Rispondi a: La Madonna di Anguera (aveva previsto il terremoto in Giappone)

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#91216

Anonimo

[quote1301216457=InneresAuge]
Sul vesuvio la gente dorme e la politica ovviamente non fa nulla… Ma è tutta colpa nostra. Ci interessiamo più (come massa ovviamente) a cosa ha fatto la squadra caio, o magari su fatti di cronaca quasi inevitabili ed efferati… e poi chissene se muoiono migliaia di persone per un disastro evitabile
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La colpa è di C. Darwin e degli Evoluzionisti i quali hanno convinto le masse inconsapevoli che l'uomo nasce per caso senza uno scopo e che sarebbe una scimmia o figlio/ pronipote della Bestia Primordiale, pertanto la gente non crede più nell'Amore e l'Armonia tra individui, popoli e razze ma nella legge del branco.

Mors Tua Vita Mea, tradotto letteralmente, significa la tua morte è la mia vita… Più chiaro di così.

Ecco i pericoli dello scientismo (falsa scienza), il potere della bugia e le conseguenze di un sistema di vita o di una filosofia fallita.

Darwinismo sociale http://it.wikipedia.org/wiki/Darwinismo_sociale
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il darwinismo sociale è una teoria secondo la quale un aspetto particolare della teoria evolutiva o teoria della selezione naturale sarebbe applicabile alle popolazioni umane. In sintesi sarebbe il concetto di “lotta per la vita” applicato in un contesto sociale in una comunità in cui il più forte (caratteri economici, professionali, sociali) vince sul più debole.

Origine e sviluppo
Herbert Spencer, filosofo contemporaneo di Charles Darwin ed altrettanto popolare, interpreta questa teoria per la «selezione dei più adatti» (Survival of the fittest).
Le tesi evoluzioniste sono esposte da Spencer già in Social Statistic pubblicato nel 1851, che ripropone le vecchie tesi del Malthusianesimo, che accenna alla lotta per la sopravvivenza e alla selezione naturale. Al contrario di quello che si potrebbe credere, il Darwinismo sociale di Spencer precede la pubblicazione del pensiero di Darwin esposto per la prima volta in Origin of Species del 1859, che scrisse basandosi su accurate osservazioni naturalistiche su animali e utilizzando il precedente lavoro di Malthus per spiegare la causa della lotta per la sopravvivenza osservata in natura. Charles Darwin tuttavia non sposò mai le tesi razziste e sessiste (vedi oltre “La posizione di Charles Darwin sul razzismo”). Il cugino di Darwin, Francis Galton con la pubblicazione nel 1883 di Human Faculty and its Development conierà il termine eugenetica e proporrà una selezione attiva degli individui.
Il Darwinismo sociale suggerisce dunque che l'eredità (i caratteri innati) avrebbe un ruolo preponderante in rapporto all'educazione (i caratteri acquisiti). Si tratta quindi di un sistema ideologico che vede nelle lotte civili, nelle ineguaglianze sociali e nelle guerre di conquista nient'altro che l'applicazione alla specie umana della selezione naturale. Secondo la teoria vi è quindi una spiegazione biologica alle disparità osservate tra le società nella traiettoria unica della storia umana: i popoli meno «adattati» alla lotta per la sopravvivenza sarebbero rimasti «relegati» allo stadio primitivo concettualizzato dai seguaci dell'evoluzionismo antropologico.
Sul piano politico, il darwinismo sociale servì a giustificare il colonialismo, l'eugenetica, il fascismo e soprattutto il nazismo. In effetti, quest'ideologia considera legittimo che le «razze umane» e gli esseri più deboli scompaiano e lascino il posto alle razze ed agli esseri meglio armati per sopravvivere. (Ernst Haeckel. Vedi Razza).
Nell'ambito della sociologia accademica, la corrente teorica detta sociobiologia, risalente agli anni 1970, ripropone un tentativo di leggere i fenomeni sociali come direttamente legati alla sfera della biologia e dei meccanismi evolutivi. {…}

Dal darwinismo sociale al determinismo socio-biologico di Spencer. Applicando i concetti dell'evoluzionismo di Darwin alla società ed alla politica, Spencer elabora un sistema di pensiero conservatore, che si discosta da quello riformatore e progressista degli altri esponenti del positivismo (ad esempio di Mill). Spencer sostiene, infatti, che la storia non è fatta dagli uomini (e dalla loro libera scelta), ma dalla biologia, che destina ciascuno ad occupare determinati posti nella società. I posti sono assegnati ad ognuno di noi dalla natura già alla nascita, con le inevitabili disuguaglianze e gli immancabili antagonismi. Le implicazioni sul piano socio-politico di questa teoria – che è stata definita social-darwinismo – sono molto gravi: la realtà non può essere cambiata dai singoli ed è inutile e sbagliato perdere tempo a cercare di modificarla. I singoli devono accontentarsi di quello che hanno, perché dall'apparente disordine non potrà discendere altro che il meglio per l'intero sistema della società.