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Richard
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Amministratore del forum

http://www.enzopennetta.it/2012/11/terzo-mondo-titolo-fuorviante-e-commenti-agghiaccianti-sul-corriere-della-sera/

Di Enzo Pennetta
Terzo Mondo: titolo fuorviante e commenti agghiaccianti sul Corriere della Sera
Tranquillizzati dal fatto che i nuovi abitanti non verranno al mondo già adulti o vecchi, veniamo a sapere che il 90% di essi proverrà dalle zone meno sviluppate del pianeta. Questo dato orienta subito verso i preconcetti malthusiani sulla correlazione tra natalità e povertà, e di questo si troverà infatti traccia nei commenti dei lettori.

Quello che però sfugge è l’ultima considerazione, quella che mostra come i paesi a più alta natalità siano anche quelli a più alta mortalità, fatto questo che dovrebbe aprire gli occhi ai lettori. Allora forniamo un aiuto mostrando dei comunissimi grafici di popolazione..

Come si può vedere nel grafico di sinistra è rappresentata una crescita “esponenziale” della popolazione (quella della popolazione africana), mentre nel grafico di destra è rappresentata una crescita “logistica”, quella delle popolazioni che avendo raggiunto il limite della capacità portante dell’ambiente si stabilizzano.

La semplice conoscenza di queste curve dovrebbe togliere ogni dubbio sul fatto che in un paese povero la popolazione dovrebbe stabilizzarsi (per raggiunto limite della capacità portante) e non seguire una curva esponenziale che è tipica di una situazione di bassa densità demografica.

Il problema dell’Africa è la bassa densità di popolazione, dunque cercare di combattere la povertà diminuendo la popolazione è come cercare di abbassare la febbre di un paziente colpito da polmonite mettendolo al freddo in mezzo alla neve.

Inoltre l’alta natalità si verifica anche in un altro caso, nelle situazioni di alta mortalità, come nel caso riportato della Nigeria, ed è quindi una strategia difensiva contro l’estinzione. Come si diceva basterebbe saper leggere i dati per sfuggire alla retorica.

Ma c’è di più, le politiche di “birth control” hanno inciso così pesantemente sulla situazione demografica da aver ormai pregiudicato la situazione che sta ormai andando verso un’insostenibile situazione di invecchiamento della popolazione, come testimoniato da un grafico contenuto nello studio dell’UNICEF “Generazione 2025 e oltre“..