Rispondi a: SINCRONICITà-I SIMPSON-AQUILE E LUPI

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#9052

cenereo
Bloccato

pochi accenni sulla strega di benevento,con l'intento di spogliarla delle vesti ataviche del retaggio ecclesiale,che la vedono nel corso dei secoli come forma mitologica negativa…
E’ definita con questo termine, la figura sinistra di strega beneventana ,come la janara, ma più legata ai luoghi della città e forse per questo ancora più radicata nella tradizione delle leggende popolari locali.La zucculara pare che si chiamasse cosi per i rumorosi zoccoli che indossava.La sua dimora è identificata con la zona del “Triggio”, quartiere medioevale posto alle antiche porte sannite della città (port’Arsa).Dove pare si aggirasse per i vicoli,e gli abitanti la temevano molto (con l'avvento del cattolicesimo,si è adeguatamente demonizzata…)Il Triggio prende il nome proprio dal latino Trivium (2) pare per l’esistenza di un importante nodo viario ed è confermato dalle fonti bibliografiche ed archeologiche (e poco distante c’è lo scavo sannitico di contrada Cellarulo,con un anfiteatro portato parzialmente alla luce e poi abbandonato,e poco distante l'incrocio dei fiumi sabato e calore,che formano un altro trivio fluviale,ritagliando una lingue di terra ,dove pare ci fosse il noce famoso)).Per Benevento passavano la via Appia, la via Traiana, e la Egnazia . Per via che la zucculara indossasse zoccoli rumorosi e vagasse di notte in prossimità dell’antico trivio,si vuole abbinare questa figura al culto della dea Hecate, dea della notte e dei trivi (anche Hecate indossava zoccoli di bronzo se c’era la luna nera, erano d’oro in luna piena,nonchè essendo dea antica della tessaglia,si evince anche la correlazione al noce,albero sacro presso questa terra) .Un culto,quella della divintità tessalica,Hecate appunto, radicato nel nostro territorio per un moltitudine di riferimenti letterari , mitologici e antropologici,ma che potrà essere accertabile solo con il prosieguo di ricerche archeologiche mirate ad un identificazione storica delle etnie sannite,spesso confuse con altre etnie e grazie anche alle numerose stratificazioni religiose.Ma già dal fatto che la zucculara-Hecate si erge a custode dei trivi, ci riconduce al mito preromano di Giano, connesso etimologicamente alla janara.
A dimostrazione di un nesso tra Giano ed Hecate , questi vengono entrambi menzionati nel sesto inno di Proclo, in cui il poeta invoca le due divinità a soccorso e a protezione del proprio cammino esistenziale, proprio in qualità di custodi delle porte, quindi – simbolicamente -delle regioni e dei momenti iniziatici della vita e della morte. Ancora in relazione a Giano, viene citata da Arnobio nel suo Adversus Nationes, in 3.29 (fine dl III sec d.c.), dove si elabora la genealogia in cui il nume bifronte sia figlio di Hecate e del cielo.
Inoltre abbiamo il Plutarco che nel Numa ,cfr19.11 che accomuna le due divinità con l’appellativo di “doppia faccia”,epiteto che esprime la facoltà di vedere in entrambi direzioni opposte (la vita e la morte ad esempio).
Nel sistema caldaico del secondo ellenismo,vede formulazioni di tipo profetico in cui compare il nome di Hecate bifronte, e perciò si fa sempre più forte il sospetto di fusione del culto Hecate-Giano in terra italica,o sostituito nella colonizzazione greca , quello di Giano con Hecate,più potente nella nuova veste di triadizzazione. Il pensiero mistico – filosofico pitagorico diffonde il concetto di triadizzazione di entità e sostanze; si andrà ad identificare Hecate, divinità primitiva bifronte, che la vuole nativa della Caria ,in Tessaglia, ad Artemide (Diana per i romani e sanniti romanizzati), divinità voluta come trina con lo sviluppo della filosofia pitagorica : ogni forma è esprimibile numericamente e i numeri stessi sono archetipi divini. La trinità come sintesi di integrazione degli opposti e quindi la perfezione.
Benevento è anche terra vista come sacra ad Iside,che per certi aspetti somiglia ,nel culto come nel segno mitologico ad Hecate (se non sbaglio ho letto da qualche parte che è una dea ctonia..)ma non ho approfondito.Ci sono elementi conseguenzialialmente esaustivi che possono avvalorare la mia ipotesi,riconducendomi al mito della zucculara..??qualcuno vuole aggiungere,correggere,dire fare.. qualcosa.La sottile mia intenzione è quella di ripulire la figura della “strega”di tutte le sue negatività che nel cursus storico del cattolicesimo,fatti ,miti e leggende,hanno sapientemente infangato,e con essa tutto il paganesimo,elevandola invece al suo vero antico ruolo di sacerdotessa del processo evolutivo di nascita,morte rigenerazione
Non sto certo a chiedervi di credere nel paganesimo..del resto ritengo che tutti i vecchi credi vanno rivisitati con la nuova coscienza della nuova era,unitaria in quel comune denomitatore di tutti i credi religiosi dell'uomo nel corso dei secoli ,della storia,dei costumi e che è il perseguire del bene superiore,la luce,dio.
Il fatto è che mi affascina approfondire le religioni e i miti arcaici,dal momento che più andiamo a ritroso nel tempo,e più il credo nel divino,mi accorgo,è geniuno in armonica sintonia sinergica tra l'uomo e il creato,e meglio si ricollega alla nuova coscienza,dove i vecchi parametri di discernimento nel credere il bene e il male,vengono rivoluzionati da una nuova visione scevra da dogmi impositori e di potere,ma intrisi della vera compassione priva di devianti stati emozionali,prese di potere politico,retaggi filosofici e/o teologici…..