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Anonimo

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IL DIRITTO ALLA VITA DI UN CANE ?
Postato il Sabato, 18 febbraio @ 17:10:00 CST di supervice

DI ARIEL KAMINER
New York Times

Sono un veterinario e tra i miei clienti c'è un'anziana signora molto affezionata al suo cane volpino di otto anni, ma che non ha né familiari né amici che potrebbero “ereditarlo”. Vuole che firmi un documento legale in cui mi impegno a sottoporlo a un'eutanasia se la padrona dovesse morire prima del cane. Che cosa devo fare?
ANONIMO, BOSTON

Molti lettori – come i terrorizzati proprietari di animali domestici a cui ho menzionato la tua lettera – troveranno la richiesta della tua cliente semplicemente impensabile.

Ma non sono interamente certa del perché.

I cani non hanno aspettative speciali di longevità. La morte non gli ruba la pensione che hanno atteso, né la tanto aspettata occasione di poter festeggiare il matrimonio della propria figlia. Quindi, se sembrerebbe barbaro provocare al volpino dolore senza motivo, terminare la sua vita non sembra peggiore di molte delle cose che la maggior parte delle persone fanno tutti i giorni, come mangiare un hamburger. E dico questo da amante sia dei cani, che degli hamburger.

La nostra cultura fa una distinzione tra animali domestici e animali da allevamento. Ci prendiamo cura dei primi coccolandoli e baciandoli; alleviamo gli altri per essere uccisi e mangiati. Ma questa è decisamente una distinzione di comodo. Ovvero il nostro comodo. Non è basata su alcuni fatti zoologici, e certamente gli animali non ci hanno mai dato il loro consenso.

Quindi, come tutti coloro che mangiano carne e indossano oggetti di pelle, e che credono che sia accettabile uccidere animali per le nostre necessità, perché non lo sarebbe anche in questo caso, quando morire sarebbe almeno indolore, contrariamente a perdere il proprio padrone?

Ho rivolto questa domanda a Peter Singer, lo studioso di filosofia ed etica che ha fatto più di ogni altro per diffondere l'appello per la liberazione degli animali. È d'accordo che uccidere un cane non è peggiore di macellare una mucca, una pecora o un maiale.

E che le aspettative (o le non-aspettative) del cane contano. “L'ingiustizia di uccidere un cane non è niente rispetto all'iniquità di uccidere un essere umano”, ha detto “che può avere un'idea del proprio futuro ed avere desideri specifici per il suo futuro”.

Ma se il cane non potesse più essere felice, ha concesso che si potrebbe parlare di morte assistita. “Ma se il cane può continuare a godersi la sua esistenza”, ha detto, “perché non lasciarglielo fare?”

Dunque c'è un modo moralmente coerente per un veterinario di rifiutare in linea di principio una tale richiesta, e poi addentare una grossa bistecca al sangue? Se si arrivasse a questo, ha risposto Singer, sarebbe meglio mangiare il cane.

Sono d'accordo sul punto di partenza: la preferenza della padrona non è una buona ragione per terminare la vita del cane. Le dovresti dire di no. (Molto meglio di dirle un “sì” disonesto. Sarebbe una truffa).

Ma c'è un'altra maniera di considerare la sua proposta: fa paura pensare che il mondo vivrà dopo di noi. Ci preoccupiamo che i nostri cari non ce la faranno ad andare avanti quando moriremo, e probabilmente ci preoccupiamo anche un po' che possano morire loro stessi. Forse questa richiesta dell'anziana, che sembra di primo acchito la più capricciosa delle condanne a morte, riflette solo la più umana delle paure.

Sicuramente starà solo cercando, seppure in modo sbagliato, di sistemare le sue cose. Se vuoi darle tranquillità, garantisci al volpino un'adozione da parte di amanti degli animali, piuttosto che un decesso prematuro.

Sputare il rospo, ovvero il gatto

Sebbene il mio giardino sia circondato da muri e da una siepe, il gatto della mia vicina l'ha frequentemente considerato la sua lettiera. Un giorno il mio cane ha incrociato il gatto e, beh, il gatto ha fatto una finaccia. La mia vicina è in convalescenza a seguito di un trattamento per una neoplasia estesa. Starebbe meglio sapendo che fine ha fatto il suo gatto, o dovrei farle sperare che il gatto gioca nel parco? Fattore complicante: da quel momento, altri due gatti sono comparsi nel mio giardino. Dio mi sta punendo perché ho dei cani?
ANONIMO, EL PASO

Dio ti sta punendo? Questa è una formulazione interessante.

Non è immorale per un cane uccidere un gatto che gironzola nel suo giardino. I cani lo fanno, almeno quelli altamente territoriali con i denti aguzzi e padroni permissivi. Non è neanche immorale voler bene a questi cani. Qualcun altro non sarà d'accordo su questo, ma se il tuo giardino è realmente chiuso e se prendi le adeguate precauzioni quando ricevi visite da altre persone, puoi vivere con qualsiasi cane tu voglia, sia che abbia l'istinto di uccidere i gatti, o i neonati, sia che non faccia del male nemmeno ad una mosca.

Ma quanto è davvero chiuso e recintato il giardino, se tre gatti sono riusciti ad entrarci? E quanto potresti sorprenderti, dopo il secondo [caso], se non riuscissero a ritornarsene fuori?

Impostarlo come un dilemma etico, ovvero se dire o meno la verità alla padrona del gatto, ti permette di trascurare la tua stessa responsabilità per la morte del gatto. La tua vicina è gravemente malata e ha appena perso un animale domestico. La falsa speranza non è un dono. Per favore, di' tutta la verità.