Rispondi a: NUCLEARE: rischi di contaminazioni e possibili rimedi

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Richard
Richard
Amministratore del forum

http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2011/04/06/giappone_fukushima_radioattivita_nube_mare_contaminazione_pericolo_cnr.html
Il disastro nucleare giapponese non dovrebbe avere nessun impatto sull'Italia. Nube tossica, acqua contaminata e pericolo radiazioni: le risposte dei ricercatori del Cnr alle domande più frequenti

“I risultati delle prime misure effettuate sui vegetali a foglia larga a partire dal 30 marzo hanno evidenziato piccole tracce di iodio-131, compresi fra 0,04 Bq/kg e 0,80 Bq/kg, e cesio-137 compresi fra 0,07 Bq/kg e 0,66 Bq/kg. Si evidezia che, al momento, non è possibile correlare direttamente, sulla base di queste misure, tale presenza di cesio-137 ai rilasci nell'atmosfera generati dall'incidente in Giappone, sia per la presenza ubiquitaria di cesio-137 a seguito del fallout degli esperimenti nucleari degli anni 60 che delle ricadute dell’incidente di Chernobyl, nonché per l’assenza di rilevazione di Cesio 134. Va peraltro tenuto presente che il livello massimo ammissibile di radioattività stabilito dai regolamenti Euratom per il Cesio 137 è pari a 1250 Bq/kg; I valori rilevati non hanno alcuna rilevanza dal punto di vista radiologico e sono tali da non costituire alcun rischio di tipo sanitario”.
http://www.greenme.it/informarsi/ambiente/4604-nube-radioattiva-contamninazione-nucleare-fukushima-criirad-ispra

Ma perché si deroga al limite stabilito inizialmente?
La questione è unicamente finanziaria, e non solo per gli alti costi del decommissioning. Ancora una volta parlano i numeri: il prezzo di un reattore è di circa 3,5 miliardi di euro. Uno da 1000 Megawatt produce energia per 1 milione di euro al giorno. Ci vogliono dunque circa dieci anni, facendo due conti grossolani, per ammortizzare la spesa iniziale. Negli altri trent’anni ci sono solo le spese di gestione. Ma, grazie all’ammortamento e agli interessi sul capitale, è proprio dopo i 40 anni che le centrali si fanno più redditizie: praticamente non ci sono più costi ma solo guadagni. Purtroppo diventano così convenienti quando sono anche più pericolose. E questo ci espone a qualche rischio.
http://www.linkiesta.it/le-nostre-centrali-fan-piu-paura-della-nube-radioattiva