Rispondi a: per il referendum del 12 e 13 giugno IMPORTANTE

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#91306

sephir
Partecipante

Ragazzi mi è venuto un colpo…ho visto solo ora la discussione!
Purtroppo nei cavilli per tutti noi è difficile nuotare!
La cosa che in fin dei conti mi parrebbe strana è che questa legge, dal
resoconto (credo in buona fede) del signor Palmierini, fosse una specie
di gioiellino creata per salvaguardarci da ogni male e che quindi ci siano
milioni di persone impegnate nel farsi raggirare e far accadere il contrario di quel
che vogliono!
Sarebbe una grande immensa tragedia!

Ma se viene abrogata la legge, cosa accade in effetti a livello giuridico?
Il signor Palmierini dice che ora come ora con l'attuale dispositivo,
le multinazionali possono avere la meglio su aste pubbliche solo nei paesi
con grossi problemi come Napoli, prendendo per Buono che nel Nord
mai riuscirebbero e neppure proverebbero.
Mi sembra ci sia un pò il discorso del “i migliori si salvino”.
Ma è così?

E' vero che la legge già promuove come dice Palmierini l'esistenza della gestione pubblica al 100% e talora del privato o del privato misto o, come i referendari dicono, in realtà si tratta di una partecipazione pubblica relativa solo alle reti idriche e comunque che si vuole diminuire per legge sempre più (se ben ho capito)?
E questa gestione dopo il referendum a chi andrà obiettivamente?

Ma voglio capire meglio il ruolo dell'Europa, che dall'intervista del sito di Beppe grillo (non ricordo il nome dell'intervistato e ora ho fretta) pare essere propensa davvero ad una generalizzata privatizzazione!

Nonostante il signor Palmieri faccia il giusto mestiere del cittadino che cerca di andare a fondo nelle cose, mi è sembrato che non spieghi bene che fine fa
L'ACQUA, il bene, quello che beviamo, e non tanto i pezzi di ferro che la conducono, pur importanti.
Cioè ci assicura che con questa legge la multinazionale che vince l'appalto deve alla fine del rientro dei suoi investimenti sul sistema idrico fare pacchi e pacchetti e andarsene via. Questo sempre che non ci siano milioni di escamotage per far rendere luuuunghissimo questo rientro dei capitali investiti.
Ma L'ACQUA, quella multinazionale, ora, con questa legge, può comprarla o no? Parlo dell'acqua non delle tubature, può acquistarne la prerogativa assoluta d'erogazione?
Può deciderne il prezzo e per quanto?

Siamo sicuri tutti che quello che vogliamo è che l'ACQUA rimanga per sempre un bene incommerciabile, gratuito e gestito dal popolo e non da tre o quattro imprenditori assetati di soldi… ecco si bevano i loro soldi loro!

E se vincesse il referendum?

Non sono cose leggere, va assolutamente risolta la cosa.
C'è molta confusione e va chiarita. #sudo

grazie a chi saprà dare una mano nella risoluzione, che sempre dipende dalla maggiore o minore conoscenza.