeera, anche altri dirigenti del Partito nazionale democratico di Mubarak, che accusano il governo egiziano, presieduto da Ahmed Nazif, di non essere stato capace di applicare le politiche del partito a favore del popolo egiziano.

Prima di essere oscurata, Al Jazeera cita testimoni quando dà la notizia di almeno un morto e diversi feriti in piazza Thair, con la polizia impegnata a fermare un altro corteo in marcia sulla centrale via Kasr el Aini che conduce anche alla sede della presidenza del Consiglio e a quella del Parlamento. Fonti della sicurezza parlano di un secondo morto negli scontri in piazza Abdel Moneim Riad, accanto al museo egizio nel centro del Cairo. Al Jazeera riferisce di scontri in corso nella grande piazza Thair, aggiungendo che un mezzo della polizia è stato incendiato.

Continua..: http://www.repubblica.it/esteri/2011/01/28/news/egitto_manifestazione-11749645/?ref=HRER3-1

Non sottovaluto quello che oggi (in 10 giorni) è stato chiamato il mediterraneo di fuoco.
Nonostante la chiusura di tutti i canali web e telefonici in Egitto è molto importante, per i paesi arabi e per tutto il mondo, sapere cosa sta succedendo. Per questo motivo molte nazioni stanno facendo da corner per le comunicazioni all'Egitto.
Cose molto simili stanno succedendo dovunque, è il mondo che si sta ribellando e che sta facendo la storia. Storia che i media, come sempre e più di sempre, non riferiscono.
Per seguire in tempo reale ed essere informati il miglior canale al momento è twitter e le chiavi di ricerca sono #jan25 e #egypt.